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DOCUMENTI UFFICIALI SU OPPOSIZIONE ALLA LINEA TORINO LYON
2011-03-31
Ambiente Valsusa
Mail alla Redazione del 29-3-2011

Cortese redazione, gentile giornalista,
Vi inviamo alcuni importanti documenti riguardanti la questione TAV
Torino Lyon.
Ci preme che la stampa sia in grado di fornire informazioni e il
giusto risalto alle attivit di opposizione ragionata e tecnica al progetto Torino Lyon, anche nella speranza che si possano evitare tensioni
sociali, mai utili per affrontare con correttezza questioni che sono sostanzialmente tecniche ed economiche.

Il gruppo di lavoro autonomo che si costituito fin dall'anno
scorso ha tra le sue fila, oltre che i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, alcune tra la migliori professionalit nei vari campi di
conoscenza necessari alle valutazioni tecniche dei progetti esaminati.

Giova ricordare che presso la Comunit Montana Valle di Susa altri esperti stanno lavorando in collaborazione con gli amministratori per la
valutazione degli stessi progetti e che sia i medici valsusini che i singoli comitati ed associazioni, singolarmente e collegialmente interagiscono
tra di loro e con il nostro gruppo di lavoro avendo a cuore lo stesso obiettivo: evitare gli sprechi, le opere inutili, la distruzione di territori e
la conseguente nascita di tensioni sociali.

Vi ringraziamo per il prezioso lavoro di informazione che svolgete, e
speriamo che questi documenti possano esserVi utili.
(trovate di seguito il testo originale di tre documenti:
-Nota per la stampa.
-Osservazioni delle associazioni ambientalist.e
-Diffida al presidente Commissione tecnica della verifica dell'impatto
ambientale- VIA e VAS Ministero dell'ambiente.

Vi salutiamo cordialmente a nome di tutto il gruppo di lavoro che
immeritatamente siamo stati chiamati a rappresentare scrivendoVi
questa e-mail.

I migliori saluti, la redazione di Scrivi a:
Ambientevalsusa info@ambientevalsusa.it
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Documento 1 - Nota per la stampa Torino, 25 marzo 2011

IN UNA DIFFIDA E NELLE OSSERVAZIONI DEGLI AMBIENTALISTI
SI DENUNCIA CHE LTF NON HA RISPOSTO ALLE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE
“IL PROGETTO PRELIMINARE DEVE ESSERE RIPUBBLICATO IN V.I.A”

Le associazioni ambientaliste Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente e WWF Italia l’hanno chiarito sin dal 10 marzo scorso, inviando una
diffida al Ministero dell’ambiente in cui lo si invitava formalmente alla ripubblicazione ai fini della Valutazione di impatto ambientale della tratta
internazionale Torino-Lione: LTF SaS, ha risposto alla richiesta di integrazioni avanzata dallo stesso Ministero e dalla Regione Piemonte su aspetti
fondamentali quali i siti di destinazione e il trasporto via ferrovia di 8 milioni di metri cubi di materiale non riutilizzato, presentando non pi di
50 vaghe e lacunose paginette in cui non c’e’ un’indicazione certa sul fatto che lo smarino possa essere trasportato su ferro o anche che il nuovo
svincolo dell’A32 a Chiomonte sia realizzabile.

Gli ambientalisti, che il 24 marzo hanno inviato nei termini le proprie Osservazioni nell’ambito della procedura di VIA, che completano e rilanciano
i contenuti della diffida, sostengono che in alcun modo le integrazioni prodotte da LTF possono essere considerate allo stadio di progettazione
preliminare e che quindi debbano essere rimandati al mittente per una nuova pubblicazione, facendo notare che: “Il Ministero dell’Ambiente e la
Regione Piemonte non avrebbero bisogno della nostra sollecitazione per capire che le richieste fatte a LTF SaS sono completamente insoddisfatte. In
questa maniera, tra l’altro, non si ha alcuna risposta alle preoccupazioni degli enti locali (in primis Chiomonte e Venaus), nonostante le improvvide
e propagandistiche rassicurazioni del presidente dell’Osservatorio, Mario Virano”.

