LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

No ad ambiguit o a nuovi condoni edilizi in Sicilia
2014-02-15
Italia Nostra Sicilia
Mail alla Redazione del 14-12-2013

COMUNICATO STAMPA

Italia Nostra: No ad ambiguit o a nuovi condoni edilizi in Sicilia

Caltanissetta, 14 febbraio 2014

Lo scorso 31 gennaio 2014, lassessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, ha emanato una circolare (la n. 2 del 2014) che prescrive ai Comuni e alle Province, ma anche a tutti gli altri enti chiamati a esprimersi sulle richieste di condono, di attenersi ai criteri interpretativi dati dal Consiglio di giustizia amministrativa. Nella fattispecie continua la circolare i suddetti Enti dovranno istruire le pratiche di sanatoria edilizia ex legge n.326/2003 ancora non esitate con provvedimento definitivo, acquisendo, o richiedendo agli istanti il nulla-osta dellautorit preposta alla tutela del vincolo c. d. relativo. Corre lobbligo dover precisare che le predette conclusioni non possono che operare per le istanze di condono edilizio gi presentate nei termini fissati con il citato D.L. n. 296/2003 come convertito con legge n. 326/2003, trattandosi esclusivamente di un indirizzo interpretativo di norme statali e regionali gi vigenti in Sicilia.

Secondo lultimo report sullabusivismo in Sicilia, negli ultimi 30 anni sono stati perpetrati oltre 770 mila abusi, pi di 30 mila allanno. Cifre, dati impressionanti. Dopo la circolare del 31 gennaio 2014, di fatto gli abusivi tornano a sperare. E sono tanti. Sono quelli che prima del 2003 hanno costruito in zone a rischio idrogeologico, o sotto vincolo di tutela paesaggistica. Va anche detto che alcune amministrazioni come il Comune di Palermo, gi prima della pubblicazione della circolare dell'assessore regionale Lo Bello, hanno votato ordini del giorno per riaprire l'esame delle pratiche sulla sanatoria del 2003.

La Commissione Ambiente dell'Assemblea regionale siciliana, intanto, ha iniziato la discussione sul disegno di legge n. 696/2014, presentato dal Movimento 5 Stelle, per sbarrare la strada all'inevitabile riesame di migliaia di pratiche relative ad abusi edilizi commessi in Sicilia. "Ho avuto dice Giampiero Trizzino, presidente M5S della stessa commissione il via libera dal presidente Giovanni Ardizzone. Se il ddl dovesse essere approvato potrebbe approdare prestissimo in aula. Bisogna fare in fretta, il rischio infatti che altri comuni seguano l'esempio di Palermo e diano il via libera al riesame di migliaia di pratiche, che, alla luce di una discutibile interpretazione di un parere del Cga, potrebbe stravolgere il volto dell'Isola e sanare abusi ovunque". E aggiunge: "Se il Governo Crocetta non ritira subito la circolare che estende le istanze di condono edilizio presentate anche agli immobili delle aree vincolate, siamo pronti a una mozione di censura per l'assessore all'Ambiente Mariella Lo Bello. Quella circolare un vero e proprio attentato al paesaggio, allargare le maglie gravissimo e se accade con una circolare ancora pi grave". Il testo dei 5 Stelle siciliani, composto di pochi articoli, mira a dissipare le ambiguit interpretative. Ad ogni modo, unaccusa smentita dallassessore regionale Lo Bello, che in una nota ha spiegato come la circolare si limitasse a prendere atto del parere del Cga, e invitava i Comuni siciliani a chiedere pareri alle autorit competenti, per evitare alla Regione il pagamenti di onerosi ricorsi da parte dei cittadini.

Che dire? A noi pare che con la circolare diramata dallassessorato regionale al Territorio e Ambiente Lo Bello, che deriva da uno specifico pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa, il Governo della Regione di fatto eluda alcune precise indicazioni espresse, negli anni passati, dal Commissario dello Stato. La materia del condono edilizio implica, come noto, anche aspetti di carattere penale o che attengono ai diritti soggettivi, e non pu pertanto essere affidata ad una semplice circolare, trattandosi di argomenti di esclusiva competenza della Stato. In passato il Commissario dello Stato aveva gi impugnato, nel 2006 e nel 2011, due disegni di legge di condoni edilizi regionali, che tentavano di estendere gli effetti della sanatoria nazionale, applicandola in Sicilia anche alle aree vincolate. Operazioni legislative sempre prontamente e inesorabilmente bocciate dal Commissario dello Stato, in virt del principio, ribadito dalla Corte Costituzionale, secondo il quale la materia del condono edilizio esula dalla competenza esclusiva delle Regioni, che sono tenute ad applicare la legge nazionale.

