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Esame tecnico da parte dell’ICOMOS della relazione sullo stato di conservazione del “Centro Storico di Firenze” Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
2015-11-21
ICOMOS

United Nations
Educational Scientific and
Cultural Organization
Cultural Sector
Division for Heritage


Signora Vincenza Lomonaco
Ambasciatore Permanente
Delegato dell’Italia
Presso UNESCO
Hotel de Gallifet
73, rue de Grenelle
75007 Paris


Ref: CLT/HER/WHC/7960/IT/AS/KR 27 maggio 2015

Oggetto:

Gentile Ambasciatrice

In aggiunta alla nostra precedente lettera dello scorso 6 maggio, le allego un esame tecnico redatto dall’ICOMOS della relazione sullo stato di conservazione del Centro Storico di Firenze” Patrimonio Mondiale dell’Umanità, presentato dalle autorità italiane al Centro per il Patrimonio Mondiale il 30 gennaio 2015.

Dopo questo esame l’ICOMOS raccomanda che altri documenti, includenti dettagli tecnici e valutazioni di impatto per tutti i progetti di infrastrutture che possono interessare il Patrimonio in oggetto o le sue immediate vicinanze, siano presentati dalle autorità italiane al più presto possibile, in modo che ICOMOS possa valutare questi progetti in dettaglio.

ICOMOS inoltre, in base alle informazioni fornite, ritiene che lo Stato Italiano potrebbe accogliere nel Centro Storico di Firenze una Missione di Consulenza per consentire agli esperti ICOMOS di delineare possibili misure mitigative e in particolare misure mirate a contenere le vibrazioni e i rischi alluvione per le infrastrutture sotterranee.

Mi sia permesso chiedere alle autorità italiane di presentare al Centro del Patrimonio Mondiale tutte le informazioni e i documenti richiesti che possano permettere a ICOMOS di valutare lo stato di conservazione del patrimonio in oggetto.

Desidero cogliere l’opportunità di ringraziarla per la collaborazione e il sostegno per l’attuazione della Convezione del Word Heritage Convention.


La prego di accettare, gentile ambasciatrice, i sensi della mia più alta stima

Kishore Rao
Direttore Centro World Heritage

Allegati 1
cc. alla Commissione Nazionale per l’Unesco in Italia
Punto Focale Nazionale per Word Heritage
ICOMOS International



Esame tecnico ICOMOS

Sito: Centro Storico di Firenze
Stato: Italia
ID Sito: 174
Data iscrizione: 1982
Criteri: (i)(ii)(iii)(iv)(vi)
Progetto: Gennaio 2015 rapporto sullo stato di conservazione




1. Identificazione
Centro storico di Firenze Italia iscritto dal 1982 sotto i criteri (i).(ii).(iii).(iv).(vi)

I progetti e i temi valutati in questo esame tecnico riguardano:
• la realizzazione delle linee tranviarie attraverso il centro storico di Firenze;
• la realizzazione dei tunnel per i treni alta velocità sotto la città di Firenze;
• la vendita di complessi monumentali pubblici o semipubblici (palazzi, conventi e persino la Rotonda Brunelleschi) a soggetti privati e il loro cambio di destinazione di uso (ad esempio a fini residenziali);
• l’edificazione di due costruzioni sotterranee per parcheggio;
• il progetto di realizzazione di una linea tranviaria sotterranea attraverso il centro storico di Firenze.

2. Background

La retrospettiva Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale (EVU) è stata adottata nel 2014 nel corso della 38.ma Sessione del Comitato per il Patrimonio Mondiale e ha stabilito che: “Il Centro Storico di Firenze può essere percepito come una realizzazione unica sotto il profilo sociale e urbano, frutto di una creazione continua e protratta per secoli, che include musei, chiese, edifici e opere d’arte di incommensurabile valore. Firenze ha avuto una influenza predominante sullo sviluppo dell’architettura e delle arti, prima in Italia e poi in Europa. E’ nel contesto di Firenze che ha avuto origine il concetto di Rinascimento. Tale eredità conferisce a Firenze delle qualità storiche ed estetiche uniche.”


