LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

CAMPANIA - Piano Casa. Regione lincapacit di regolare il territorio
GIUSEPPE GUIDA
MARTED, 19 GIUGNO 2012 LA REPUBBLICA




LA REGIONE Campania, a quanto pare, prorogher il Piano Casa di altri sei mesi. Tutti potranno dovunque ampliare, cambiare destinazione duso, demolire e ricostruire, secondo la propria convenienza e soprattutto dove la resa maggiore e pi ampio il tornaconto privato. Resta fermo dice lassessore regionale allurbanistica lobiettivo di disegnare una Campania nuova, secondo il principio del pianificare a volumetria zero e di prevedere sempre compensazioni ambientali, secondo i principi del disegno di legge sui Piani Paesaggistici.
La chiacchiera ordinaria applicata a una disciplina che disegna gli assetti del territorio e ne detta le regole fisiche di sviluppo, doppiamente pericolosa. Da un lato lascia che parole prive di nesso con la realt descrivano una fattualit inesistente, dallaltro si ammicca con sagacia a quanto gli appetiti speculativi vanno cercando da tempo: la vaghezza delle norme e una sostanziale deregolazione senza un opportuno nerbo fatto di regole chiare e soprattutto indirizzate allinteresse pubblico. Bisognerebbe evitare, per, di cadere nel farsesco.
Nonostante Berlusconi e le sue rustiche filosofie di sviluppo siano al crepuscolo, la Campania scommette ancora una volta sullarnese del Piano Casa.
La riproposizionedi questo strumento, prorogato gi pi volte, fa apparire mesto il motivetto regionale del pianificare a volumetria zero e improbabile la previsione di misteriose compensazioni ambientali che dovrebbero bilanciare, appunto, le eccessive e tenaci penalizzazioni che il paesaggio subisce di continuo anche grazie alle norme regionali, innescando un ciclo senza fine e senza logica. In casi come questi lesito pi probabile (e forse pi utile) la stasi, la non-pianificazione istituzionalizzata, la rinuncia a tracciare orizzonti di sviluppo e valorizzazione dei territori oltre ledilizia scadente, il cemento fai-da-te, le regole spurie, inventate in un periodo storico a quanto pare non ancora finito e risultato di un cattivo liberismo appositamente frainteso che mette insieme Adam Smith e il Massimo Catalano di Quelli della notte.
Di positivo sono forse da segnalare alcuni casi in cui gli incentivi degli aumenti volumetrici e dei cambi di destinazioni duso solleciteranno trasformazioni
di pezzi di citt (in particolare a Napoli) altrimenti fermi al palo. E in questo scenario, persino proposte sulle quali sarebbe utile un dibattito pi ampio e meno burocratizzato, come il programma-progetto Antica Dogana, proposto da Romeo, appare pi interessante, perch quantomeno propone una dimensione progettuale definita e misurabile.
Con le continue proroghe del Piano Casa, che dimostrano un ostracismo verso scenari di pianificazione, non ci si mossi a caso e non si atteso invano. Lennesima proroga, infatti, contestuale al disegno di legge sui Piani Paesaggistici, che invece
di piani e di paesaggio, si occupa di smussare o eliminare i vincoli pi fastidiosi e incomprensibili nelle aree di maggior pregio. Non conta se un capannone da trasformare in appartamenti sia localizzato ad Arzano o a Sorrento, in entrambi i casi possibile agire e in entrambi i casi sarebbe interessante analizzare le compensazioni ambientali che verranno proposte, i risarcimenti al paesaggio, gli indennizzi al territorio, e altre ciance similari, insipienti e inconsistenti dal punto di vista della disciplina urbanistica e senza garanzie almeno sulla qualit architettonica del prodotto finale.
Per certificare la divaricazione tra teorie e prassi, pensiero e azione, in Campania si continuano a produrre piani urbanistici comunali (Puc) e piani territoriali di coordinamento provinciali (Ptcp) che resteranno sulla carta. Non solo inapplicati,
ma anche contraddetti da norme regionali che saranno utilizzate da Comuni e Province stessi, in un carosello caotico e un po disperato con il quale si tenta malamente di rilanciare leconomia con la carta delledilizia rapida, per ridurre tempi e costi, a vantaggio del solo privato e senza garanzie per il pubblico.
I risultati di questa sottrazione di regole non sono incerti. Si conoscono, perch si tratta di sentieri gi battuti ed eventi gi capitati. La costa domizia, le falde del Vesuvio, lurbanizzato della Napoli laurina, la dispersione dellagro nocerino sarnese, passando per lo smantellato Villaggio Coppola e lecomostro di Alimuri, di cui in queste ultime settimane si sente riparlare e pare riemergere la necessit fin troppo ambigua di una soluzione. Tanto varrebbe proporre un nuovo e chiaro condono edilizio, ma non se ne ha il coraggio, n lo spessore politico.
Se non fosse (come invece ) troppo imprudente, questa apparente confusione sarebbe persino divertente e, restando in tema, si potrebbe concludere parafrasando Catalano: meglio avere un paesaggio bello, integro e ben pianificato, anzich uno brutto, manomesso e senza regole.



news

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

03-12-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 3 DICEMBRE 2019

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

Archivio news