LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Punta Perotti, il mostro rischia di restare in piedi
Maria Zegarelli
L'Unit 26/11/2004

ROMA La legge delega ambientale, legge dello Stato da mercoled, condanna a morte gli ecomostri. Punta Perotti la prima vittima. Questo, almeno, ha sostenuto pi volte la Cdl. Infatti la legge prevede che, nel caso in cui il Comune di Bari fosse inerme, e la Regione anche, arriverebbe l'esercito e bum... A terra la pi grande saracinesca d'Italia, per dirla con i baresi che hanno ribattezzato cos quell'enorme distesa di cemento che fa da schermo tra loro e il mare. In realt Punta Perotti resta su appesa con tutte le forze all'ultima trovata geniale dei legali della famiglia Matarrese che hanno escogitato il modo di bloccare il destino dell'ecomostro per un altro po' di tempo. Grazie anche al governo, che non ha recepito la richiesta pi volte avanzata, anche se non in modo formale, dal sindaco Michele Emiliano: inserire nella legge delega una postilla che dava la possibilit al Comune di accendere una fideiussione per superare l'ennesimo cavillo burocratico messo in piedi da una societ dei Matarrese.
Se non fosse che a Bari cambiato il clima, con questo nuovo sindaco che per anni si occupato di legge e giustizia, con la gente che lo ha votato anche perch vuole riappropriarsi dello sguardo oltre l'orizzonte, alla fine uno potrebbe anche dire basta e tenersi su quell'obbrobrio, sfiancato da anni di lotte e carte bollate. Non accadr mai. Ne va dell'onorabilit della citt, che a costo di rimetterci il denaro, non permetter mai che Punta Perotti resti in piedi. una questione di principio, dice il sindaco, Michele Emiliano. Il governo di fatto ha emanato una norma inutile: non sar mai applicata per Punta Perotti perch il Comune non e non sar inerme. L'ho detto pi volte esplicitamente quello di cui c'era bisogno nella legge. Bastava quella postilla, dice al telefono.
E' una storia che si poggia su interessi economici fortissimi: milioni e milioni di euro. Da una parte le imprese - la Sud Fondi srl, la Ma.Bar srl e la Iema srl - dall'altra la citt, il suo mare, il suo territorio sfregiato. Su Punta Perotti pende una sentenza della Cassazione che ne prevede l'abbattimento, una gara d'appalto al riguardo gi indetta dal Comune e undici milioni di euro stanziati per porre fine all'incubo. Tutto ok, dunque, se non fosse per un particolare. Sull'immobile pende anche un'ipoteca accesa a garanzia di un mutuo concesso dalla Cariplo (poi assorbito da Banca Intesa) alla ditta Sud Fondi, facente capo al gruppo Matarrese, il quale - adesso - ha chiesto a se stesso di pagare un debito, altrimenti avrebbe proceduto al pignoramento del bene. Tutto risale al momento della costruzione del complesso immobiliare sul mare, quando la Sud Fondi accese un mutuo per 100 miliardi di vecchie lire, ponendo a garanzia Pun-
ta Perotti. L'impresa prese i primi nove miliardi e poi, in seguito al blocco del cantiere, pi nulla. Oggi quella cifra, compresi gli interessi, lievitata a undici miliardi. Il credito in questione stato rilevato dalla Mataresse Salvatore spa, che ha presentato un'ingiunzione di pagamento alla Sud Fondi, minacciando l'appropriazione forzata del bene immobile in caso di insolvenza. La Sud Fondi non ha pagato e quindi la consorella ha avviato il pignoramento dei beni, passati di propriet al Comune di Bari proprio grazie ad una sentenza della Cassazione. Cos oggi il Comune custode di beni pignorati. Il Comune per prima cosa ha presentato un ricorso al giudice, che l'ha accolto, chiedendo la sospensiva del pignoramento, in attesa di conoscere l'esito del procedimento di annullamento del pignoramento stesso. Il rischio quello di dover aspettare anni prima di arrivare a conclusione dell'ennesimo iter processuale. Non siamo disposti ad aspettare ancora - avverte il sindaco -. Per questo i nostri avvocati stanno preparando una domanda al giudice per poter versare una cauzione di undici miliardi per il trasferimento del credito. Il Comune, in sostanza, sarebbe disposto a versare undici miliardi in un fondo a garanzia di quell'antico debito contratto dalla Sud Fondi, in attesa di conoscere l'esito del processo di annullamento del pignoramento. Nel frattempo potremmo procedere all'abbattimento di Punta Perotti e riqualificare
l'area, cos come promesso in campagna elettorale. Se poi dovessimo ottenere in via definitiva l'annullamento del pignoramento allora ci potremmo riprendere i soldi, in caso contrario i soldi andrebbero ai Matarrese. Nel frattempo l'amministrazione comunale ha ricevuto citazioni dalle imprese che avrebbero dovuto realizzare l'opera e dai proprietari degli appartamenti mai realizzati, per un valore di circa 600 miliardi di vecchie lire. Sarebbe un disastro per le casse comunali. Ecco perch, malgrado tutto, il sindaco continua a dialogare con le imprese. Perch quel maledetto mostro venuto su con regolari concessioni edilizie, poi rivelatesi illegittime, oltre ad essersi mangiato il lungomare rischia di ingoiare milioni e milioni di euro.


Storia di un eco-scandalo
Il mostro. Otto palazzoni attaccati il'uno all'altro, 330mila metri cubi di cemento, 14 piani di altezza a meno di cento metri dai mare. I lavori iniziano il 14 febbraio del '95. Il sequestro arriv il 2 marzo del 1997: si arriv alla sentenza della Cassazione il 29 gennaio 2001 che defin la struttura abusiva perch costruita in contrasto con la legge Galasso. Quella stessa sentenza ha prosciolto i costruttori e confiscato i beni trasferendone la propriet al Comune.
Abbatterlo... Con una sentenza del 2 aprile 2003 la Cassazione stabil in 17 pagine di
sentenza che Punta Perotti andava abolito, perch i territori su cui sono stati costruiti grattacieli si trovano sul patrimonio dell'ente territoriale, cio il Comune. La Cassazione disse anche che il Comune, in qualit di proprietario, avrebbe dovuto rispettare il potere-dovere di demolizione o in via
eccezionale di conservazione del fabbricato. Partendo da qui l'allora sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia, Cdl, avvi un altro contenzioso. Voleva capire se era possibile conservare il bene, il Consiglio comunale vot una delibera stabilendo che non era di alcuna utilit per la collettivit.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news