Sommario dei progetti da valutare e dei problemi sorti

Dall’inizio del 2014 il Centro per il Patrimonio Mondiale ha ricevuto delle lettere che riguardavano diversi problemi relativi al Centro Storico di Firenze, che riguardano:
• la costruzione delle linee 2 e 3 della tranvia, che passerebbero vicino ad alcuni monumenti vale a dire la Fortezza da Basso, la Piazza S. Marco con il Convento e la Chiesa, l’area della Galleria dell’Accademia;
• i progetti per una tranvia sotterranea o mini-metro sotto il centro storico (con fermate previste nei punti di maggiore interesse dello stesso;
• la costruzione dei tunnel per il Treno ad Alta Velocità che connette Napoli con Milano. Il tragitto dei tunnel attraversa il centro storico sotto i bastioni della Fortezza da Basso e prosegue lungo i confini del centro storico per alcuni chilometri;
• l’eccessiva pressione del turismo unita alla insufficiente gestione del flusso turistico e ad una mancanza di strategie in questo senso che si rivolga a differenti tipi di visitatori valutati intorno ai 16.000.000 all’anno;
• la vendita e il cambio di destinazione di uso/frazionamento di molti palazzi o complessi storici pubblici o semipubblici e il caso particolare di S. Maria degli Angeli, un importante complesso a più livelli con una significativa fase rinascimentale, al quale è collegata la Rotonda del Brunelleschi, un prototipo sperimentale in scala ridotta della cupola di S. Maria del Fiore.


Documentazione consultata per questo esame tecnico

In aggiunta alla documentazione ricevuta dal Centro per il Patrimonio Mondiale nel febbraio 2015 ICOMOS ha esaminato la sezione II del questionario del rapporto periodico e il Piano Strutturale per il Centro Storico di Firenze. Inoltre per avere più dettagli sui progetti, sulla pressione del turismo e sulla vendita e trasformazione di complessi monumentali di proprietà pubblica all’interno del centro Storico Patrimonio dell’Umanità, ICOMOS ha consultato anche i seguenti siti web:


http://centrostudituristicifirenze.it/blog/turismo-nella-citta-metropolitana-di-firenze-nel-2014/
http://mobilita.comune.fi.it/tramvia/
http://www.comune.fi.it/materiali/tramvia/0092_C11-PE-PMA-RL-003_r04_POMA.o.pdf
http://osservatorioambientale.nododifirenze.it
http://pianostrutturale.comune.fi.it/progetto_parcheggio_brunelleschi.html
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2015/01/06/news/renzi_avanti_col_tram_sotto_il_centro_nardella_resta anche_la_soluzione_viali-104409576/
http://notavfirenze.blogspot


Per concludere ICOMOS intende sottolineare che le immagini inserite nella relazione sullo Stato di Conservazione presentata dallo Stato Italiano hanno una definizione molto bassa che rende difficile leggere la documentazione grafica, per cui è stato necessario per ICOMOS cercare informazioni aggiuntive.

3. Analisi

Le linee 2 e 3 della tramvia

Il progetto era già stato reso noto al pubblico dal 2008, quando fu tenuto un referendum comunale per far emergere la posizione dei cittadini in favore o contro il progetto tramvia. I lavori per la costruzione sono iniziati nel maggio 2014. Una delle linee, la 2, dovrà attraversare l’area del Centro Storico vicino alla Fortezza da Basso, proseguire lungo l’anello dei viali, (che coincide con i confini del Centro) per terminare vicino all’Accademia, attraverso via La Pira, Piazza San Marco e via Cavour. Dall’altra parte, la linea 3 si fermerà alla Stazione di Santa Maria Novella senza entrare nel Centro Storico, ma costeggiandolo lungo la Fortezza da Basso.

Lo Stato Italiano riferisce che la soluzione attualmente adottata per la linea 2 della tramvia è frutto di una modifica al progetto originario (che inizialmente prevedeva di passare accanto al Battistero e al Duomo), in modo da evitare il cuore del Centro Storico, conseguentemente alla richiesta di una alternativa progettuale, fatta da una Commissione Interministeriale responsabile per i finanziamenti.

ICOMOS fa notare anche che il tracciato della tramvia include tratti sotterranei, come risulta dalle informazioni riferite nella lettera all’UNESCO del 10 marzo 2015 e confermate dal sito del Comune di Firenze (http://mobilita.comune.fi.it/tramvia.)

ICOMOS nota che il centro storico di Firenze è sottoposto a rischio inondazione e la lettera 10 marzo 2015 informa anche che la situazione idrogeologica di vaste parti della città che comprendono il centro cittadino sono classificate a rischio molto alto ( R4). Queste condizioni di particolare rischio sono riportate in importanti strumenti di Pianificazione territoriale così come in Relazioni Geologiche, Idrogeologiche ed Idrauliche allegate ai progetti per la tramvia e per i tunnel dell’alta velocità (v. più avanti).

Sarà necessario fornire altri dettagli per questo progetto che includano approfondimenti tecnici e valutazioni di impatto per consentire una analisi complessiva sull’impatto che potrebbe subire questo sito di Eccezionale Valore Universale.

Progetto per la tranvia sotterranea o mini-metro

La lettera inviata al Centro per il Patrimonio Mondiale da un gruppo di cittadini nel marzo 2015 menziona l’esistenza di progetti per la costruzione di una tranvia sotterranea passante sotto il centro storico di Firenze; la stampa italiana conferma che questi progetti esistono davvero anche se non sono forniti maggiori dettagli. La stampa informa anche che esistono delle alternative alla tranvia sotterranea secondo uno sviluppo lungo l’anello dei viali.

