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in difesa dei beni culturali e ambientali

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SISTEMA TANGENZIALE DI LUCCA
2014-02-09
Italia Nostra Lucca
Mail alla Redazione del 7-2-2014

All'attenzione del
Servizio Pianificazione Territoriale e della Mobilit,
Patrimonio, Risorse Naturali e politiche Energetiche
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA
Cortile Carrara Lucca, 05.02.2014
55100 LUCCA



OGGETTO: SISTEMA TANGENZIALE DI LUCCA
VIABILIT EST DI LUCCA COMPRENDENTE I COLLEGAMENTI TRA PONTE A MORIANO E I CASELLI DELLA11 FRIZZONE E LUCCA EST - VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE - OSSERVAZIONI


La sottoscritta Associazione osserva quanto segue.

OSSERVAZIONE GENERALE

La Piana di Lucca vede oggettive problematiche di traffico anche pesante che insiste su un sistema stradale molto esteso, ma inadeguato lelevato volume di mobilit generatosi a causa di scelte urbanistiche scellerate fatte nella piana lucchese negli ultimi 60 anni. La caotica distrubuzione a spaglio di funzioni residenziali, commerciali e produttive (e soprattutto micro-produttive) stata conseguenza di una visione politica clientelare che si prefiggeva di favorire le richieste di ogni piccolo proprietario di lotti terrieri, in una situazione ove la propriet per motivazioni storiche era ed estremamente sparsa e spezzettata, accelerando al contempo labbandono agricolo e senza impiantare un conseguente razionale programma viario idoneo alla nuova configurazione e alle nuove funzioni. La viabilit distributiva interna si adagiata sulla fitta rete storica interpoderale semplicemente asfaltandola e gli storici assi di attraversamento (strada statale N12, lo storico rettifilo dello stradone di Marlia, oggi Viale Europa.) sono stati trasformati quasi interamente in strade urbane favorendo fino ad oggi ( proprio cronaca di questi giorni) nuove vere e proprie speculazioni insediative nei terreni limitrofi. Analoga la sorte degli assi radiali verso ovest ed est che escono dal nucleo lucchese.
Il problema della mobilit interna e attraverso la Piana di Lucca oggi necessita di unopera di razionalizzazione e una programmazione ben pi consistente che non uno o due tratti stradali quali quelli in oggetto. Pertanto si richiede:
1. Un cambiamento sostanziale di strategie urbanistiche azzerando il consumo di nuovo suolo per insediamenti di qualsiasi genere
2. Una razionalizzazione nella distribuzione delle funzioni
3. La limitazione massima possibile del traffico su gomma
4. La promozione e il passaggio alla mobilit su rotaia per il trasporto delle merci e delle persone (tronchetti ferroviari a servizio delle aree industriali sia nella linea Pisa-Lucca-Garfagnana che nella linea Viareggio-Lucca-Firenze, e raddoppio integrale di questa ultima)
5. Ogni intervento deve essere dovere, obbligo e occasione per tutti per costruire e recuperare PAESAGGIO.

Solo in questa prospettiva, solo in un concreto e contemporaneo programma che comprenda queste cinque operazioni pu aver senso, oggi, attuare un integrativo e limitato sistema viario tangenziale, perch, solo con lattuazione contemporanea di queste, i relativi costi economici e sociali e lo stress ambientale comunque apportato (anche se sempre indispensabile limitarlo al massimo) possono apparire motivati.


OSSERVAZIONI PARTICOLARI
In merito al progetto elaborato dallANAS osserviamo quanto segue:

A. Come evidenziato sopra un aspetto primario collegato dellopera dato dagli effetti indotti sulle potenzialit edificatorie che unopera come quella in oggetto, se non gestita in un contestuale revisione urbanistica, trasciner a seguire dalla sua realizzazione nelle aree alla stessa adiacenti e collegate; ribadiamo che la piana di Lucca gi dotata di un molto esteso sistema viario che ha perso le sue funzioni proprie in virtu di urbanizzazioni addensatesi proprio sullo stesso (vizio che ha interessato ogni circonvallazione nuova che sia stata fatta fino ad oggi, quali quelle a sud di Capannori e di Porcari e quella assai recente, ma resa drammatica, di Gallicano o quale lasse suburbano lucchese ove si sono costruiti centri commerciali attorno prima di realizzarlo, poi, a pezzi con gli oneri di urbanizzazione).
Il nuovo sistema tangenziale DEVE prevedere (pur trattandosi di viabilit ordinaria) linedificabilit assoluta di unampia ed adeguata fascia dei terreni attraversati su ambegue i lati stradali. Questa indicazione deve gi porsi come elemento PRESCRITTIVO/VINCOLANTE per i piani urbanistici comunali in sede di approvazione dellopera.

