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Piansano (Vt), 20 marzo 2011: Per dire no al pesante scempio ambientale di 270 torri eoliche nei comuni di Tuscania, Canino, Cellere, Arlena di Castro, Tessennano... - Con nota aggiunta di Paolo D'Arpini
2011-03-03
Varie Associazioni
Mail alla Redazione del 3-3-2011

Lettera aperta ai Cittadini, Massmedia, Associazioni Protezioniste, Istituzioni Preposte,

a tutti noto che i lavori per la realizzazione dellimpianto eolico industriale nel nostro territorio dell'alta Tuscia stanno proseguendo a ritmo serrato e a breve il devastante impatto paesaggistico ed ambientale sar sotto gli occhi di tutti.

Noi riteniamo che tale opera sia un attentato senza precedenti alla nostra terra, perch pregiudicher irreparabilmente ogni ipotesi di sviluppo sostenibile e quindi il futuro delle generazioni avvenire. Per di pi, lintero procedimento di autorizzazione stato condotto da una ristrettissima cerchia di amministratori che in pratica hanno messo la popolazione di fronte al fatto compiuto, ponendo in essere atti e decisioni che sono al vaglio dellautorit giudiziaria.

Abbiamo lottato con ogni mezzo democratico per scongiurarlo, ma, al momento, una sentenza davvero singolare del TAR Lazio ci costringe ad intensificare lopposizione con i mezzi legali consentiti: stato avviato un ricorso al Consiglio di Stato avverso la citata sentenza del TAR del 2 dicembre 2010, e sono tuttora in corso delle istruttorie presso la procura della Repubblica di Viterbo (fascicolo n. 3940/09).

Mentre seguiremo con tutta lattenzione possibile liter giudiziario, chiediamo a tutti di partecipare ad una grande dimostrazione pacifica di dissenso, fissata nel nostro paese per domenica 20 marzo 2011. Una dimostrazione che vale per Piansano come per lintero comprensorio, perch Piansano in realt la punta diceberg di un progetto che prevede complessivamente 270 torri eoliche in cinque comuni confinanti: Tuscania, Canino, Cellere, Arlena di Castro, Tessennano. Le popolazioni, come al so lito, ne sono state tenute quasi completamente alloscuro e solo qualcuno ne va prendendo coscienza ora. La manifestazione dovr essere dunque la voce delle popolazioni contro laggressione dissennata a uno dei territori pi belli e incontaminati del Paese.

Pensiamo che una grande mobilitazione della societ civile possa costituire un segnale importante, sia per una pi vasta e capillare presa di coscienza, sia come incoraggiamento per istituzioni, forze politiche e magistratura. In ogni caso, sar un gesto di dignit al quale sentiamo di non poterci sottrarre.

Piansanesi, non abbiate paura di partecipare alliniziativa. Essa al di fuori di ogni schieramento partitico e nasce solo dallattaccamento alla nostra terra, che abbiamo il dovere di lasciare in eredit ai nostri figli con tutte le sue meravigliose potenzialit. Se non lo facessimo, li avremmo semplicemente traditi.
Comitato No eolico

programma della giornata

- ore 9,30: incontro dei partecipanti in Piazzale Lucia Burlini
- ore 10,00: corteo per le vie del paese
- ore 11,30: relazione pubblica

Durante tutta la manifestazione rappresentanti del Comitato No eolico raccoglieranno firme di adesione
-------------
La Loggetta
Piazza dell'Indipendenza 15-16
01010 Piansano VT

.......

Post Scriptum
Sono costretto a tornare al problema delleolico pesante, un argomento che qui nella provincia di Viterbo fa molto discutere, soprattutto per la tignosit con cui alcuni sindaci insistono nel voler creare parchi eolici industriali. Avviene a Piansano, nella zona lacuale di Bolsena e dobbiamo attivarci per fermare lo scempio .
Siamo messi molto male. Purtroppo come avete letto nella lettera soprastante il progetto va avanti alla grande... Ma, forse, sul piano delleolico pesante, una piccola mano pu venire dalla comunicazione relativa ai danni fisiologici che deriverebbero per la salute umana in seguito alla vicinanza alle mega-pale Il rischio per la salute riguarda soprattutto i bambini: attacchi di panico, cardiopatie ed anomalie dello sviluppo cerebrale sono le conseguenze delleolico industriale ravvicinato.
Per chi vive vicino a una centrale eolica aumentano le probabilit di malattie cardiovascolari, attacchi di panico ed emicrania Lo rivelano ricercatori americani, che hanno anche battezzato una nuova malattia: la sindrome da turbina eolica, che annovera fra i sintomi ronzii continui nelle orecchie, vertigini, insonnia.
Non solo. Secondo Nina Pierpoint, pediatra newyorkese che ha coordinato lequipe di ricercatori, i bimbi che vivono vicino a questi impianti affrontano notti popolate da incubi, ma soprattutto rischiano ritardi e anomalie nello sviluppo cerebrale. Lo studio, durato 5 anni, ha analizzato i rischi per la salute degli abitanti vicino a centrali eoliche in Usa, Gran Bretagna, Canada, Irlanda e Italia. Nel nostro Paese il Centro-Sud la terra delleolico: degli oltre 1.700 MW di energia dal vento installati in Italia, pi di 1.200 MW, con 2.300 turbine eoliche, sono prodotti in Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia ed ora arrivano anche nel Lazio.
Ebbene, secondo lequipe Usa, le turbine che trasformano il vento in energia elettrica hanno effetti nocivi perch i suoni a bassa frequenza emessi interferiscono con il sistema vestibolare dellorecchio, che controlla il nostro senso dequilibrio. Queste frequenze, troppo basse per essere percepite dallorecchio umano, causano un insieme di sintomi che la pediatra definisce disturbi vestibolari vibratori visceral (Vvvd). Le conseguenze sono tremore, nervosismo, paura, impulso incontrollato a scappare, senso di costrizione al petto, tachicardia.
Il rumore pu anche danneggiare lo sviluppo cognitivo di bambini e ragazzi. Non tutti gli abitanti vicini a un parco del vento sono suscettibili alla sindrome delle turbine eoliche, precisa Pierpoint, aggiungendo per: Non c dubbio che infrasuoni, ultrasuoni e vibrazioni causino i sintomi evidenziati da questa ricerca, anche se lindustria eolica tenter di screditare i risultati. Per anni i colossi del tabacco hanno negato i danni alla salute. La ricercatrice chiede che i nuovi parchi del vento vengano costruiti ad almeno 2 chilometri di distanza dalle abitazioni.
Lo studio sar pubblicato da K-Selected Books.

Spero che i sindaci della Tuscia abbiano il tempo di leggerselo prima di progettare impianti devastanti e contro la salute pubblica Tra laltro trovo che lunico modo per soddisfare le esigenze prospettate nello studio statunitense sarebbe di istallare le mega-pale lungo i percorsi autostradali dove le abitazioni sono pressoch inesistenti, oppure nelle aree industriali non in prossimit degli abitati.

Paolo DArpini circolo.vegetariano@libero.it
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana e Portavoce European Consumers Tuscia


Altri articoli sull'eolico a Piansano:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=piansano+eolico



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