ICOMOS considera che un simile progetto, in particolare se associato agli altri già approvati e in corso di attuazione, potrebbe avere un impatto potenzialmente negativo sul Sito, a causa di consistenti escavazioni richieste dal progetto sotto il centro storico di Firenze; escavazioni che si aggiungerebbero ad altre significative operazioni di scavo già previste e in parte realizzati per i tunnel dei treni AV, oltre che per il traffico veicolare e per la tranvia.
Attualmente è sconosciuto quale sia il grado dell’impatto.


ICOMOS rileva anche che la pianificazione di ulteriori ampie escavazioni sotto il centro storico di Firenze in aggiunta a quelle già progettate (presso la Fortezza da Basso e entro l’anello dei viali) potrebbe minacciare la stabilità dei monumenti fiorentini sia durante i lavori, che dopo, a causa delle vibrazioni, ma soprattutto per la modificazione degli assetti geologici e idrogeologici, a meno che non siano previste adeguate misure anti vibrazione.

Sarà necessario fornire altri dettagli per questo progetto che includano approfondimenti tecnici e valutazioni di impatto per consentire una analisi complessiva sull’impatto che potrebbe subire questo sito di Eccezionale Valore Universale.




I tunnel per l’Alta Velocità e nuova stazione ferroviaria.

I tunnel proposti sono connessi al progetto di costruzione di una nuova stazione per i treni ad alta velocità, distinta dalla Stazione di S. Maria Novella, dalla quale oggi partono e arrivano i treni dell’alta velocità.


ICOMOS nota che il progetto dei tunnel per i treni AV include la valutazione del potenziale impatto sull’integrità di parti della Fortezza da Basso e sono previste per alcuni settori dei suoi bastioni o un monitoraggio continuo o un’osservazione dello stato strutturale prima dell’inizio degli scavi (vedi Disegni tecnici al sito web http://osservatorioambientale.nododifirenze.it/). Lo Stato Italiano informa che attualmente i lavori sono stati interrotti a causa di indagini giudiziari oltre che per problemi tecnici.

Inoltre diversi comitati, che sono contro l’attuazione di questi progetti, si sono mobilitati in Firenze nel tentativo di fermare i lavori proponendo soluzioni particolareggiate per il passaggio dei treni ad alta velocità in Firenze.

ICOMOS considera che l’arresto imposto dalle inchieste giudiziarie e dai problemi tecnici potrebbe essere certamente una opportunità per lo Stato Italiano per corredare questo progetto di maggiori dettagli e informazioni tecniche, oltre alla valutazione di impatto, in modo da consentire una stima completa dei potenziali danni sugli edifici appartenenti al Centro Storico e in generale all’inestimabile valore del Sito, prima che ricomincino i lavori.

La pressione del turismo e il cambio di proprietà e della destinazione d’uso di complessi monumentali pubblici.

Nella lettera mandata nel marzo 2015 viene riferito che 13 grandi edifici storici sono in vendita o sono stati venduti, compresa la Rotonda del Brunelleschi e che il Piano Strutturale per Firenze (2010-2014) consente trasformazioni sostanziali, cambiamenti di destinazione d’uso e frazionamenti di palazzi e di ex conventi: sembra che le superfici oggetto di trasformazione nel centro storico superino i 110.000 mq e possano raggiungere anche i 200.000 mq.

Una così fatta trasformazione potrebbe avere un impatto negativo sulla integrità di questi edifici e sulla comprensione di quello che fu il loro uso e contributo originario al complessivo paesaggio urbano di Firenze. ICOMOS ritiene che, se Firenze è definita come “unica realizzazione artistica” in base al criterio (i), ed ha esercitato una influenza mondiale grazie al modo in cui ha diffuso i principi architettonici, molti dei suoi edifici importanti devono essere considerati come capolavori dell’architettura e devono essere preservati come monumenti.

Ulteriori dettagli devono essere forniti per quanto riguarda la considerazione globale del Sito in termini di approccio all’uso dei singoli edifici e al modo per assicurare l’integrità dei suoi capolavori.

Conclusioni

ICOMOS osserva che da molto tempo sono stati pianificati e avviati diversi progetti su larga e media scala potenzialmente impattanti sull’Eccezionale Valore Universale del Sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità, oltre che sui suoi valori, integrità e autenticità, senza informare preventivamente il Comitato WH, attraverso il suo Segretariato, come richiesto dal paragrafo 172 delle Linee Guida Operative .