Le associazioni ambientaliste - affiancate nelle loro valutazioni tecniche da un gruppo di lavoro permanente di una dozzina di tecnici esperti locali
in ingegneria ferroviaria, geologia ed idrogeologia, inquinamento acustico ed atmosferico, scienze naturali, agrarie e forestali, urbanistica,
paesaggio e archeologia - osservano con riguardo a:

il nuovo svincolo dell’A32 a Chiomonte – l’opera descritta troppo approssimativamente e presenta tra la fase di cantiere e la fase definitiva
manifeste incompatibilit geometriche, altimetriche e strutturali;

il trasporto dello smarino per ferrovia – non viene chiarita quale sia la soluzione prescelta per l’area di carico a Susa, n vengono risolte le
problematiche legate alla stabilit dei versanti e alle interferenze con la viabilit locale e con il reticolo idrico superficiale, nonch quelle
relative alla protezione dalle esondazioni del fiume Dora Riparia, ammettendo nel contempo che, nel periodo di picco dei traffici ferroviari, lo
scarico delle terre sar “molto critico”;

destinazione del materiale di scavo non riutilizzabile – non si chiarisce quale sia la destinazione dei circa 8 milioni di metri cubi di materiale in
esubero, posto che le cave di Montanaro (con potenzialit di 4 milioni di metri cubi), Caprie (con potenzialit oscillante tra 260 mila e 2 milioni di
metri cubi) e Sant’Ambrogio (60 mila metri cubi) non sono sufficienti e quindi si dovr ricorrere ai siti di discarica di Cantalupo e di Carriere du
Paradis, raggiungibili solo con la movimentazione di migliaia di automezzi o con nastri trasportatori/teleferiche.

Ma non sono solo quelle appena descritte le richieste di integrazioni non soddisfatte. Nelle loro Osservazioni, spedite il 24 marzo, le associazioni
ambientaliste segnalano almeno 20 richieste di integrazioni del progetto preliminare presentate dalla Regione Piemonte e dal Ministero non soddisfatte
su argomenti quali la geologia, l’idrogeologia, l’amianto, la radiazioni non ionizzanti, la radioattivit ambientale e radon, le emissioni in
atmosfera di ossidi di azoto e particolato, il rumore: “visto che si tratta di un progetto per un’opera dal valore complessivo di circa 20 miliardi di
euro, 12 dei quali a carico dell’Italia, davvero scandaloso che si proceda con questa approssimazione”, commentano gli ambientalisti.

Riferimenti: cell. 3298315710


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Documento 2 - Lettera inviata a:
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
Direzione Generale Salvaguardia Ambientale – Divisione III
Via Cristoforo Colombo n. 44
00147 ROMA

Commissione Tecnica della Verifica
dell’impatto ambientale VIA e VAS
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
Via Cristoforo Colombo n. 44
00147 ROMA

Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali
Direzione Generale per i Beni Architettonici ed il Paesaggio
Via di San Michele n. 22
00153 ROMA

p.c. Direzione Ambiente
Regione Piemonte
DB1002 - COMPATIBILIT AMBIENTALE E PROCEDURE INTEGRATE
Via Principe Amedeo n. 17
10123 TORINO

Comunit Montana Val Susa e Val Sangone
Via Trattenero n. 15
10053 BUSSOLENO (TO)
Roma, 24 marzo 2011

Oggetto: invio delle Osservazioni delle associazioni ambientaliste sulle integrazioni, di cui alla richiesta della Commissione tecnica di VIA-VIA e
VAS, pubblicate da LTF SaS il 24 gennaio 2011 nell’ambito della procedura di VIA, ex art. 165 del Dlgs. n. 163/2006, riguardante il progetto la parte
comune italo-francese della Nuova linea ad AV Torino-Lione, individuata quale soluzione progetto preliminare in variante – Richiesta di
ripubblicazione ai fini della VIA


Le scriventi associazioni inviano in allegato le proprie Osservazioni, nei termini previsti per legge, sui tre elaborati integrativi oggetto di
pubblicazione ai fini della VIA (Avviso al pubblico di LTF SaS del 24 gennaio 2011) riguardanti 1. lo svincolo autostradale di Chiomonte, 2.
l’utilizzazione della linea ferroviaria per il trasporto del materiale di risulta, 3. le alternative di riutilizzo e valorizzazione del materiale di
scavo, ribadendo quanto scritto nella diffida inviata il 10 marzo scorso (ns Prot. DG115/11-SLcp-wwf) e cio che le richiamate tre integrazioni non
soddisfano in alcun modo i requisiti formali e tecnici di una progettazione preliminare, cos come sono descritti e stabiliti dal Codice Appalti (art.
164 del Dlgs n. 163/2006) e dall’Allegato XXI della Legge Obiettivo (ex art. 164 del Dlgs n. 163/2006).

