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CATANIA : GIARDINO BELLINI E CONCERTI ROCK: LA SOVRINTENDENZA ABDICA DI FATTO AI PRINCIPI ISTITUZIONALI IMPOSTI DAL CODICE AI BENI CULTURALI
2015-07-10
Comitato SOS Giardino Bellini

UNA STORIA INFINITA DI MISFATTI NEI CONFRONTI DI QUELLO CHE FU IL BENE PER ANTONOMASIA DELLA CITTADA TEMPO IN CONTINUA TRASFIGURAZIONE


Il Comitato SOS Giardino Bellini che ha per protesta, proprio contro le Istituzione che hanno stravolto a fior di milioni di euro il Giardino Bellini, ha scelto di auto-sospendersi a tempo, ha deciso di derogare a tale sofferta scelta per poter rispondere alle insinuazione della Sovrintendente (come se il nemico fosse il Comitato e non chi ha deturpato inpunentemente la Villa senza alcun ostacolo) nei confronti di cittadini e associazioni che da oltre un decennio si sono impegnati strenuamente e senza compromessi alla difesa della Villa, o meglio quello che oggi resta del suo antico e unico splendore.
Ancora una volta se ve ne fosse ancora dubbio la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania delega in sostanza il Comune, abdicando di fatto ai principi istituzionali regolati dal Codice dei Beni Culturali e non solo, ad organizzare e scegliersi gli spettacoli che vuole o meglio a prevedere spettacoli compatibili con il luogo evitando eventi che per le loro caratteristiche , possano fare intervenire un pubblico turbolento di difficile controllo. Dunque, ci e chiediamo, in tali prescrizioni rientrano o no i concerti rock di massa programmati al Giardino Bellini? E se cos fosse la Sovrintendente ha espresso formalmente il nulla osta a tali concerti in quanto, per quanto letto su gli organi di stampa, non chiaro per nulla? Oppure ancora una volta le Istituzioni tentano di negare che ci troviamo di fronte ad un Giardino Storico monumentale protetto dalla storia, dal Codice dei Beni Culturali (art. 20: I beni culturali non possono essere , deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il carattere storico o artistico tali da creare pregiudizio alla loro conservazione) e dalla Carta di Firenze dei Giardini storici (pensate un po ad un concerto di massa nel Giardino di Boboli di Firenze, giardino che rende ogni anno milioni di euro al Comune!)? Dimenticando che proprie tali iniziative di massa, come fiere gastronomiche, commerciali e di partito e concerti di massa, oltre che alla decennale incuria e assenza di esperti di Giardini storici , nel tempo hanno stravolto e trasfigurato il Giardino Bellini!
E la stessa Sovrintendenza che nel 2002 aveva espresso un netto parere favorevole senza alcuna prescrizione ad un progetto che avrebbe definitivamente deturpato il Giardino Bellini e poi radicalmente modificato grazie allintervento di oltre venti associazioni che si sono unite nel Coordinamento per la Salvaguardia del Giardino Bellini, raccogliendo oltre sedicimila firme per cancellare tale previsto progetto-scempio e grazia alla sensibilit dimostrata dallallora Sindaco.
La stessa Soprintendenza che nel lontano 2005 ha di fatto bloccato, e di cui ancora oggi si sconosce lesito, la richiesta dello stesso Coordinamento che chiedeva, reiterandola, formalmente limposizione del vincolo monumentale specifico al Giardino Bellini nel rispetto del Codice dei Beni Culturali (che vincola solo in modo indiretto i beni culturali pubblici, ma senza averne conoscenza, di oltre cinquanta anni) ed per fare in modo che tale monumento potesse essere fotografato e immortalato nel suo complessivo aspetto, da quello botanico e a quello architettonico, in modo che non si potesse , cos come invece accaduto con lultima milionaria pseudo- riqualificazione, stravolgere il suo assetto storico e la sua intrinseca bellezza. Assetto storico che di fatto stato di fatto stravolto anche grazie alla parere favorevole della stessa Sovrintendenza ad una variante al progetto di riqualificazione (spuntata fuori a tempo scaduto, termine perentorio prorogato giugno 2009, cos come previsto dalla Commissione Europea che ha finanziato tali lavori, peraltro, secondo il Comitato e nel rispetto del progetto bandito, mai del tutto completati, anche se ufficialmente nel settembre del 2010, anche se i fondi sono stati utilizzati tutti, e si attenderebbe ancora il parere di buon fine lavori, per quanto di competenza, da parte della Sovrintendenza di Catania) anche al cratere che ha stuprato e deturpato, forse in modo perenne se non si richiude cos come abbiamo richiesto formalmente ma senza alcuna risposta, la collina della musica oggi ridotto in uno sconcio architettonico tra rifiuti, abbandono e scritte di ogni genere in quando considerato avulso dal contesto generale del Giardino, come di fatto .
Altro parere positivo della Sovrintendenza stato dato allennesimo disfacimento dellassetto botanico e architettonico delle aiuole storiche del Giardino con la cementificazione di tante di essi dal lato piazza Roma e via Tomaselli.
La Sovrintendente, forse dimentica , tra laltro, il parere emblematico espresso nel 2012, dal suo predecessore su richiesta dellallora Sindaco Stancanelli, su possibili spettacoli come concerti di massa allinterno del Giardino Bellini. Ecco cosa rispose la Sovrintendente pro-tempore, da tempo esonerata da tale ruolo cos come altre Sovrintendenti di Catania e di altre province, forse per avere preso posizioni non collimanti con la politica che li nomina per tale incarico:.. Alla luce di quanto sopra descritto, non ritiene compatibile il tipo di evento con la conservazione e la tutela del Giardino Storico in quanto sia linstallazione delle strutture tecnologiche di grande pregnanza, connesse al tipo di manifestazione , sarebbero certamente idonei ad una sede gi in uso ad impianto sportivo oppure a grandi piazze esterne al contesto urbano, che lelevato numero di pubblico che tale evento richiamerebbe possono comportare il rischio concreto , anche involontario, di azioni di danneggiamento alla Villa Bellini e alle sue persistenze, tali da recare pregiudizio alla conservazione del Giardino storico. Il tipo di manifestazione non si coniuga con il luogo storico, tanto meno con limpianto a verde che parte integrante della Villa Bellini e con le testimonianze di opere scultoree esistenti a rischio.
Il Comitato SOS Giardino Bellini si chiede esterrefatto per lennesima volta quali siano il ruolo e le competenze di un Sovrintendete ai Beni Culturali in quanto si certi che non sia quello di non scontrarsi con le altre Istituzioni pubbliche esprimendo ma quello di preservare e conservare i monumenti della citt, che sono della Sicilia e dunque dello Stato o meglio, a dirla come lUnesco, dellUmanit.
Il Comitato potrebbe continuare in un luogo elenco di misfatti contro il Giardino Bellini, ma per ora si ferma qui e, come sempre, e resta disponibile e in attesa di quelle Istituzioni che volessero riportare in auge, in una citt dove le istituzioni si coprono a vicenda, il senso di Giustizia che sul Giardino Bellini fino ad oggi mancato del tutto.

Il Portavoce
Comitato SOS Giardino Bellini
Alfio Lisi



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