ICOMOS rileva che un gran numero di questi progetti infrastrutturali è connesso a opere nel sottosuolo. Alcuni di questi progetti si sviluppano direttamente sotto monumenti importanti (per esempio la Fortezza da Basso) mentre altri progetti programmati (la mini-metro) prevedono il sottoattraversamento del Centro Storico.

Dalle informazioni raccolte non è possibile valutare pienamente questi progetti. ICOMOS rileva che dettagli completi, compresi quelli tecnici e di impatto, dovrebbero essere presentati al più presto possibile per tutti i progetti infrastrutturali, che impattano sul Sito o sulle sue immediate vicinanze. ICOMOS inoltre considera che, sulla scorta delle informazioni ricevute, potrebbe essere utile l’intervento di una Missione di Consulenti in modo da permettere agli esperti di ottenere dettagli particolareggiati circa le misure di mitigazione proposte e in particolare quelle che si riferiscono alle vibrazioni e al rischio di inondazione per le costruzioni sotterranee.

4. Raccomandazioni

Sulla base dei risultati delle analisi degli argomenti e della relativa documentazione disponibile, e considerando che il Comitato non è stato mai informato su questi progetti dallo Stato Italiano, ICOMOS considera che c’è un bisogno urgente di ricevere una maggiore informazione dettagliata sui progetti su menzionati, che includa una adeguata documentazione tecnica e valutazioni di impatto, oltre che le misure proposte per la mitigazione nel caso di progetti sotterranei, mirati a contenere gli effetti delle vibrazioni e i rischi delle inondazioni.

Per quanto riguarda le proposte di vendere monumenti importanti ai privati ICOMOS considera che bisogna che siano forniti maggiori dettagli circa una visione complessiva del Sito, per preservare l’integrità di questi capolavori architettonici e siano forniti specifici dettagli per singoli monumenti.

Infine ICOMOS osserva che in base agli ulteriori dettagli forniti, una Missione di Consulenza nel Sito è auspicabile per permettere a degli esperti di grande competenza di valutare pienamente questi progetti e proposte in tutta la loro complessità.

A questo riguardo ICOMOS esprime la sua disponibilità e volontà ad assistere lo Stato Italiano.



ICOMOS, Charenton-le-Pont
maggio 2015





Comunicato Stampa

“Ci è arrivata una comunicazione formale dall’Unesco in base alla quale Firenze è sotto osservazione. Questo perché non abbiamo ancora applicato il piano di gestione della tutela Unesco in modo completo”.
Lo diceva il sindaco di Firenze Dario Nardella presentando alla stampa il 16 ottobre u. s. il Regolamento sulla tutela del decoro nel centro storico che, spiegava, “va esattamente in questa direzione”. Nessun pericolo per Carlo Francini, il responsabile dell’ufficio Unesco del Comune di Firenze, che parlava di procedure di routine: «Tutti i siti Unesco di livello internazionale- spiega Francini - sono sottoposti regolarmente a dei controlli periodici. Per quel che ci riguarda, ci sono state mosse delle osservazioni, su vari argomenti, sull’applicabilità del piano di gestione. Tra queste, il forte approccio del turismo di massa che in qualche modo si lega alle attività commerciali».
Il 29 ottobre, tuttavia, il Corriere Fiorentino titolava:”Tav e tram, timori Unesco sui tunnel. Non solo degrado, nella lettera al Comune chiesti chiarimenti sui rischi delle due grandi opere”.

La mancata pubblicazione del testo della comunicazione “formale” ricevuta da Nardella ha dato luogo ad una ridda di ipotesi e di affermazioni, che trovano ora completa chiarezza nei rilievi circostanziati contenuti nell’Esame Tecnico ICOMOS , che vi trasmettiamo in allegato.
Tale Esame, datato maggio 2015, era stato trasmesso da ICOMOS al Direttore del Centro World Heritage Mr. Kishore Rao, che a sua volta lo trasmetteva il 27 maggio alla Delegata Permanente Italiana presso l’Unesco, Signora Vincenza Lomonaco e alla Commissione Italiana per l’Unesco.

I problemi relativi al Centro Storico di Firenze-Patrimonio di Eccezionale Valore Universale presi in esame da ICOMOS sono:

Le linee 2 e 3 della tranvia
Progetto per la tranvia sotterranea o mini-metro
I tunnel per l’alta velocità e nuova stazione ferroviaria
La pressione del turismo, il cambio di proprietà e della destinazione d’uso di complessi monumentali

Nelle conclusioni ICOMOS lamenta che questi progetti potenzialmente impattanti sono stati pianificati e avviati senza informare preventivamente il Comitato World Heritage, ai sensi del paragrafo 172 delle Linee Guida

Altro che degrado!


Giovanna Delbuono e Lucia Lepore, firmatarie, con altri 14 cittadini, dell’Esposto all’UNESCO del 10 marzo 2015.



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