Le scriventi associazioni ritengono, quindi, che il progetto preliminare del Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione – Sezione internazionale –
parte comune italo francese, pubblicato ai fini della VIA il 10 agosto 2010, integrato dagli elaborati di cui sopra pubblicati il 24 gennaio 2011, in
risposta alla richiesta del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 14 gennaio 2011 (prot. CTVA-2011-00000066), debba
essere ripubblicato in toto e debba essere sottoposto ad una nuova procedura di VIA (e nuova VINCA), dato che le integrazioni presentate da LTF SaS,
pur riguardando modifiche di elementi essenziali del progetto preliminare (quali la cantierizzazione, il flusso, il trasporto e lo smaltimento del
notevole volume di materiali che si produrr, sviluppandosi il tracciato della linea essenzialmente in galleria per complessivi 76 km), possono essere
considerate solo alla stregua di pure ipotesi progettuali o, al massimo, allo stadio di studi di pre-fattibilit .

Nello specifico, le Osservazioni allegate:

- nel Capitolo I - “Gli elaborati sottoposti a procedura di VIA il 24/1/2011”, illustrano con maggiori approfondimenti quanto gi documentato
sinteticamente nella citata lettera del 10 marzo delle scriventi associazioni rispetto ai tre elaborati presentati da LTF SaS su richiesta del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 14 gennaio 2011;

- nel Capitolo II – “Le richieste di integrazioni dell’11/10/2010 non soddisfatte da LTF SaS” segnalano tutte le richieste di integrazioni avanzate
dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (lettera dell’11/10/2010, Prot. CTVA-2010-0003504) e dalla Regione Piemonte
(lettera dell’11/10/2010, Prot. 7272/DB 12.06), non soddisfatte da LTF SaS, a giudizio delle scriventi associazioni, ad ulteriore conferma della
richiesta di ripubblicazione dell’intero progetto preliminare, date le numerose e rilevanti lacune ed omissioni del progetto preliminare, avanzata sin
dal 29 settembre 2010 (ns. Prot. DG585/10-SLcp/wwf).

Le Osservazioni, prodotte dalle scriventi associazioni,, come ulteriore approfondimento su alcuni degli argomenti trattati nei due Capitoli appena
citati, vengono completate dai seguenti Allegati:

Allegato n. 1 - Ulteriori considerazioni sullo svincolo della A32

Allegato n. 2 - Emissioni in atmosfera di ossidi di azoto

Allegato n. 3 - Osservazioni sulla valutazioni di incidenza

Allegato n. 4 - Osservazioni su mammolofauna e chirotterofauna


Infine, le scriventi associazioni fanno notare che insieme alle altre integrazioni depositate il 21 dicembre 2010, le integrazioni oggetto delle
presenti Osservazioni influiscono profondamente anche sul progetto definitivo del cunicolo di Chiomonte, che dovrebbe anch’esso, a rigor di logica e
nel rispetto delle procedure, essere sottoposto ad una nuova VIA (e nuova VINCA) e, di conseguenza, ripubblicato integralmente.

Distinti saluti,

Vittorio Cogliati Dezza
Presidente Legambiente nazionale

Mauro Furlani
Presidente Nazionale Pro Natura

Stefano Leoni
Presidente WWF Italia

Alessandra Mottola Molfino
Presidente di Italia Nostra

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Documento 3- DIFFIDA-

Gentile Dottor
Claudio De Rose
Presidente
Commissione Tecnica della Verifica
dell’impatto ambientale - VIA e VAS
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
Via C. Colombo 44
00147 ROMA

p.c. Direzione Generale salvaguardia Ambientale
Divisione III
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
Via C. Colombo 44
00147 ROMA

Gentile Ingegnere
Gabriella Giunta
Direzione trasporti, infrastrutture e logistica
Regione Piemonte

