LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

SICILIA - In svendita le coste della Sicilia cemento e appalti per 3 miliardi ecco laffare doro di Lombardo
GIOVANNI VALENTINI
GIOVED, 31 MAGGIO 2012 LA REPUBBLICA - Interni





Una legge assegna tutto a un gruppo italo-belga



Il "caso Sicilia" pu arrivare a Bruxelles: la direttiva Bolkestein tutela la concorrenza
Una mega concessione di 30 anni che pu essere estesa a 50 minaccia lintera regione


La Sicilia in vendita. Anzi, per meglio dire, in svendita. Una mega-concessione, estensibile da 30 anni addirittura a 50, minaccia il patrimonio naturale delle sue incantevoli coste. Dalloriginario miliardo e mezzo di euro, pi 240 milioni di spese di progettazione, linvestimento complessivo potrebbe arrivare fino a tre miliardi, pi 500 milioni. Per il prossimo mezzo secolo, il demanio marittimo dellisola verrebbe appaltato cos a un gruppo privato italo-belga, per alimentare una colata di cemento che sconvolgerebbe il paesaggio e lintero sistema costiero.

Contenuta in uninterrogazione parlamentare di Ermete Realacci, deputato del Pd e presidente onorario di Legambiente, la denuncia ampiamente documentata e circostanziata. Una "bomba", come si suol dire nel linguaggio mediatico. Ma anche un preciso e formale atto daccusa contro la Regione presieduta da Raffaele Lombardo, eletto a suo tempo dal Pdl e dallUdc; poi a capo di una giunta "tecnica" sostenuta da unampia coalizione; indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio; e infine dimissionario in attesa delle prossime elezioni gi previste per il 28 luglio prossimo. Ma proprio su questo progetto Lombardo stato duramente contestato anche dallassessore regionale alle Infrastrutture, Carmelo Pietro Russo.

Nellipocrisia dellintestazione ufficiale, il colossale intervento di devastazione ambientale viene spacciato come un "Progetto per la salvaguardia del sistema costiero", secondo la prima proposta presentata il 31 marzo 2011 dalla Societ Italiana Dragaggi Spa, controllata dal Gruppo belga Deme. E una legge regionale "ad hoc", approvata l11 maggio dello stesso anno, annuncia e promette testualmente un "Piano straordinario per la conservazione, la messa a reddito e la valorizzazione dei beni culturali, dei beni forestali e del patrimonio costiero di propriet regionale".

Basta scorrere lultimo preventivo dei lavori e dei relativi costi per rendersi conto che si tratta in realt di una cementificazione selvaggia, programmata su vasta scala: opere turistiche, ricettive e commerciali, per circa 1,5 miliardi di euro sui tre totali della proposta definitiva; consolidamenti, ripascimenti e barriere di difesa costiere (700 milioni); pontili, ormeggi e approdi (350 milioni); porti a secco (35 milioni); parcheggi (26 milioni); stabilimenti balneari (9,4 milioni); strutture rimovibili per bar-tavola calda (7,2 milioni); strutture rimovibili commerciali (oltre 14,5 milioni); strutture rimovibili per servizi portuali (oltre 7,6 milioni); opere impiantistiche (oltre 35,5 milioni).Totale: 3.166.536.160 euro senza Iva, pi mezzo miliardo di spese di progettazione.
In base allultima richiesta della societ italo-belga, la Regione Sicilia dovrebbe erogare un contributo a fondo perduto pari al 20% dellintero investimento: cio oltre 633 milioni di euro, un importo equivalente al costo delle opere di consolidamento e ripascimento della costa (698.100.000 euro). In cambio, i privati incasserebbero i proventi delle locazioni dei beni demaniali assegnati, privando lerario pubblico regionale dei rilevanti introiti che ne deriveranno. Nella proposta originaria, quella da 1,5 miliardi di euro, il piano finanziario gi prevedeva a regime ricavi per 250 milioni e saldi di cassa per 150 milioni allanno, ma nel secondo progetto queste voci sono destinate almeno a raddoppiare. Una mega-concessione, dunque, per un maxi-affare doro.

Il dettaglio dei ricavi contempla un boom turistico da miracolo economico, a danno per dellambiente e del paesaggio: 57 milioni da cessione di posti barca, box nautici e parcheggi; 38 milioni da locazioni immobiliari di aree demaniali (581mila metri quadrati), opere su aree demaniali (522mila mq) e stabilimenti balneari (68mila mq); 78 milioni lanno dalla gestione e locazione di 13.700 posti barca; 12 milioni dalla locazione di 7mila posti in porto a secco; 300mila euro per locazione di 6mila posti auto; 3,5 milioni da locazione di servizi di accesso wireless a oltre 15mila posti barca; 14,5 milioni da locazione di (immancabili) spazi pubblicitari; 600mila euro da noleggio di 72 strutture bar. Una colonizzazione turistica di massa, quindi, da inferno delle vacanze, modello Costa del Sol: alberghi e residence vista mare, barche, auto, fungaie di ombrelloni, lettini a castello e discoteche on the beach. Tutto questo in una terra benedetta da madrenatura che, a parte la carenza di strade o autostrade, non dispone neppure di una segnaletica efficiente per orientare lesercito degli "invasori".
Di fronte a una minaccia di tale portata, gi scattata la mobilitazione degli ecologisti locali, guidata dal presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana. Ma il "caso Sicilia" rischia ora di arrivare fino a Bruxelles, in forza della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea e in particolare della cosiddetta "direttiva Bolkestein" (2006) che punta a tutelare la libert di concorrenza e la libert di circolazione dei servizi, garantendo la certezza giuridica per il loro effettivo esercizio. Fra i settori interessati, si parla espressamente di servizi nel settore del turismo, compresi quelli ricreativi, i centri sportivi e i parchi di divertimento. Qui commenta allarmato Realacci si affidano a un unico soggetto, senza oneri, tutti i litorali siciliani che poi verrebbero assegnati in concessione a terzi, incamerando i relativi canoni duso o locazione. Al di l di qualsiasi intestazione o etichetta, si tratta insomma di una gigantesca fornitura di servizi da cui ricavare il capitale impegnato e un considerevole margine di guadagno, a spese dellintera collettivit.



news

24-01-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 24 gennaio 2020

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

Archivio news