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EXPO 2015: FIRMATO ACCORDO SU AREE, 56% A VERDE E NO SPECULAZIONI
12-07-11





(ASCA) - Milano, 12 lug - Verra' destinato a parchi ed aree verdi il 56% della superficie che ospitera' il sito espositivo dell'Expo 2015, con l'indice di edificabilita' fissato allo 0,52. E' tutto scritto nell'accordo di programma sottoscritto oggi dai soggetti interessati (Comuni di Milano e Rho, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Expo 2015 spa e Poste Italiane).

Si tratta di un passaggio fondamentale, la premessa per il via alle gare di appalto che dovranno partire necessariamente entro le scadenze indicate dal Bie per non mettere a rischio tutta la manifestazione. A sottolinearlo e' la stessa Diana Bracco, presidente della societa' che si occupa della gestione dell'evento. ''Se le giunte rispetteranno le date indicate per gli ultimi passaggi formali - ha tenuto a sottolineare - nella riunione del consiglio di amministrazione in programma per il mese di agosto potremo lanciare la prima gara, quella sull'interferenza''.

E' un accordo per l'Expo che pero' fissa dei paletti soprattutto per il dopo Expo che, come ha voluto evidenziare il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ''non comportera' nessuna speculazione edilizia, i terreni sono destinati a ospitare il parco piu' grande d'Europa''. Per il momento, ha detto ancora il sindaco di Milano, e' stato portato a casa un importante obiettivo, ''aver evitato che il Bie revochi l'assegnazione a Milano''.

Soddisfazione anche da Roberto Formigoni: ''Questo accordo non e' carta bianca, prevede che il 56% della superficie totale sara' a parco, e' tutto gia' scritto''. Tutto merito, secondo il governatore lombardo, della newco pubblica creata ad hoc per acquistare le aree, a suo giudizio l'unico veicolo societario capace di garantire gli interessi della collettivita' e scongiurare il rischio di speculazioni: ''Il privato - ha sottolineato - non l'abbiamo voluto tra i piedi perche' vogliamo la garanzia che anche una volta terminata la manifestazione quei terreni saranno messi al servizio dell'interesse pubblico e paesaggistico''.

Restano pero' ancora da definire le diverse partecipazioni azionarie all'interno del capitale della newco. Pisapia ha chiarito che le valutazioni dei tecnici di Palazzo Marino ''sono ancora in corso'', soprattutto perche' tutto e' ''strettamente legato al tema del bilancio''. Il sindaco non ha mancato di ribadire che il 'peso' decisionale di Palazzo Marino dovra' essere pari a quello degli altri soci: ''a prescindere dalla quota, il Comune avra' la stessa possibilita' di veto''. E per la prima volta ha accennato alla possibilito' di una partecipazione paritetica per tutta la compagine azionaria: ''sono convinto che per quanto possibile sarebbe bene che tutti i soggetti istituzionali avessero la stessa percentuale''.

fcz/sam/ss



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