Gentile Ingegnere
Stefano Rigatelli
Settore grandi rischi ambientali, danno ambientale e bonifiche
Regione Piemonte

Comunit Montana Val di Susa e Val Sangone
Via Trattenero, 15
10053 Bussoleno (TO)

Roma, 10 marzo 2011
Prot.DG115/11-SLcp-wwf
Oggetto: non rispondenza delle integrazioni prodotte da LTF SAS ai requisiti del progetto preliminare della tratta internazionale del nuovo
collegamento ferroviario Torino-Lione - Diffida a procedere a nuova pubblicazione del progetto preliminare, ai sensi della procedura VIA, ex Dlgs n.
163/2006

I sottoscritti presidenti nazionali e rappresentanti legali delle scriventi associazioni hanno fatto vagliare al gruppo di lavoro tecnico, che
collabora con esse, i tre elaborati relativi, rispettivamente a 1. lo svincolo di Chiomonte, 2. l’utilizzazione della linea ferroviaria per il
trasporto del materiale di risulta, 3. le alternative di riutilizzo e valorizzazione del materiale di scavo redatti da LTF SaS.
Tali elaborati sono stati sottoposti a nuova procedura di VIA, con avviso al pubblico del 24 gennaio 2011, sulla base della lettera di richiesta di
integrazioni al progetto preliminare e allo studio di impatto ambientale della sezione internazionale del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione,
rivolta a LTF SaS il 14 gennaio 2011 (prot CTVA-2011-0000066) dalla Commissione tecnica di valutazione di impatto ambientale -VIA e VAS del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
PREMESSO CHE:
Le scriventi associazioni, riservandosi di inviare entro il termine di 60 giorni ulteriori osservazioni di carattere tecnico, vogliono chiarire
subito che i tre elaborati oggetto di pubblicazione non soddisfano in alcun modo i requisiti formali e tecnici di una progettazione preliminare, cos
come sono descritti e stabiliti dal Codice Appalti (art. 164 del Dlgs n. 163/2006) e dall’Allegato XXI della Legge Obiettivo (ex art. 164 del Dlgs n.
163/2006).
Le scriventi associazioni ritengono, quindi, che il progetto preliminare della NLTL debba essere ripubblicato in toto e debba essere sottoposto ad
una nuova procedura di VIA (e nuova VINCA), dato che le integrazioni presentate da LTF, pur riguardando modifiche di elementi essenziali del progetto
preliminare (quali la cantierizzazione, il flusso, il trasporto e lo smaltimento del notevole volume di materiali che si produrr, sviluppandosi il
tracciato della linea essenzialmente in galleria per complessivi 76 km), possono essere considerate solo alla stregua di pure ipotesi progettuali o,
al massimo, allo stadio di studi di pre-fattibilit .
Inoltre, fanno notare che insieme alle altre integrazioni depositate il 21 dicembre 2010 influiscono profondamente anche sul progetto definitivo del
cunicolo di Chiomonte, che dovrebbe anch’esso, a rigor di logica e nel rispetto delle procedure, essere sottoposto ad una nuova VIA (e nuova VINCA) e,
di conseguenza, ripubblicato integralmente.
CONSIDERATO CHE:
Le scriventi associazioni entrando sinteticamente nel merito evidenziano in estrema sintesi quali siano le principali carenze dei tre elaborati in
questione prodotti da LTF in risposta alle richieste di integrazioni avanzate dalla Commissione speciale VIA, ritenendo che in alcun modo tali
elaborati corrispondano ai requisiti tecnici richiesti per la progettazione preliminare delle infrastrutture strategiche ex Dlgs n. 163/2006.