Evidenziamo, ad esempio, come a fianco della tangenziale siano previsti gi dai vigenti strumenti urbanistici insediamenti da cancellare immediatamente:
. in area Antraccoli/Capannori la previsione di una vasta area per servizi/attrezzature relativamente allasse N/S;
. sullasse O/E dalla rotonda Antraccoli fino alla rotonda per nuovo ospedale ben due aree adiacenti al nuovo asse (oltre 100mila mq) con elevati indici edificatori; altre aree espansive in localit. Mugnano e San Concordio;

B. Il nuovo sistema tangenziale interferisce con un territorio ampiamente urbanizzato che indispensabile rispettare per cui occorre ridurne al minimo limpatto. LANAS ha proceduto alla progettazione del sistema in modo assai tradizionale senza immaginare e utilizzare le moderne tecniche che favoriscono la diminuzione dellimpatto. Sicuramente non c stata la dovuta forte attenzione al paesaggio circostante con ricorsi a fasce di verde (ad esempio tipiche pioppete) e/o arginature, o terrapieni ai lati dellintero percorso o con tratti conb carreggiate in trincea o interrati come presso il monumento di Nottolini. Insomma il progetto sembra si sia interessato solo di pendenze e carreggiate e poco del rispetto della vivibilit del territorio attraversato.
Ne chiediamo una revisione globale anche sotto questo aspetto specie nella zona dei laghetti di Lammari.
In dettaglio, poi, si richiede la revisione delle opere previste in viadotto sia nel tratto nord sud che ovest est, laddove per gli attraversamenti dei tratti di ferrovia (loc. San Pietro a Vico per la ferrovia Lucca_Aulla e loc. San Filippo/Pieve S. Paolo per la linea ferroviaria Lucca-Firenze) chiedendo che vengano realizzati con sottopasso/scatolare.

C. Per motivi paesaggistici e di vivibilit ambientale si richiede che ove possibile le squallide barriere fonoassorbenti siano comunque accompagnate sullesterno da siepi arboree

D. si richiede la rivalutazione dellidoneit e dellutilit dellopera connessa allopera primaria, denominata Variante di Massa Macinaia. Di questopera connessa chiediamo la cancellazione, non risultando chiarita nemmeno la sua utilit funzionale.
Questo asse infatti viene ad intaccare una ampia porzione di Piana rimasta caratterizzata da un tessuto ambientale/agricolo di assoluto valore enfatizzato dalla creazione in adiacenza del sito di interesse comunitario Padule di Verciano, Prati alle Fontane, Padule delle Monache, venendo ad alterare fortemente la naturalit delle aree connesse al SIC. Questo arreca un danno inammissibile ad un paesaggio che vede alternanza di aree verdi/agricole/boscate /piani prativi unici nel loro genere in tutta la piana di Lucca e rappresentano un vero e proprio EVENTO PAESAGGISTICO da tutelare in toto.

E. In merito agli assi Ovest-Est ed Est/Ovest si rimarca infine la necessit (esposta pi volte dalla ns. Associazione anche con osservazioni in fase di redazione dei vari strumenti urbanistici) di privilegiare soluzioni che si sviluppino in adiacenza dellautostrada A11, evitando di creare tracciati in porzioni di territorio ancora non tagliate da assi infrastrutturali, con la precipua ottica, di cui allinizio di questa nota, che (non solo per noi) deve stare alla base della futura pianificazione: risparmio di suolo e NO ad ogni frammentazione ulteriore del paesaggio della Piana di Lucca.

Distinti saluti.


p. il Consiglio Direttivo

Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)








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