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Bologna. Il dossier degli istruttori Atc boccia il Civis: «Costruito male, non può andare in strada»
Daniela Corneo
Corriere di Bologna 28/9/2010

Durissima la relazione che sarà consegnata alla commissione istituzionale
Prove di guida bloccate da maggio: «Spieghino muso a punta e guida centrale».

La questione si sta complicando ogni giorno di più. E quello del Civis rischia di essere un autunno molto rovente. Perché adesso arrivano anche gli istruttori Atc che lo stanno provando da un anno a San Lazzaro a dire come stanno davvero le cose e a raccontare nel dettaglio cosa è successo in questi mesi. Il risultato di tutte le prove di guida che hanno fatto lo definiscono «a dir poco scandaloso» e lo mettono nero su bianco in un dossier sottoscritto da tutti che sarà consegnato alla prossima riunione della Commissione sicurezza. La quale, contrariamente alle aspettative di Cgil e Uil e degli stessi istruttori (una decina), doveva già essere stata convocata e invece non è ancora stata fissata. In sostanza gli istruttori così com'è il Civis non lo vogliono in strada ed è molto probabile che, finché la Commissione sicurezza non recepirà le osservazioni fatte finora e ripetutamente sottoposte agli enti interessati, si rifiutino di guidarlo da subito, «Anche le prove dicono in questa situazione non sono sostenibili: bisognerebbe smettere di fare pure quelle». E senza prove su strada non si va più avanti, perché consentono di procedere nell'iter per avere l'ok del ministero dei Trasporti per la circolazione. Anche se l'Atc qualche giorno fa spiegava che il collaudo è momentaneamente fermo, «perché un camion ha tranciato i cavi della rete elettrica» a San Lazzaro, in realtà le prove su strada (lo conferma la Filt-Cgil) sono bloccate già da maggio. Gli istruttori dicono di sapere le vere ragioni: «C'erano problemi su problemi: evidentemente intanto hanno deciso di sospendere tutto». Uno degli istruttori più anziani, centinaia di guide-prova ormai all'attivo, racconta cosa succede durante il collaudo: «Atc a bordo c'è poche volte durante i test, ma ci sono sempre Irisbus e Siemens: spesso si rimpallano le responsabilità e vanno allo scaricabarile, perché non riescono a venire a capo delle problematiche». Problematiche e anomalie del mezzo l'istruttore le elenca una dopo l'altra. Quelle più ricorrenti sono legate alla guida ottica: «Si blocca subito, se la telecamera è esposta a sole, pioggia e neve e il fatto è che non è nemmeno dotata di tergicristalli per pulire il vetro. E poi la traccia disegnata su strada si cancella velocemente con il traffico e il mezzo perde il segnale, ma è anche capitato che nonostante la traccia ridipinta al mattino, nel pomeriggio il Civis sia andato fuori sede, così come in via Pertini, nonostante l'asfalto sia meno usurato, il mezzo perda la traccia in curva». Il filobus si inceppa, a sentire gli istruttori, al minimo imprevisto: «Se c'è un camion parcheggiato che fa ombra a una delle due strisce della guida ottica, il mezzo la legge come un'anomalia e va in tilt», Risultato: «Il filobus è sempre fuori traiettoria: abbiamo buttato giù pali, urtato marciapiedi, figuriamoci cosa può succedere nelle strade strette del centro medieviale di Bologna». Ecco poi tutte le anomalie fisiche: «Le porte racconta l'istruttore sono sempre a rischio sbattimento: bastano 2 centimetri di dislivello che non si apre e poi da appalto il mezzo prevedeva 4 porte da 120 centimetri, mentre quella davanti ne misura solo 80 e riesce a caricare un passeggero alla volta, andando così a penalizzare la velocità commerciale indicata nella gara. Ma anche i vetri non rispettano il capitolato: dovevano essere doppi, invece non ci sono, forse per ovviare al peso e per lo stesso motivo il filobus trasporterà meno passeggeri perché è troppo pesante». Morale della favola: «Questa vettura mette a rischio la sicurezza nostra e dei cittadini». Ma c'è scritto di più nel documento che gli istruttori porteranno in Commissione sicurezza: «Perché nonostante tutti abbiano riconosciuto che la modifica del frontale (il muso a punta, ndr) per ovviare al gravissimi problemi sia tecnicamente possibile nessuno avvia un confronto serio? Si teme forse l'emergere del bluff legato alle dimensioni del mezzo messo a gara che prevedeva una lunghezza del veicolo di oltre 18 metri? Il mezzo della Irisbus in effetti è lungo 18,40 metri solo grazie alla forma arrotondata del frontale», A queste domande qualcuno forse risponderà. Ma intanto 49 Civis sono già a Bologna, al Caab, ancora in carico a Maresca&Fiorentino che si occupa della manutenzione e segue le diverse fasi del collaudo, «Dopo il collaudo definitivo spiegano i mezzi passeranno ad Atc». E le prove? «Non si stanno facendo esclusivamente, perché la linea non è utilizzabile».

182,2 i milioni di euro
L'infrastruttura del Civis costa 182 milioni di euro, finanziati al 60% dal ministero dei Trasporti, al 26% da Atce al 10% dal Comune
18,4 i metri del mezzo
Il Civis, rispetto ai normali filobus circolanti, è lungo 18,4 metri, come era stato richiesto dalla gara d'appalto
49 i Mezzi parcheggiati
Sono parcheggiati nell'area del Caab e vengono spostati solo ogni tanto 49 mezzi di Irisbus, ancora in carico di Maresca&Fiorentino

Il progetto
L'appalto per il Civis fu assegnato dalla giunta Guazzaloca, a solo qualche mese d cambio di amministrazione nel 2004: Cofferati sindaco decise di apportare delle modifiche e limitò il percorso al tratto San Lazzaro-stazione
I cantieri
Dopo la fine dei lavori a San Lazzaro, i cantieri del Civis sono arrivati in centro storico estate scorsa: via Marconi è stata completamente rifatta. Ouest’anno è toccato a via Irnerio, via dei Mille, via San Vitale, dove per i Beni culturali non hanno dato l’ok per le banchine
Gli esposti
Sono due gli esposti contro il filobus: uno, fatto dal deputato Pdl Fabio Garagnani, per le presunte irregolarità nell’appalto, l'altro presentato da Italia Nostra prima dell’estate per la violazione del codice di tutela dei beni culturali del centro storico
Le prove guida
Le prove di guida che una decina di istruttori stanno facendo da un anno a San Lazzaro sono sospese da maggio: Ci sono troppi problemi di sicurezza sul mezzo, dicono loro



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