LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

BARI - Urbanisti, architetti e storici d´accordo "Intervenire ma con soluzioni differenziate"
MARA CHIARELLI
MERCOLEDÌ, 13 OTTOBRE 2010 LA REPUBBLICA - Bari



Borri: "Non tutti i quartieri uguali". Colace: "Evitare l´erosione dello spazio pubblico". Cucciolla: "Rispettare i luoghi"


"Sì a una maggiore austerità, ma del resto anche le città islamiche caotiche attraggono"

più rigore nell´allestimento dei gazebo da parte di commercianti e ristoratori baresi e, in ogni caso, soluzioni differenziate a seconda della collocazione in città. Alla posizione presa nei giorni scorsi dal sovrintendente ai Beni architettonici Nunzio Tomaiuoli fanno ora da supporto quelle degli esperti: noti urbanisti come Dino Borri e Arturo Cucciolla (quest´ultimo tra gli estensori del piano di Bari vecchia), o come la professoressa Francesca Calace, docente di urbanistica alla facoltà di Architettura del Politecnico di Bari.
«Concordo largamente con Tomaiuoli, soprattutto quando afferma che un modello unitario per tutta la città è privo di senso. Bari è fatta di parti - spiega Dino Borri - c´è la "Medina medievale", poi la "città murattiana" con corso Vittorio Emanuele, e poi la parte più recente. E una soluzione che va bene in un quartiere degli anni ´80, come Poggiofranco, non va bene per il borgo antico. Bisogna entrare in punta di piedi nelle piazze storiche, mentre in quelle non particolarmente qualificate dal punto di vista architettonico, come ad esempio a Poggiofranco o al San Paolo, si può immaginare un impatto diverso».
Quanto alla richiesta di maggiore rigore sugli spazi urbani, Borri concorda ma con indulgenza: «Su questo forse si potrebbe discutere un po´ di più, confrontare le posizioni. Va bene una maggiore austerità, ma del resto anche le città islamiche così caotiche attraggono».
Ma la questione principale, come evidenzia Francesca Calace, non è tanto quella di un problema estetico, quanto la necessità di evitare la "erosione" degli spazi pubblici. «Più le strutture sono blindate, meno lo spazio pubblico diventa permeabile. È questo il nodo - spiega - Se avessero carattere più effimero, potrebbero essere più facilmente contestualizzate. Se imponessimo maggiore essenzialità, il problema sarebbe meno sentito».
La docente invita però ad avere cura in tutte le parti della città, «non solo in quelle storiche, ma anche nelle periferie. La questione - conclude - non si risolve attraverso norme semplificatrici ma è necessario valutare la qualità di ogni singolo intervento, evitando l´eccessiva privatizzazione dei pochi spazi pubblici che abbiamo. Non voglio criminalizzare i commercianti, che contribuiscono a vitalizzarlo, ma ci vuole misura».
Non ha dubbio alcuno Arturo Cucciolla: «Ogni luogo ha la sua storia, i luoghi come le persone sono diversi e hanno bisogno di tocchi che si adattino alla specifica caratteristica che hanno, quindi bisogna attrezzarsi culturalmente come propone Tomaiuoli. Si tratta di lavorare - ammette - Certo Bari vecchia ha bisogno di una accortezza particolare ma anche luoghi meno celebrati meritano altrettanta attenzione».



news

01-03-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 01 marzo 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news