1. “Nuovo svincolo provvisorio sull’A32 loc La Maddalena” (Richieste n. 1 e n. 1 C)
Il gruppo tecnico ha esaminato i seguenti elaborati, sottoposti a nuova pubblicazione da parte di LTF: PP2 C30 TS3 1011 0 PA NOT - “Nuovo svincolo
provvisorio su A32 Loc. Maddalena (Chiomonte) (Commissione VIA -Richiesta N. 1); documento Senza codice - “Realizzazione di uno svincolo su A32 a
Chiomonte (Localit Maddalena) (Commissione VIA - Richiesta N. 1 C)”
La necessit di redigere un progetto preliminare dello svincolo della A32, oltre che nella richiesta di integrazioni, ribadita in numerosi
documenti ufficiali, tra i quali si citano: a) Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte 07/10/2010 n 54-768 “Espressione delle valutazioni
di competenza regionale ai sensi degli articoli 167 c 5, 168, 182, 183, 184 e 185 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. del progetto definitivo (variante
tecnica) “Cunicolo Esplorativo de La Maddalena” e relativo Studio di Impatto Ambientale; b) Nota U prot. CTVA-2010-0003504 del 11/10/2010 del
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Richiesta integrazioni - Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione - Parte Comune
Italo Francese - Tratta in Territorio Italiano”; c) Nota 7272/DB 12.06 del 11/10/2010 della Regione Piemonte “Osservazioni Tecniche sul progetto
preliminare in Variante”.
Pertanto, il proponente l’opera avrebbe dovuto presentare un progetto congruente con quanto sopra premesso. Invece ci si trova dinnanzi ad alcuni
semplici schizzi planimetrici (n. 4) elaborati da LTF e rappresentati su una cartografia di scala non definita, accompagnati da brevi pagine
illustrative delle soluzioni ipotizzate.
Si parla di soluzioni in quanto nessuna scelta progettuale viene eseguita rimandando gli approfondimenti del caso, cos come indicato nei documenti
di riferimento e con procedura senz’altro anomala, a fasi successive gli approfondimenti del caso, comunque non di competenza LTF bens di altri
soggetti (SITAF, ANAS).
a tutti ben nota la problematica di realizzare uno svincolo autostradale (come LTF stessa ammette) a partire da un viadotto in curva, con altezze
sino a 50 metri dal piano campagna, viadotto inserito tra due gallerie autostradali, posto in una valle con forte acclivit dei versanti,
geologicamente instabili; a queste criticit si fa fronte con i premenzionati schizzi che, tra l’altro, non illustrano, per le ipotesi di soluzione
definitiva, l’interconnessione con la viabilit ordinaria, o meglio vanno a scaricare il futuro traffico veicolare sulle strade esistenti, fatto
questo espressamente da evitare secondo le indicazioni della Regione Piemonte e degli Enti Locali.
In ultimo, come ben evidenziato dagli schizzi allegati ai documenti di riferimento, appare manifesta l’incompatibilit geometrica, altimetrica e
strutturale della cosiddetta soluzione 1 (fase di cantiere) con le ipotesi 2 e 3 (fase definitiva) per cui si arriva all’assurdo di realizzare
un’opera con costo pari a 26 milioni di euro circa, che deve essere demolita per poter realizzare un’opera successiva da 36 o 40 milioni di euro.
Gli schizzi redatti da LTF riguardo al c.d. “Nuovo svincolo provvisorio sull’A32 loc. La Maddalena”, non corrispondono in alcuno modo a quanto
richiesto dall’art. 164 del Dlgs n. 163/2006 e precisato dall’Allegato XXI, ex art. 164 del Dlgs n. 163/2006, in cui si legge, tra l’altro, all’art. 1
del richiamato allegato “Il progetto preliminare definisce le caratteristiche qualitative e funzionali delle opere …”, n corrispondono a quanto
stabilito, in particolare, agli artt. 2, 3, 4, 5 e 6 del richiamato Allegato.
2. “Alternative di trasporto smarino per ferrovia” (Richiesta m. 08a)

