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Lazio. Approvato il piano casa. Polverini: legge più efficace Via libera al piano casa, ecco le novità
M. Ev.
Messaggero – Roma 2/10/2010

Incentivi per demolire e ricostruire
Polverini: una legge più efficace, era il nostro impegno con gli elettori

La giunta regionale ha approvato il Piano casa per il Lazio. Ora dovrà passare in consiglio regionale, dove la maggioranza conta di arrivare all'approvazione definitiva entro la fine dell'anno. Lo ha spiegato ieri mattina la presidente della Regione, Renata Polverini, in apertura dell'incontro su "Lavoro e territorio", che si è svolto all'Auditorium della Conciliazione: «L'impegno che abbiamo preso in campagna elettorale con i cittadini c stato quello di varare una nuova e più efficace legge». Cosa prevede il nuovo piano? Ecco alcune delle innovazioni. Non solo fuori dalla città. Prima di tutto gli interventi di ampliamento, del 20 per cento, di una abitazione potranno essere fatti anche in quelle che il piano regolatore individua come zona A, vale a dire il centro, ma con esclusione delle aree di valore storico. Un altro limite che il nuovo piano casa ha eliminato è quello degli edifici superiori ai mille metri cubi.
Grandi edifici. Con il nuovo piano casa sarà possibile estendere gli interventi di ampliamento del 20% anche agli edifici di dimensioni maggiori di 1.000 metri cubi, ma comunque entro un massimo di 200 metri cubi.
Cambi di destinazione d'uso. Un'altra innovazione è quella che riguarda stabili dismessi (come capannoni ad esempio) che attualmente non hanno destinazione ad uso residenziale. Bene, il piano consente la demolizione e la ricostruzione con destinazione residenziale, vale a dire edifici con appartamenti, con un'unica limitazione: la parte residenziale, per il 30 per cento, sarà destinata all'housing sociale (edilizia agevolata, studenti o alloggi a canone basso).
Zone agricole. Quando il nuovo piano casa sarà approvato dal consiglio regionale sarà possibile realizzare ampliamenti, fino al 20 per cento, anche in edifici che si ritrovano all'interno di zone agricole. Ci sono alcune limitazioni: non potrà essere superiore a 62 metri quadrati complessivi e comunque non dovrà incidere sul patrimonio ambientale. Sostituzione di vecchi condomini. E' una delle parti più innovative, interessa i condomini in stato di degrado. Possono essere sostituiti, vale a dire ricostruiti, con un premio di cubatura del 60 per cento. Anche in questo caso sono stati posti alcuni vincoli: deve restare lo stesso numero di abitazioni ai proprietari precedenti.
Fascia costiera. Questa parte riguarda gli edifici realizzati in passato impropriamente sulla costa: il proprietario verrà premiato con una cubatura raddoppiata se ricostruirà l'immobile in un'altra area.
Edilizia agevolata. C'è una parte del piano casa che riguarda le fasce sociali con reddito basso. Ad esempio viene introdotto lo strumento del mutuo sociale. Si tratta di un metodo che consente di far diventare proprietari di case a riscatto giovani e precari anche con stipendio minimo. Non si supererà il 25 per cento dello stipendio, grazie alla durata del prestito.



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