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Caserta. «All'asta gli arredi della Reggia»
Claudio Coluzzi
il Mattino – Napoli 15/10/2010

La denuncia di un collezionista cardiologo al Loreto Mare: «Ma non si tratta di opere trafugate»
La storia. La scuola voluta da re Ferdinando Fondata nel 1773 da Ferdinando IV sulle orme di quella voluta dal padre Carlo di Borbone, la Real fabbrica ferdinandea raccolse gli artisti italiani, in particolare toscani, e quelli tedeschi più esperti. Tra il 1780 e il 1800 nacque qui una vera e propria Scuola d'Arte. Nei cataloghi internazionali porcellane e vasellami realizzate dalla Real fabbrica

CASERTA. Arredi della Reggia di Caserta sarebbero stati venduti all'asta tra il 2002 ed i12007 dalle case internazionali Christie's e Sotheby's. Lo denuncia un collezionista e cultore di storia napoletano, Luigi Andreozzi, che ha individuato gli oggetti venduti - vasi in porcellana, piatti, e mobilia - nei cataloghi d'arte messi in vendita dalle librerie antiquarie. Un grido d'allarme che potrebbe far pensare a un furto, un ennesimo saccheggio addirittura all'interno della Reggia o altri siti come la Reggia di Portici o il museo di Capodimonte. «Niente di tutto questo - precisa Luigi Andreozzi, che per professione è un cardiologo dell'ospedale Loreto Mare di Napoli ma per passione uno studioso d'arte - non ho certo elementi per dire che le opere siano state trafugate di recente. Ma è probabile che, agli inizi dell'Ottocento, quando non c'era ancora molta attenzione verso la tutela del nostro patrimonio artistico, tali opere siano state portate via dalle loro sedi naturali e, ora, attraverso una compravendita tra collezionisti, siano finite all'asta. Il punto è che queste opere hanno un immenso valore storico-artistico prima che commerciale e andrebbero quindi recuperare e rese fruibili nei musei della Campania». Ma com'è nata questa denuncia? «Quasi per caso - spiega ancora Andreozzi - ho acquistato dei cataloghi d'arte nei negozi della zona di piazza Dante a Napoli e, per fare un esempio, tra le varie opere c'era un bel mobile del Settecento commissionato per la Reggia di Caserta e messo all'asta da un collezionista di Torino. La provenienza era evidente dalla didascalia illustrativa e altrettanto ho notato per vasellami e altri arredi di pregevole fattura». Una verifica presso la Soprintendenza di Caserta fuga comunque ogni dubbio. Nessun furto, almeno dal 1982 in poi, da quando sono state catalogate minuziosamente tutte le opere egli arredi di Palazzo Reale. L'unico trafugamento in questo periodo ha riguardato il presepe della Reggia i cui pezzi sono ancora da recuperare. Le aste nelle quali sarebbero stati venduti gli oggetti si sono svolte a Milano nel novembre 2002 e nel dicembre 2006 ed a Londra nel marzo 2007. «Le porcellane - ribadisce il collezionista Fabozzi - provengono, come indicano le stesse didascalie dei cataloghi delle case d'aste alla Real Fabbrica Ferdinandea (1771-1806) e come gli altri arredi erano destinati alla Reggia di Caserta. Non ci sono in circolazione solo oggetti provenienti da Caserta - aggiunge Andreozzi - ma anche dalla Reggia di Portici, che negli anni è stata spogliata. Non si può continuare ad assistere a questo scempio, con il nostro patrimonio artistico che, anziché essere recuperato, viene venduto all'asta». Va comunque precisato che la Real Fabbrica Ferdinandea produceva pezzi e arredi non solo per la Reggia ma anche per tantissimi committenti, tra cui nobili italiani e case reali straniere. Quindi è molto probabile che diversi pezzi, prodotti a Caserta, siano poi finiti nel giro legale dei collezionisti e poi siano stati battuti nelle aste internazionali di Londra e Milano. «Nel corso dei secoli - precisa Andreozzi - si è realmente verificato un saccheggio e una deportazione di pezzi d'arte che provengono dalla nostra terra Molto spesso non solo queste opere d'arte finiscono nelle mani di collezionisti privati ma vengono anche messe in mostra in musei internazionali senza dare il giusto rilievo ai luoghi in cui sono state prodotte e ai siti da cui sono state portate via».



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