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Appello al Ministro Franceschini sulla riforma del MIBACT
2014-07-10
Comit International dHistoire de lArt - Italia

Gentile Signor Ministro
Gentile Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali



Il CIHA italiano, sezione del CIHA internazionale (Comit International dHistoire de lArt), raduna al suo interno storici dellarte provenienti da diversi ambiti ed attivi nellUniversit, nel Ministero BACT, nei musei degli enti territoriali e in altri contesti professionali. Il Comitato promuove attivit di ricerca in connessione con la cultura artistica internazionale e segue, quindi, con grande interesse e vicinanza i percorsi che coinvolgono la disciplina della storia dellarte nellambito della societ italiana e delle sue istituzioni.
La preannunciata riforma del MIBACT, venendo incontro a esigenze di snellimento e di maggior efficienza fortemente sentite anche al suo interno - in primo luogo dagli stessi tecnici che ne fanno parte ai vari livelli - dovrebbe, a nostro avviso, salvaguardare il ruolo che la disciplina ha avuto nella cultura e nella tradizione italiana, ruolo che le internazionalmente riconosciuto.
Nata in Italia, la storia dellarte ha avuto poi nel nostro paese non solo un fertile sviluppo accademico ma anche, con pari importanza e con modalit uniche nel contesto internazionale della tutela del patrimonio culturale, una riconosciuta capacit tecnica e operativa nella gestione del patrimonio artistico, in ci favorita dai dettami lungimiranti della Costituzione.
Per questo il CIHA auspica che nella futura rinnovata articolazione del MIBACT il ruolo della disciplina debba essere rafforzato, come imprescindibile garanzia di una corretta tutela del patrimonio italiano, fondata su conoscenze e studi che non possono in alcun modo essere surrogati. La collaborazione tra i diversi ambiti disciplinari che si occupano a pari grado dei beni culturali nei vari settori sempre stata una caratteristica del nostro sistema della tutela, che ha radici ben anteriori allistituzione del Ministero.
Allo stesso modo la presenza della disciplina dovr essere salvaguardata nellintero percorso formativo, dalla scuola primaria e secondaria alluniversit, non solo per la grande tradizione nazionale di tali studi ma anche perch la storia dellarte strumento di conoscenza tanto pi necessario quanto pi aumenta il peso della cultura visiva nella nostra quotidianit. Se infatti la storia strumento imprescindibile per leggere il mondo contemporaneo, la storia dellarte partecipa in tutto e per tutto di questa rilevanza.
Proprio dallintreccio delle due specificit, didattica e di tutela, nasce leccellenza italiana con risultati in buona parte unici anche rispetto ad altri paesi europei. La ricerca museale, il restauro e la valorizzazione dei beni storico-artistici, la formazione dei professionisti e degli operatori che se ne occupano hanno sempre avuto nella storia dellarte il loro alveo principale, trovando in essa piena possibilit di espressione metodologica e tecnica.
Dalla disciplina nelle sue varie declinazioni ed applicazioni deriva inoltre una produzione culturale, editoriale, espositiva, molto ampia e mediamente di alto livello, che distingue ancora una volta il nostro paese. Quasi inutile rammentare che la valorizzazione corretta del patrimonio produce anche vantaggi molto consistenti per lintera economia nazionale. Tale attivit di produzione culturale non pu, tuttavia, che fondarsi su ricerche e conoscenze approfondite e specialistiche che sappiano armonizzare la tutela con la valorizzazione corretta dei beni, non pu essere delegata o trasferita ad altri ambiti professionali.

Il recentissimo e importante provvedimento a firma del Ministro Madia, che finalmente riconosce anche la storia dellarte tra le professioni culturali, e la recente proposta del Ministro Giannini di reintroduzione, seppur sempre in modo troppo marginale, della storia dellarte nei programmi scolastici, segnalano un meritorio e rinnovato interesse per la nostra disciplina. Resta cogente, tuttavia, lesigenza di proiettare nel futuro delle nuove generazioni una tradizione culturale plurisecolare, dalla quale lItalia non pu prescindere se vuole rafforzare la sua collocazione specifica nel contesto internazionale e globalizzato, trovando ampie risonanze anche nello sviluppo di un turismo di qualit.
Tale interesse per la storia dellarte deve trovare conferma, spazio e sviluppo anche nella tutela e nella gestione del patrimonio culturale, in stretta connessione con la formazione offerta dalla scuola, dallUniversit e dagli Istituti di formazione specialistica del Ministero.



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