LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

II Duecento oscurato dal Barocco: un affresco ritrovato all'Aracoeli
Stefano Miliari
l'Unit 03-DIC-2004

A Roma c' un pezzo di medioevo coloratissimo, sorprendente, fra il Campidoglio e l'Altare della patria. un medioevo fatto di morbidi incarnati sui volti di una Madonna con bambino, di Giovanni l'evangelista e del Battista dalla folta barba, fatto di svettanti torri rosse e di nicchie rosate: sono i brani d'affresco di fine 200 sopravvissuti ad antichi scempi e scoperti a inizio 2000 dietro decorazioni barocche e una pala d'altare caravaggesca nella Cappella Baylon della chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Ne ha seguito lo svelamento lo storico dell'arte Tommaso Strinati che li ha studiati traendone un libro appena stampato, Aracoeli. Gli affreschi ritrovati, edito da Skira e pagato dalla banca Dexia. Il saggio, necessario, puntualizza innanzi tutte quanto fu detto nel 2000: allora si chiam in causa Pietro Cavallini per le analogie con i suoi affreschi in Santa Cecilia in Trastevere e il mosaico in Santa Maria in Trastevere, oggi Strinati esclude il principale maestro romano dell'epoca. Sostiene invece che la cappella era stata affrescata da una bottega nell'orbita del maestro ma indipendente, d'altissimo livello, denunciando una mano pi naturalistica e cavalliniana nei visi del Battista e del sorridente, affettuoso Ges, ancora bizantineggiante nella Madonna e nell'Evangelista. Nella parete centrale c' la scena con la Madonna, quasi intana, nelle pareti laterali sono invece rimasti solo degli scorci in alto. Studiando le sinopie (le tracce sull'intonaco su cui il pittore dipingeva l'affresco) Strinati convinto d'aver individuato i temi delle scene perdute: Nella parete destra c'era la visione di San Giovanni evangelista cos com'era narrata nella "Leggenda aurea", in quella sinistra il Banchetto di Erode, e quindi narrava del Battista, e penso fosse quasi identica all'episodio dipinto pochi decenni dopo da Ciotto nella Cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze. Inoltre erano scene costruite come le Storie francescane di Assisi, di misure e architetture simili, incorniciate con colonne tortili sotto un'architrave dipinta: le daterei intorno al 1295, dunque non lontano o negli stessi anni degli affreschi di Assisi. Pertanto, dice, il dialogo evidente, strettissimo, ed un elemento in pi per dire che nella basilica di San Francesco lavorarono maestri romani. Gli resta per pi d'un rimpianto: Detto alla romana, fa "rosicare" aver perso queste pitture buttate gi a fine 600 o prima. Credo anche che a Roma ci siano altre pitture medioevali da scoprire, in altre chiese. Solo che smontare apparati barocchi richiederebbe lavori costosi, lunghi e, anche se oggi le tecniche permettono di rispettare ogni periodo storico, molto coraggio. Qualcuno raccoglier l'auspicio?



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news