Il gruppo tecnico ha esaminato il seguente elaborato, sottoposto a nuova pubblicazione da parte di LTF: PP2 C30 TS3 1081 0 PA NOT - “Alternative di
trasporto smarino per ferrovia e siti di destinazione - Relazione Tecnica (commissione VIA - Richiesta n. 08a)”
A differenza di quanto enunciato dai proponenti l’opera nel gi citato documento PP2 C30 TS3 1082 0 PA NOT, lo studio in oggetto prevede, come
ulteriore sito di deposito, anche le cave di Torrazza Piemonte e Montanaro, scartate nel documento 1082 per diverse motivazioni indicate dalla Regione
Piemonte.
Non si riesce pertanto a comprendere come due documenti, molto vicini temporalmente, contengano come base progettuale tali discrepanze che, qualunque
sia il dato corretto, metterebbero totalmente in discussione (ovvero vanificherebbero) una delle due relazioni.
Fatta questa doverosa premessa, anche in questo caso, come per le problematiche dello svincolo di Chiomonte sulla A32, ci si trova di fronte, per la
zona del cantiere di Susa, a tre ipotesi alternative per l’area di carico; ipotesi illustrate per la parte ingegneristica e di impatto sul territorio,
di larga massima, senza fornire indicazioni di merito sulla bont (tecnica) delle tre soluzioni. Viene infatti prospettata una semplice fotografia,
solo con riferimento ad alcuni parametri, dello stato dell’arte; ci si sarebbe aspettato un confronto tecnico di merito, anche se preliminare, per
classificare a livello di punteggio le varie soluzioni.
Non vengono presentate proposte di soluzione per le criticit legate alla stabilit dei versanti, alle interferenze con la viabilit locale e con il
reticolo idrico superficiale nonch per la protezione dalle esondazioni del fiume Dora Riparia.
Per l’area di carico di Piana delle Chiuse viene omessa tutta la descrizione della movimentazione del materiale, all’interno del cantiere,
proveniente dalla Tratta Nazionale, nonch i riferimenti alle verifiche idrauliche e alle opere di presidio idraulico per le esondazioni del fiume
Dora Riparia.
Ma l’elemento dirompente dell’intero documento riscontrabile al paragrafo 6 (conclusioni) ove si legge: “Inoltre, da una prima ipotesi di
successione dei treni, appare molto critica l’organizzazione dello scarico delle terre nei periodi di picco, in particolare se tutte le operazioni di
scarico sono concentrate in un solo sito …”.
La definizione (dei proponenti l’opera) “molto critica” esprime dunque forti perplessit sul sistema illustrato seppur preliminarmente per le opere
civili / impiantistiche, ma dettagliatamente per le opere ferroviarie; sorge quindi spontaneo l’interrogativo sulla fattibilit tecnica dell’intera
operazione ovvero sulla validit di quanto prospettato.
La documentazione prodotta da LTF che avrebbero dovuto identificare le “Alternative di trasporto smarino per ferrovia” non risponde ai requisiti
richiesti per la progettazione preliminare dall’art. 164 del Dlgs n. 163/2006, meglio precisati in particolare negli artt. 2, 3 e 4 dell’Allegato
XXI, ex art. 164 del Dlgs n. 163/2006.
3. “Alternative di riutilizzo e valorizzazione del materiale di scavo in esubero” (Richiesta N. 8b, c)
Il gruppo tecnico ha esaminato il seguente elaborato, sottoposto a nuova pubblicazione da parte di LTF: PP2 C30 TS3 1082 A PA NOT - “Alternative di
riutilizzo e valorizzazione del materiale di scavo in esubero”.
Nel documento di riferimento, per la prima volta, vengono introdotti, nei bilanci generali, anche i volumi di materiale scavato, riutilizzato e non,
della NLTL. Pertanto, dopo aver a lungo ignorato le richieste del territorio di valutare gli impatti globali dell’opera, ora, seppur per uno solo dei
tanti fattori, si procede ad una valutazione sommaria.
Il risultato immediato che il volume complessivo di materiale non riutilizzato (idoneo per altri scopi oppure non pi riutilizzabile) assomma a
circa 8 milioni di metri cubi; conseguenza immediata di tale assunzione che i siti di stoccaggio individuati nel progetto preliminare non hanno
capacit sufficiente per immagazzinare detto volume; pertanto viene a cadere uno dei pilastri su cui si basava l’intera progettazione dell’opera.
Vengono pertanto ricercati, in valle di Susa e in zone extra valle, siti idonei a ricevere tali volumi.
Dall’analisi delle tabelle, allegate al documento di riferimento, si riscontra la possibilit di utilizzare le cave di Montanaro (con potenzialit
pari a 4 milioni di metri cubi), Caprie (con potenzialit oscillante tra 260.000 e 2.000.000 di metri cubi) e Sant’Ambrogio (60.000 metri cubi) per un
volume complessivo compreso tra 4,33 Mm3 e 6,07 Mm3.
Poich il volume da mettere a deposito risulta pario a 8 Mm3, vi un deficit da colmare e pertanto si rende necessario confermare i siti di
Cantalupo e Carriere du Paradis (per quest’ultimo il volume da immagazzinare dovrebbe essere ricompreso tra 3.071.083 e 1.331.083 m3 e non 3.920.000
m3 come indicato in progetto).
Pertanto, a ben leggere, le ipotesi a base del progetto preliminare (discariche di Cantalupo, Prato Gi, Carrriere du Paradis, teleferica in Val
Cenischia, movimentazione di migliaia di automezzi per collegare i siti estrattivi con i depositi) non vengono minimamente scalfite dalla “nuova e
brillante soluzione” ora prospettata e che stata a lungo esaltata presso i media come elemento innovativo e di attenzione per il territorio.
Ma ancora pi sorprendente e preoccupante la parte terminale del documento quando si parla del materiale “valorizzabile” che assomma a 3.8 Mm3.
Si afferma infatti:
- “Si ritiene peraltro necessario evidenziare come la possibilit di effettivo utilizzo all’esterno del progetto del materiale eccedente, venga
resa difficile anche da due condizioni richieste dalla normativa in essere, e specificatamente:
- l’obbligo di identificare “preliminarmente alla produzione” la destinazione finale del materiale;
- i vincoli temporali fissati tra la produzione e l’effettivo utilizzo dei materiali, che specialmente nel caso del massimo di un anno fissato
per l’utilizzo all’esterno del progetto, risultano estremamente penalizzanti.
Si sottolinea quindi come una attenuazione di questi vincoli …”
In conclusione, dopo aver dato atto ai proponenti l’opera di aver dichiarato pubblicamente che le soluzioni alternative, tanto pubblicizzate, non
sono al momento perseguibili a norma di legge, si pu cos sintetizzare l’argomento.

