LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

TERREMOTO IN EMILIA - Le ferite all'arte, colpita una chiesa su tre E a Padova lesioni alla Basilica del Santo
Paolo Conti
Corriere della Sera, mercoled 30 maggio 2012

Addio per sempre ad altri pezzi di quel ricco, meraviglioso, irripetibile mosaico d'arte che l'Italia. Addio a una chiesa bella, antica, magari non famosissima in tutta la Penisola ma con un suo importante posto nella storia religiosa e artistica italiana, soprattutto protagonista della vicenda secolare di una intera comunit: crollata (anzi: tecnicamente implosa) San Francesco a Mirandola, una delle pi antiche chiese francescane d'Italia, nota come il Pantheon della famiglia Pico. Nel dicembre 2010 la citt si era mobilitata per una raccolta di fondi destinati al restauro della chiesa, minacciata da continue infiltrazioni d'acqua. Ora non c' pi quasi niente. Addio anche al Duomo di Mirandola, costruito tra il 1440 e il 1470, opera di Galeotto e Anton Maria Pico, fratelli di Giovanni Pico: letteralmente sbriciolato. Fortemente danneggiata la chiesa di Santa Caterina di Rovereto, frazione di Novi di Modena, dov' morto il parroco Ivan Martini. Lesionata anche la chiesa di Brescello, chiusa per danni alle navate, famosa come la chiesa dei film di Peppone e don Camillo. Ribaltata in avanti la facciata di San Giacomo in Roncole. Nella basilica palatina di Santa Barbara del Palazzo Ducale di Mantova crollato il cupolino. Collassi strutturali per la preziosissima Collegiata di Santa Maria Maggiore a Pieve di Cento, costruzione del 1700 con un abside del XIV secolo. Collassata la torre della chiesa del comune di San Possidonio, non lontano da Mirandola.
Una situazione disastrosa, drammatica, secondo Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del ministero per i Beni culturali e coordinatore dell'unit di crisi del ministero. Basta un suo dato per valutare la situazione, cos come l'ha raccontato ieri sera a Sky Tg24: Delle trecento chiese del mantovano, cento presentano crolli o danni. Ma c' un simbolo internazionale della fede cattolica che corre seri rischi, da ieri mattina alle 9. Si tratta della Basilica del Santo a Padova. Si sono accentuate alcune lesioni gi registrate in passato nelle prime due cupole verso la facciata. Come ha spiegato il presidente della Veneranda Arca del Santo, Gianni Berno, il distacco di intonaci interessa una superficie di tre metri quadrati decorati dal Casanova e che riguardano una vela del deambulatorio absidale lato sinistro, in corrispondenza della Cappella Austro-Ungarica. I frammenti sono stati raccolti e messi in sicurezza. Il 13 giugno c' la Festivit di Sant'Antonio e si attendono migliaia di pellegrini. Sono state transennate alcune zone in attesa, ha detto Berno, che si verifichino eventuali situazioni di rischio. C' stata per ore molta apprensione anche per la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto. Il pericolo rientrato dopo una precisazione del sindaco Flavio Zandonato: nessun danno. Da ieri sono state sospese, dopo un accordo tra ministeri dell'Interno e dei Beni culturali, tutte le verifiche sui monumenti gi danneggiati dal primo terremoto, quello di domenica 20 maggio. Troppo pericoloso operare l, anche per i Vigili del fuoco. Lo spiega il prefetto Fabio Carapezza Guttuso, responsabile dell'Unit di coordinamento nazionale dei Beni culturali: Sono peggiorate tutte le condizioni di lavoro. Tetti sfondati. Nuovi e ingentissimi crolli per chiese, campanili, porzioni di centri storici. Cos, spiega Carapezza Guttuso, si intende evitare il cosiddetto effetto Assisi: nel settembre 1997 morirono quattro persone (tra cui proprio due tecnici dei Beni culturali) durante un sopralluogo. Una scossa successiva alla prima provoc il crollo di quattro vele della volta, due delle quali affrescate da Cima-bue: i quattro che lavoravano l sotto morirono sotto le macerie. Come dimostra la spaventosa scossa di ieri impossibile parlare di un'emergenza conclusa. Carapezza dirige un'unit che coordina il lavoro di molti istituti coinvolti nei restauri: l'Istituto centrale di Roma, l'Opificio delle Pietre dure di Firenze, gli esperti della patologia del libro, il catalogo centrale. Il centro operativo sar a Bologna, Sassuolo ospiter il magazzino-laboratorio dove verranno ricoverate le opere d'arte rimosse da chiese, palazzi storici, torri, castelli. Un vero centro d'emergenza per l'arte italiana. A proposito di chiese, il professor Paolo Rocchi, titolare della cattedra di Consolidamento degli edifici storici, tra i firmatari delle Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale del luglio 2006, lancia un grido di allarme che vale per tutta Italia: Appena dovesse nascere un dubbio fondato sulla staticit di una chiesa da parte di persone di provata esperienza, bene chiudere immediatamente il luogo al culto e senza esitazioni. Secondo l'Ordinanza della presidenza del Consiglio 32/74 del 2003, cio la nuova classificazione sismica, le chiese rientrano sia nel capitolato dei beni culturali che nei luoghi suscettibili di affollamento. Due ragioni per intervenire subito ed evitare pericoli. Le chiese, nella valutazione del rischio sismico, rappresentano un caso a parte perch (come si legge nelle Linee Guida del 2006) hanno una grandissima diversificazione tipologica. Ciascuna costituisce architettonicamente e staticamente un caso a s ed impossibile costringerle nelle statistiche. E ciascun edificio religioso pu riservare sorprese non sempre piacevoli. Anzi. Racconta il professor Rocchi: Nel caso della basilica di Assisi, di cui sono stato progettista del salvataggio, il crollo avvenuto per il materiale di risulta non rimosso dopo i lavori di costruzione e lasciato dagli operai, secoli fa, tra le volte e il tetto. Duemila tonnellate di detriti, l'equivalente di duemila automobili di media cilindrata. Questa fortissima pressione dall'alto fu la vera causa del crollo di Assisi. Ecco perch ogni chiesa protagonista di una propria vicenda In quanto alla Basilica del Santo a Padova, professore? Premetto di non aver visitato il posto, mi baso solo sulle notizie giornalistiche. Se le lesioni nell'area delle due cupole rappresentano un incremento realmente notevole rispetto a quelle passate, urge procedere a un cerchiaggio di contenimento della spinta apponendo all'estradosso, cio all'esterno, delle fasce in poliestere reversibili, comunemente adottate dai Vigili del fuoco in queste circostanze. Le fasce vanno applicate nella zona in cui la cupola poggia sul tamburo. Cos la cupola smette di "allargarsi", la cerchiatura ne blocca i movimenti. Il 13 giugno vicinissimo, urge un controllo strutturale immediato. E anche molto accurato.



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news