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Firenze, Palazzo Vecchio. Teschio di Hirst, il Pdl porta il caso in Parlamento
Giornale della Toscana 27/11/2010

Dopo le polemiche scatenate nelle scorse settimane, il Pdl porta in Parlamento il caso di 'For the love of god', il teschio di platino tempestato di diamanti creato dall'artista star Damien Hirst e valutato intorno ai 100 milioni di euro, esposto da oggi fino al primo maggio in Palazzo Vecchio. L'onorevole Gabriele Toccafondi - ha annunciato stamani a Firenze in conferenza stampa il consigliere comunale del Popolo della Libert Marco Stella - ha presentato due interrogazioni parlamentari, una al ministro Maroni ed una al ministro Bondi, per accertare davvero che, nell'organizzazione di questa mostra, il principio costituzionale della trasparenza, previsto dall'articolo 97 della Carta, sia stato davvero rispettato dal Comune. Abbiamo scoperto - ha aggiunto - anche da un'inchiesta del Giornale della Toscana, che dietro ad Artemisia, la societ che cura l'evento, ci sono due societ fiduciarie: noi crediamo che gli enti locali non debbano avere rapporti con societ fiduciarie, perch dietro queste societ non si sa chi sono i soci. Quindi secondo noi il principio di trasparenza previsto in Costituzione violato

Toccafondi presenta due interrogazioni ai ministri Maroni e Bondi Vogliamo chiarezza e trasparenza sull'organizzazione della mostra

Il teschio di Hirst finisce in Parlamento. Non quello dell'artista inglese, che fisicamente si trova ancora esposto a Palazzo Vecchio, ma il caso scoppiato nelle scorse settimane per la mostra (fortemente voluta dall'assessore Giuliano Da Empoli) For the love of god arriva sul tavolo dei ministri Maroni e Bondi. Il deputato fiorentino del Pdl Gabriele Toccafondi ha infatti presentato due interrogazioni parlamentari, una al ministro degli Interni ed una al ministro della Cultura, per chiedere se nell'organizzazione della mostra sia tutto chiaro e trasparente. Cos verr accertato - ha spiegato ieri mattina il consigliere comunale del Pdl, Marco Stella - se davvero nell'organizzazione di questa mostra, il principio costituzionale della trasparenza, previsto dall'articolo 97 della Carta, sia stato davvero rispettato dal Comune. Abbiamo scoperto - ha aggiunto - anche da un'inchiesta del Giornale della Toscana, che dietro ad Artemisia, la societ che cura l'evento, ci sono due societ fiduciarie: noi crediamo che gli enti locali non debbano avere rapporti con societ fiduciarie, perch dietro queste societ non si sa chi sono i soci. Quindi secondo noi il principio di trasparenza previsto in Costituzione violato. Inoltre - ha aggiunto - noi faremo le pulci a questa mostra anche per quanto riguarda i conti, che non ci convincono. Il teschio di platino tempestato di diamanti creato dall'artista Damien Hirst, e valutato intorno ai 100 milioni di euro, diventa insomma un caso nazionale. Ma il Pdl chiede chiarezza. La mostra, infatti, - ha sottolineato Stella - mette sostanzialmente un tetto agli incassi derivanti dalle visite. In base agli accordi con Artemisia, essi non potranno essere superiori a quelli dell'anno scorso derivanti dagli ingressi in Palazzo Vecchio con l'aggiunta del 6%, calcolato su una stima del trend di aumento nell' afflusso di visitatori registrato nel 2010. Secondo il centrodestra, per, nel 2010 rispetto all'anno precedente l'incremento stato superiore al 6%, andandosi ad attestandosi, nei primi dieci mesi, intorno al 24%. Valuteremo, a mostra finita, se il caso presenta gli estremi del danno erariale - ha concluso Stella - in ogni caso, da questa esposizione Palazzo Vecchio ha soltanto da rimetterci. I dati forniti dagli uffici hanno spiegato anche i consiglieri comunali Massimo Sabatini e Mario Tenerani dimostrano che la tendenza di crescita dell'accesso ai musei del 24%. Altro che 6%... E attenzione: questa solo la media di confronto 2010-2009. Quali numeri sono stati presi per fermarsi al 6%? Questo un errore certo. Se con maggiore attenzione si analizzano gli ultimi mesi di rilevazione (ossia agosto, settembre, ottobre, dati tutti disponibili al momento dello studio dell'accordo) la tendenza recente ancora pi alta, ossia del 33,3%. Non giustificabile in alcun modo un parametro cos basso come il 6%, se non facendo ricorso all'assoluta leggerezza in negoziazione ed imprecisione nei calcoli. Se proprio si doveva accettare il "minimo garantito", questo doveva essere a 804.353,13 euro (cui si giunge applicando il vero 33,3% in pi). E gi questo rappresenta una perdita secca per il Comune di ben 164.732,49 euro. Ma il vero smacco per il Comune, in realt, nasce dalla perdita di opportunit - hanno concluso i consiglieri del Pdl -. La stessa mostra, infatti, (dati sempre citati in delibera) stata visitata nell'ultima esposizione ad Amsterdam da 250mila persone in un mese e mezzo. Quindi ha un potenziale di 160mila visite al mese. Vediamo quanto potranno incassare Arthemisia e Comune nelle tre ipotesi di scarso, medio e alto successo della mostra.



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