Noi di Italia Nostra, al fine di evitare pericolose ambiguit e contraddizioni, eventuali, nuovi condoni edilizi, condividiamo la posizione assunta dal Movimento 5 Stelle e da altre associazioni ambientaliste. Forte in noi la consapevolezza di quanto rilevanti siano i danni prodotti, nella nostra Isola, nel nostro Paese, dallabusivismo, insieme al rafforzarsi di una giurisprudenza che ha ribadito sempre pi decisamente il dettato dellart. 9 della Costituzione, che impone a tutti gli organi dello Stato la tutela del paesaggio e del patrimonio storico, artistico e naturalistico.

Di certo tempo per porre in essere, pienamente, il Piano territoriale paesaggistico regionale. Di certo tempo per una nuova legge urbanistica. Di certo, tempo che la Sicilia prenda definitivamente le distanze da un sistema economico-politico vecchio e opaco e che si basa sul saccheggio del patrimonio storico, artistico e paesaggistico e che ritiene ancora ledilizia, o lindustria petrolifera, un volano per leconomia dellIsola. E necessario, fondamentale, invece, immaginare, ripensare, porre in essere nuovi obiettivi politici e programmatici e valorizzare la straordinaria, peculiare ricchezza umana, paesaggistica e culturale dellIsola. Alla luce del sole.

Leandro Janni Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia





Italia Nostra Onlus Consiglio Regionale Siciliano

Uffici - via Leonida Bissolati, 29 93100 Caltanissetta, Italia

Presidente prof. arch. Leandro Janni

tel. 333 2822538 sicilia@italianostra.org www.italianostra.org

BOZZA DI LEGGE DELLA REGIONE SICILIA

Atti parlamentari Assemblea regionale siciliana

XVI Legislatura Documenti: disegni di legge e relazioni Anno 2014

(n. 696)
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

DISEGNO DI LEGGE

presentato dal deputato: Trizzino, Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana, Zito
29 gennaio 2014
Disposizioni interpretative dellarticolo 24 della legge regionale 5 novembre 2004 n. 15
_______________

