LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

NAPOLI - PERIFERIE MODELLO DETROIT
SERGIO STENTI
MARTEDÌ, 26 OTTOBRE 2010 LA REPUBBLICA - Napoli




Gli obiettivi del piano erano semplici, nessuna espansione edilizia, riqualificazione del tessuto esistente e del verde e soprattutto dell´immensa periferia formatasi nel dopoguerra e riconversione delle aree dismesse. Difficile dire che percentuale è stata raggiunta rispetto a questi obiettivi, ma comunque le condizioni di vivibilità sono peggiorate e lo sviluppo basato sulla riqualificazione non c´è stato.
Abbiamo continuato a mandar via coppie giovani al ritmo di oltre 5000 persone l´anno, senza migliorare il verde e accumulando ulteriore fabbisogno di case. Del resto non riuscendo a realizzare o riqualificare grandi quartieri in città e nemmeno fuori di essa perché ogni Comune non cede sovranità e l´area metropolitana ipotizzata come scenario è di là da venire, come poteva verificarsi uno sviluppo della città senza espansione? Poteva, com´è accaduto, aggravarsi l´intasamento e l´abusivismo edilizio nei Comuni della cintura intorno Napoli, aggrovigliando quella corona di spine che Nitti denunciava un secolo fa come prodotto della miseria del Sud.
Se si riflette sulle attuali possibilità di edificazione in periferia, si scopre che la parte maggioritaria è prevista come terziario o laboratori produttivi e tale previsione, che forse andava bene dieci anni fa, oggi non corrisponde più alle necessità cittadine. A Milano, per fare un esempio, il Comune si è impegnato a proporre una variante all´Expo 2015 per aumentare la quota di residenze previste e abbassando di conseguenza il terziario previsto. Si tratta in sostanza di proporre aggiustamenti e correttivi, senza stravolgimenti urbanistici, in modo tale da favorire lo sviluppo sostenibile.
Un convegno e una mostra a Palazzo Reale ("Mies van der Rohe e il Lafayette park", a cura di Università Federico II, Facoltà di Architettura e Ordine degli architetti, inaugurazione oggi ore 10-18) possono essere di stimolo a una riflessione sul come riqualificare la periferie. In particolare la mostra illustra un intervento che ci viene dagli Usa, un grande quartiere nella città dell´automobile, a Detroit, che vuole proporre un modello di eliminazione degli slums.
Non è certo una forma d´insediamento immediatamente applicabile alle nostre città del Sud abituate alla strada come luogo di relazioni, ma, superata un po´ di retorica sulla città meridionale, non potrebbe essere arricchita la nostra esperienza accogliendo ciò che vi è di veramente innovativo? Si tratta di un grande quartiere edificato intorno a un parco residenziale pedonale con poche attrezzature pubbliche e un adeguato centro commerciale. Vi viene espressa l´idea moderna dell´abitare nel verde che ha attraversato tutto il Novecento e che qui ha trovato una eccezionale soluzione. Case alte per coppie più o meno giovani, case basse per famiglie numerose, case a schiera per la tradizionale famiglia americana. Niente palazzine dunque, ma uno studio del paesaggio e un senso di comunità inaspettato che è testimoniato dal film sulla vita degli abitanti in proiezione alla mostra.
Il successo del quartiere si basa sulla qualità dell´urbanistica di Hilberseimer e sulla qualità degli edifici di un architetto d´eccezione, Mies van der Rohe, che ha disegnato le case a basso costo del Lafayette park, dopo che per tutta la vita aveva disegnato case per ricchi borghesi e grattacieli per le Corporates.
Purtroppo il parco residenziale moderno ha una cattiva reputazione a Napoli: le Vele di Franz Di Salvo a Scampia altro non erano che un tentativo di case alte nel verde, ma sono state realizzate male e peggio abitate. Con questo non voglio dire che non si possa cercare di farle sopravvivere, in qualche modo, ma certo erano e sono poco adatte a famiglie disagiate con bambini. Il quartiere americano invece appare più in sintonia con gli usi abitativi locali pur aderendo poco all´american way of life delle case unifamiliari isolate col giardino e il garage.
Tornando a Napoli e rimarcando il giusto indirizzo del piano regolatore di non espandere la città e di creare luoghi residenziali in periferia attrattivi e soddisfacenti il nostro alto fabbisogno, perché non pensare, nell´attesa di costruire le case dei napoletani fuori provincia, a nuovi quartieri ecologici, ma che usano edilizia mista e grattacieli per giovani coppie e single?



news

01-03-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 01 marzo 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news