Nonostante il battage mediatico sulle presunte soluzioni individuate, in realt LTF non soddisfa le richieste del territorio e non chiarisce quali
siano i siti individuati e quindi quali siano le destinazioni e, di conseguenza, con quali mezzi vengano trasportati i materiali (v. punto
precedente), n presenta soluzioni certe sulla quota assai rilevante di materiale eccedente valorizzabile.
La documentazione prodotta da LTF riguardo alle c.d. “Alternative di riutilizzo e valorizzazione del materiale di scavo in esubero” non corrisponde
in alcun modo a quanto richiesto dall’art. 164 del Dlgs n. 163/2006 e precisato dall’Allegato XXI, ex art. 164 del Dlgs n. 163/2006 per quanto
riguarda i documenti tecnici componenti il progetto preliminare (art. 1 dell’Allegato), i contenuti della Relazione illustrativa del progetto
preliminare (art. 2 dell’Allegato), i contenuti della Relazione tecnica (art. 3 dell’Allegato), i contenuti dello SIA (art. 4 dell’Allegato), gli
elaborati grafici richiesti (art. 5 dell’Allegato) e vanno, quindi, anche ad incidere sul calcolo estimativo e il quadro economico (art. 6
dell’Allegato) e sul capitolato speciale prestazionale (art. 7 dell’Allegato).
SI DIFFIDA
Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare a procedere a nuova richiesta di pronuncia di compatibilit ambientale, ai sensi
dell’art. 164 e 182 e seguenti del decreto legislativo n. 163/2006, per il progetto preliminare del Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione -
Sezione internazionale - parte comune italo-francese - tratta in territorio italiano con nuova decorrenza dei termini previsti per le osservazioni e
proposte da parte dei cittadini o da chi ne fosse interessato.
Si fa presente che la documentazione prodotta quale integrazione nella procedura di VIA in corso non corrisponde in alcun modo a quanto previsto e
stabilito dalla normativa vigente, ex art. 164 e Allegato XXI del decreto legislativo 163/2006.
Con espressa riserva, qualora il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare intendesse procedere in violazione delle normative
vigenti di intraprendere ogni opportuna azione, comprese quelle di natura giudiziaria.
In fede,

Vittorio Cogliati Dezza
Presidente Legambiente nazionale

Mauro Furlani
Presidente Federazione Nazionale Pro Natura

Stefano Leoni
Presidente WWF Italia

Alessandra Mottola Molfino
Presidente di Italia Nostra



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29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

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