----O----

RELAZIONE DEL DEPUTATO PROPONENTE

Onorevoli Colleghi,
il presente disegno di legge mira ad introdurre una norma interpretativa dellarticolo 32 del Decreto Legge 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003 n. 326 e ss.mm.ii.
Il condono, in diritto, un provvedimento emanato dal legislatore o dal governo, tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione.
Si tratta, molto spesso, di un espediente di cui si avvale la politica al fine di ottenere un immediato e consistente afflusso di denaro nelle casse pubbliche, chiudendo cos un occhio davanti alle violazioni di legge commesse dai privati cittadini.
Il condono edilizio, la cui disciplina contenuta nella L. 47/1985, nella L. 724/1994 ed infine nella L. 326/2003, stato utilizzato in Italia per ben tre volte negli ultimi 30 anni.
La Regione Siciliana ha recepito la normativa del 1985 sul condono edilizio con la L.R. n. 37/1985, mentre la n. 326/2003 non ha mai costituito oggetto di una specifica legge regionale, essendo solo richiamata in termini generali dallart. 24 della L.R. 15/2004.
Dubbi interpretativi sono sorti in ordine alla possibilit di sottoporre a sanatoria immobili costruiti in violazione dei vincoli di inedificabilit relativa, sia in ragione delle modifiche apportate dalla L. 326/2003 al testo della precedente normativa (quella del 1985), sia in ragione delle disposizioni dellallegato 1 della stessa legge n. 326/2003.
Per tale ragione la Corte di Cassazione, con sentenza n. 24647/2009, si pronunciata interpretando la normativa nazionale nel senso di ritenere esclusi da sanatoria tutti quegli immobili costruiti ex novo non solo nelle aree in cui insiste un vincolo di inedificabilit assoluta, ma anche in quelle aree in cui grava un vincolo di inedificabilit relativa; ha, inoltre, precisato che per queste ultime gli unici interventi sanabili ai sensi della L. 326/2003 sono gli interventi edilizi di minore rilevanza (corrispondenti alle tipologie di illecito di cui ai nn. 4, 5 e 6 dell'Allegato 1, quali restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria), che siano conformi agli strumenti urbanistici (abusi formali), e previo parere favorevole dell'autorit preposta al vincolo.
Nonostante la suindicata interpretazione della Corte di Cassazione, la Regione siciliana, ha recepito in maniera non del tutto chiara la normativa nazionale creando non poca confusione sia agli addetti ai lavori che al privato cittadino.
Tale caos normativo ha determinato, in seguito al ricorso straordinario presentato da un privato cittadino al Presidente della Regione, lemanazione di un parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana nel gennaio 2012.
Tale pronuncia, ponendosi in netta antitesi con la linea interpretativa espressa dalla Corte di Cassazione, afferma che in Sicilia le novelle normative introdotte dalla L.326/2003 non possono essere applicate, atteso che le stesse non sono compatibili con le modifiche formali e sostanziali, operate dal legislatore regionale nel recepimento della disciplina nazionale sia del 1985 che del 2003.
Dunque, la pronuncia del CGA, cos come formulata, determinerebbe in Sicilia la concreta possibilit di ottenere la concessione in sanatoria per una molteplicit di immobili abusivi, ove si realizzassero tutte le condizioni stabilite dalla L.R. n. 37/1985, ancora vigente.
E noto, infatti, che secondo lultimo report sull'abusivismo edilizio della Regione siciliana, negli ultimi trentanni sono stati perpetrati oltre 770 mila abusi sul territorio siciliano, seguendo una media agghiacciante di 30 mila casi allanno. Il dato ancora pi allarmante se si considera che il rapporto dellassessorato si riferisce solo ai casi denunciati.
Per tale ragione, appare necessario rendere pi chiara e netta l'applicazione nel territorio regionale delle disposizioni di cui all'art. 32 D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003 n. 326 e ss.mm.ii.
Il presente disegno di legge reca una norma interpretativa con lobiettivo di risolvere lincertezza normativa sopra rappresentata, chiarendo che oggetto di sanatoria saranno solo gli interventi edilizi di minore rilevanza, corrispondenti alle tipologie di opera abusiva di cui ai nn. 4, 5 e 6 dell'Allegato 1 della legge 24 novembre 2003 n. 326, che siano conformi agli strumenti urbanistici, e previo parere favorevole dell'autorit preposta al vincolo.
Saranno, dunque, escluse tutte le nuove costruzioni realizzate in assenza o in totale difformit dal titolo edilizio in zone assoggettate ad uno dei vincoli di cui allart. art. 32 della n. 326/2003.
Ci al fine di evitare il via libera alle decine di migliaia di domande di sanatoria per abusi commessi nel territorio regionale.
---O---

Art. 1
Applicazione
1. La presente legge, nel rispetto dello Statuto siciliano, dellordinamento nazionale ed europeo, disciplina l'applicazione nel territorio regionale delle disposizioni di cui all'articolo 32 Decreto Legge 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003 n. 326 e ss.mm.ii.

Art. 2
Norma di recepimento
1. L'articolo 24 della legge regionale 5 novembre 2004 n. 15 si intende come norma di recepimento dell'art 32 decreto legge 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003 n. 326 e ss.mm.ii.
Art. 3
Norma interpretativa
1. Larticolo 24 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15, si interpreta nel senso che possono ottenere la sanatoria, nel rispetto di quanto previsto dai commi 25, 26, 27 dellarticolo 32 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 e sue modifiche ed integrazioni, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, gli interventi edilizi di minore rilevanza corrispondenti alle tipologie di opera abusiva di cui ai nn. 4, 5 e 6 dell'Allegato 1 della legge 24 novembre 2003 n. 326, che siano conformi agli strumenti urbanistici, e previo parere favorevole dell'autorit preposta al vincolo.

2. Si devono intendere escluse tutte le nuove costruzioni realizzate in assenza o in totale difformit dal titolo edilizio in zone assoggettate ad uno dei vincoli di cui allarticolo 32 decreto legge 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003 n. 326
Art. 4
Norma finale
1. La presente legge sar pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.



news

18-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news