LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

SICILIA - SCOCCHER MAI LORA DELLA RINASCITA?
2013-05-22
Confimpresa Euromed


Non c bisogno di voli pindarici per immaginare il giusto futuro per la Citt di Agrigento. vero che appare difficile rendere la citt allaltezza del suo passato e dei suoi tesori che giustificano ampiamente i sogni di riscatto. Ma dai bisogni primari della cittadinanza che bisogna partire. Da una buona amministrazione che restituisca agli agrigentini lorgoglio di abitare la pi bella citt dei mortali. Una citt che pian piano si svuotata impoverendosi e parcellizzandosi in tanti satelliti di periferia. La mission del sindaco, avrebbe dovuto essere dunque: dotarsi tempestivamente del Piano Regolatore Generale, del Piano di recupero dellarea antica e ripopolare la citt, il Centro storico distribuendo su una pi vasta platea i servizi di una citt moderna e attingendo al tempo stesso a un bacino molto pi ampio per i tributi necessari a finanziarli. Far s che lincredibile buco di bilancio, in parte dovuto a tanti evasori, regredisca attraverso la virtuosa partecipazione dei cittadini ai servizi di cui ancora oggi non godono. Dalle mostruosit della spazzatura, dellacqua, alla rete stradale, dai parchi chiusi e non gestiti, a partire dal Parco della Valle (commissariato e privo di PRG) e dellAddolorata, al porto che si allontana sempre pi, dal Palacongressi chiuso per la mancata adozione del piano di sicurezza del consto di pochissimi euro, dalla mancata adozione del Piano Urbanistico Commerciale che ha falcidiato il commercio tradizionale, con luso irrazionale delle autorizzazioni, che in pochi anni hanno registrato il raddoppio dellofferta in presenza della contrazione dei consumi che hanno decimato il commercio tradizionale causando la chiusura di un elevatissimo numero di imprese, alle aree di sviluppo industriale di Agrigento- Aragona Porto Empedocle in lento declino. Per non parlare della enorme disattenzione allUniversit che avrebbe potuto trasformare la comunit in Citt universitaria e invece genera linarrestabile fuga dei cervelli. Ma andiamo per ordine. Quella che per secoli stata una delle citt pi belle diventata, un luogo dispersivo spalmato su un vastissimo territorio e ci contribuisce a dare un senso di abbandono a chi si trova a visitare la citt. A vedere i numeri, la citt che si trovato a dover governare (ma che conosceva bene essendo stato assessore al bilancio nella precedente amministrazione) il sindaco: un concentrato di problemi che farebbero tremare chiunque provasse a farvi fronte. Ma ci, forse, avviene perch Agrigento paradossalmente, proprio per questo un concentrato di problemi, alcune realt micro (che, a volte, non sono neppure tanto piccole) fanno immaginare che gli esiti della partita che si gioca a Agrigento non sono cos scontati. I numeri, peraltro, suggeriscono anche che il sindaco avrebbe la possibilit di realizzare miglioramenti decisivi. Basta rassegnarsi allidea di essere normali. I numeri da analizzare per definire la questione Agrigento riguardano: lavoro, disagio, traffico, sicurezza, turismo,istruzione, universit, ricerca, ovviamente rifiuti,acqua, oltre che efficienza dellamministrazione e utilizzo efficiente delle risorse che sono disponibili per investimenti. Intanto il primato negativo in termini di posti di lavoro. La regione Sicilia la peggiore dEuropa se si calcola la percentuale della popolazione che lavora (meno del 40 contro il 64 per il Centro Nord); tuttavia, quella della citt tra le peggiori della sicilia (meno di 38 persone su 100 di fatto lavorano, contro valori che oscillano tra 40 e 48), lontanissima dai valori di altre grandi citt del Nord ma anche del Sud ed anche tra quelle nelle quali la situazione peggiorata negli ultimi cinque anni. Allassenza di lavoro corrisponde, del resto, una proletarizzazione della citt che non conosce paralleli neanche nella stessa regione: la percentuale della popolazione che vive sotto la soglia della povert fa di Agrigento un caso emblematico di una citt che rischia di sprofondare verso una condizione di sottosviluppo. E a questo disagio progressivamente corrisponde il riscontro sul rischio sicurezza. Anche sulla questione mobilit Agrigento registra un altro primato: quello di essere la citt in Italia dove negli ultimi dieci anni maggiormente calata lofferta di servizio pubblico su rotaia: i tagli delle FFSS lo dimostrano ampiamente. Agrigento ha, anche, grandi possibilit. Risulta, ancora, essere uno dei pi importanti marchi turistici del Paese pi bello del mondo ed sede di una universit che potrebbe divenire del mondo, se si potenziasse la Facolt di Archeologia. Tuttavia anche su questi due fronti, sono numerose le occasioni mancate: il numero di turisti stranieri segna il passo e lUniversit