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Recuperare il demanio civico di Portoscuso!
2011-02-01
Amici della Terra e Gruppo dIntervento Giuridico
Mail alla Redazione del 29-1-2011

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale (quale polizia giudiziaria) stanno indagando sullalienazione illegittima di 540 ettari di terreni appartenenti al demanio civico di Portoscuso (CI), proprio dove in parte dovrebbe sorgere la centrale eolica della Portovesme s.r.l. (34 torri eoliche, non ancora autorizzate definitivamente, mentre la restante parte definitivamente autorizzata nella zona industriale di Portovesme).

Secondo la ricostruzione fornita, i terreni sulla costa di Capo Altano sarebbero stati ceduti, pressoch gratuitamente, dal Comune di Portoscuso al Consorzio sardo di sviluppo industriale nel 1963 per la realizzazione di una citt del cinema che non vide mai la luce (condizione contrattuale secondo cui i terreni avrebbero dovuto esser restituiti). Nel 1972 ha acquisito le aree la Sard Invest (societ riconducibile alle gioielliere romani Damiani) e successivamente la svizzera Bellosino a.g. ha acquisito il controllo della societ, a sua volta controllata dalla holding Glencore (sede legale in Lichtenstein) che, infine, controlla anche la Portovesme s.r.l.

Inoltre, la societ Sard Invest avrebbe venduto una piccola parte di quei terreni (5 ettari) ad alcuni amministratori comunali di Portoscuso che avrebbero partecipato alla votazione della deliberazione Consiglio comunale del 15 luglio 2010 che approva il progetto di centrale eolica e rende edificabili i restanti terreni.

La Portovesme s.r.l. ha ribadito di aver acquisito la disponibilit dei terreni (attraverso la societ Sard Invest) con assoluta libert da iscrizioni, e trascrizioni pregiudizievoli e da qualunque altro vincolo, onere, peso, privilegio e afferma che la determinazione regionale del 2005 che ha accertato i diritti di uso civico di Portoscuso non pu costituire un uso civico sui terreni che allepoca erano di natura privata e su cui, proprio per tale natura privatistica, non poteva esser esercitato alcun uso pubblico.

La Portovesme s.r.l. in palese errore, probabilmente in buona fede, per ignoranza.

I diritti di uso civico sono inalienabili (art. 12 della legge n. 1766/1927), inusucapibili ed imprescrittibili (artt. 2 e 9 della legge n. 1766/1927): intesi come i diritti delle collettivit sarde ad utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti nel Comune nella cui circoscrizione sono ubicati gli immobili soggetti alluso (art. 2 legge regionale n. 12/1994). Ogni atto di disposizione che comporti ablazione o che comunque incida su diritti di uso civico pu essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettivit titolare del diritto medesimo e destinato ad opere permanenti di interesse pubblico generale (art. 3 della legge regionale n. 12/1994).

I demani civici sono, inoltre, tutelati ex lege con il vincolo paesaggistico (art. 142, comma 1, lettera h, del decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni).

Il provvedimento statale prima e regionale ora che individua i demani civici ha natura dichiarativa, non costitutiva. Significa che i diritti di uso civico in favore dei portoscusesi erano preesistenti da tempo immemorabile.

Alienazioni illegittime di terreni appartenenti ai demani civici sono avvenute nei decenni scorsi da parte di numerose amministrazioni comunali sarde irrispettose dei diritti delle collettivit locali, spesso e volentieri per favorire interventi edilizi speculativi: ad esempio, accaduto a Muravera (con le speculazioni edilizie di Costa Rey, Monte Nay, Piscina Rey), a Gonnesa (Ghillotta, Su Ponti de Figu, Plage Mesu), a Cabras (Su Bardoni), Narbola (Is Arenas-Paris Pischinappiu), Fluminimaggiore (Funtanamare). E numerosi sono stati i tentativi di fornirvi piena copertura legislativa nellaula del Consiglio regionale sardo.

Da lungo tempo le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo dIntervento Giuridico conducono una difficile e dura campagna di azioni legali finalizzate alla salvaguardia dei demani civici, che ha portato allapertura di vari procedimenti penali (ad iniziare dal n. 1241/1995 della Procura della Repubblica di Cagliari su numerose alienazioni illegittime e omissioni di controllo notarili) e speciali davanti al Commissario per gli usi civici, che han portato al recupero al demanio civico di centinaia di ettari di terreni. Nel contempo sostengono e supportano le iniziative comunali che intendono tutelare i diritti di uso civico dei propri cittadini, svolgendo le corrette operazioni previste dalla legge.

Nei prossimi giorni le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo dIntervento Giuridico formalizzeranno presso il Comune di Portoscuso, le Amministrazioni regionali competenti, il Commissario per gli usi civici listanza per il recupero dei terreni al demanio civico di Portoscuso.
Per lubicazione della centrale eolica proposta dalla Portovesme s.r.l. nel pieno rispetto delle disposizioni normative di tutela ambientale sono possibili strade alternative che andranno percorse con trasperanza e legalit.

p. Amici della Terra e Gruppo dIntervento Giuridico

Stefano Deliperi

ulteriori notizie su http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it




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