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ROMA - URBANISTICA - "La città è in caduta libera ma Alemanno pensa alla F1"
GIOVANNA VITALE
MARTEDÌ, 19 OTTOBRE 2010 LA RPEUBBLICA - Roma



Da Maruccio (Idv) a Causi (Pd) e Zaratti (Sel): "La giunta non fa niente per l´ambiente"



Subito una class action per difendere la salute dei cittadini da traffico e smog

Declassata, in caduta libera, fuorilegge. Alla luce del dossier di Legambiente, la Roma di Alemanno è per l´opposizione una metropoli invivibile e mal governata. «Sotto la sua guida la capitale colleziona figuracce e tristi primati, il sindaco la sta trascinando sempre più in basso», accusa il consigliere capitolino del Pd, Massimiliano Valeriani. «Quel rapporto è una chiara ammissione dell´incapacità ad amministrare una città complessa», scandisce il segretario dei socialisti Atlantide Di Tommaso, che aggiunge: «Invece delle pagliacciate che lo ritraggono ad imboccare Bossi, Alemanno pensi ai problemi che l´assenza di un piano di tutela dell´ambiente sta provocando». È «sostanziale il peggioramento della qualità della vita dei romani», denuncia il consigliere regionale di Sel Filiberto Zaratti: «La città muore di traffico, per ogni cento abitanti circolano 71 auto, serve una radicale inversione di tendenza». Sollecitata pure dal commissario del Pd Lazio Vannino Chiti, secondo cui «la poca affidabilità del trasporto pubblico urbano» e «la raccolta differenziata inchiodata al 19,5%» sono «gravi passi indietro che confermano l´incapacità di governo della destra e del duo Polverini-Alemanno».
Non ha dubbi il leader dei Verdi Angelo Bonelli: «Per proteggere interessi precisi si riducono le Ztl e le corsie preferenziali, mentre si progettano interventi urbanistici sulle aree agricole che porteranno alla realizzazione di enormi quartieri senza regole. Con queste politiche sarà presto paralisi del traffico e aumenteranno i problemi sanitari legati all´inquinamento. Temi sui quali Alemanno è assolutamente fuorilegge: per difendere la salute promuoveremo una class action come prevedono le direttive europee». E hai voglia che l´assessore capitolino all´Ambiente, Fabio De Lillo, si sgoli nel dire che «la lettura di Legambiente è falsata poiché non tiene conto delle dimensioni di Roma che rendono improponibile ogni paragone». Il collega alla Mobilità Marchi promette che «le aree pedonali aumenteranno del 50%». Per l´ex assessore all´Ambiente Dario Esposito «la retrocessione dipende dai tagli dei trasferimenti decisi dal governo Berlusconi», mentre il segretario regionale dell´Idv Vincenzo Maruccio parla di «caduta libera che ci regala una fotografia purtroppo veritiera della città, al netto della propaganda dei suoi amministratori capaci di partorire un´unica idea geniale: trasformare un intero quartiere in un autodromo». Lapidario l´ex assessore e deputato pd Marco Causi: «Si conferma il disinteresse dell´amministrazione sui temi ambientali, dal verde alle piste ciclabili, dal trattamento dei rifiuti e delle acque alla pulizia. Alemanno la smetta con la coda alla vaccinara in piazza e si preoccupi dei problemi che interessano i cittadini».



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