che per prestigio dovrebbe avere una vocazione naturalmente mediterranea, sembra se si considera la provenienza degli studenti ununiversit ridotta a una dimensione locale e in via di smobilitazione. Agrigento si trova in posizione molto privilegiata per lo sviluppo dellArea di Libero Scambio e del resto, risulta anche essere ed questo un dato che molti ignorano al centro di una delle aree pi interessate agli scambi nel Mediterraneo con un Porto aperto a Sud e, tuttavia, sembra che il porto e le ferrovie ad Agrigento servano pi per incoraggiare lemigrazione dei giovani pi qualificati che per accogliere turisti, archeologi, ricercatori, investitori. Infine, due questioni che pesano su tutte le altre. Sulla prima, quella dei rifiuti, sembra essere stato detto tutto. E necessario aggiungere, per, un dato che dovrebbe essere pi direttamente sotto il controllo dellamministrazione comunale: sulla raccolta differenziatala citt non solo quella che oggettivamente si trova a dover far fronte alla maggiore quantit di rifiuti da smaltire ma quella che registra la pi bassa percentuale di raccolta differenziata (pari a zero) e se talune citt anche del Sud, di dimensioni pari a quella di Agrigento, hanno superato il 50%, ci sta a dimostrare che in certi problemi non c nulla di ineluttabile. Altra questione fondamentale sono lefficienza dellamministrazione pubblica e la capacit di utilizzare le risorse comunitarie che appaiono precondizione di una qualsiasi strategia di rilancio. Intanto, sorvolando sulle considerazioni svolte da taluni consiglieri comunali, le notizie buone vengono da singole realt: cittadini, enti. La proposta formulata dal Presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina, secondo la quale risulterebbe utile che la citt si dotasse del Bilancio Partecipato (gi da tempo oggetto di discussione con il sindaco), appare significativa e interessante, per un organico e condiviso sviluppo. Daltrocanto lattivazione di nuove forme di esercizio della democrazia rappresentate dai processi partecipativi non pu essere affidata a disegni precostituiti. Nasce dalla societ per iniziativa di entit o movimenti che si formano nella societ stessa, di gruppi o persone mosse dalle esigenze della vita civile e dalla volont di concorrere alla soluzione dei problemi comuni. Alle istituzioni compete definire un atteggiamento conseguente di valorizzazione del potenziale democratico della partecipazione, adeguare la struttura amministrativa con processi che si incontrano con la partecipazione e instaurare un rapporto, in forme diverse, con le iniziative partecipative per facilitare il confronto e la determinazione di decisioni condivise.
La costruzione del progetto locale si deve fondare sul patto di una pluralit di attori che trovano nella concertazione degli obiettivi dello sviluppo locale la ridefinizione di propri ambiti di azione in rapporto alla valorizzazione del patrimonio comune. Questo percorso richiede il superamento delle forme tradizionali di rappresentanza e di delega e la costruzione di nuovi istituti di democrazia diretta che cerchino il riposizionamento degli interessi e la ricomposizione dei conflitti indirizzando il processo di trasformazione verso scenari di sviluppo sostenibile. Si rendono sempre pi necessarie pertanto nuove forme di democrazia diretta, attivando istituti di decisione che affianchino quelli di democrazia delegata, allargati al maggior numero di attori. La partecipazione dei cittadini al governo della citt quindi necessaria per adeguarsi alle richieste di una societ sempre pi complessa e per rispondere alle sollecitazioni di un nuovo civismo, che assume a volte atteggiamenti eccessivamente conflittuali. La dimostrazione che si pu rinascere dai pi rovinosi fallimenti a condizione, tuttavia, di riconoscere gli errori e di non immaginare che esistano scorciatoie riservate a chi pu, comunque, contare su un grande passato. Lessenziale crederci ed evitare il ritorno a quella realt cosdetta Pirandelliana per lapproccio irrazionale al futuro e per quellamplesso con il caos che lha condannata per troppo tempo alla deriva.

Alessio Lattuca
Presidente Confimpresa Euromed
Allegate alcune considerazione inascoltate svolte in passato

http://confimpresa.blogspot.com
-------------------------------
Confimpresa Euromed
Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese
Sede regionale: Via Principe di Belmonte, 103 - 90139 Palermo

Sede amministrativa e direzione:
Via Amendola, 37 - 92100 Agrigento
Tel. 0922.403800
Fax. 0922.554708
Email: confimpresa@yahoo.it
Sito Web: www.confimpresaeuromed.it (in costruzione)

http://confimpresa.blogspot.com


news

17-02-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 febbraio 2020

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

Archivio news