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ROMA - Lettera Associazioni sul Parco Archeologico di Centocelle
2016-02-12
WWF PIGNETO PRENESTINO, ITALIA NOSTRA SEZIONE DI ROMA, OSSERVATORIO CASILINO, LEGAMBIENTE CIRCOLO CITTA FUTURA, FEDERTREK, ASS.PER LECOMUSEO CASILINO AD DUAS LAUROS, COMITATO DI QUARTIERE TORPIGNATTARA, ASS.CULTURALE ICT AD DUAS LAUROS
12/02/2016

Le associazioni WWF Lazio Gruppo attivo Pigneto Prenestino Italia Nostra Sezione di Roma, Legambiente Circolo Citt Futura Osservatorio Casilino, Federtrek, Associazione per lEcomuseo Casilino Ad Duas Lauros, Comitato di Quartiere Torpignattara, Associazione Culturale Onlus ICT Ad Duas Lauros hanno inviato una lettera sulla situazione del Parco archeologico Centocelle al Commissario Prefettizio di Roma Capitale, al Presidente della Regione Lazio, al Presidente del Municipio V di Roma Capitale, allAssessore allAmbiente del Municipio V di Roma Capitale, al Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, alla Direzione Generale Archeologia del MIBACT, alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio del MIBACT, alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, al Museo Nazionale Romano e allArea Archeologica di Roma, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici per il Comune di Roma.

Oggetto della articolata lettera: il Parco archeologico di Centocelle. Realizzazione del Parco e riqualificazione ambientale della periferia orientale del Comune di Roma. Salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali presenti. (La lettera accompagnata da due allegati: a) Parco di Centocelle Vincoli archeologici e monumentali b) Parco di Centocelle Propriet delle aree

1. Inquadramento territoriale ed ambientale del Parco Archeologico di Centocelle
Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano, densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni loccasione per riqualificare lintero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuit di tessuto edificato che si estende dal centro storico della citt fino alle pi lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualit dellaria e le condizioni microclimatiche.
Alcune parti del Municipio V, ed in particolare il territorio dellex Municipio VI (area compresa grosso modo tra linea ferroviaria Roma-Pescara a nord, Via Tor de Schiavi ad est e Via Casilina a 3 sud) oggi inglobato nel nuovo Municipio V assieme allex Municipio VII, presenta particolari criticit dal punto di vista urbanistico-ambientale. Infatti il territorio dellex Municipio VI ha una densit abitativa di 15.600 abitanti al Kmq, una delle pi alte dItalia. Inoltre la disponibilit di verde pubblico ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici.

Infatti mentre il D.I. 1444 del 2.4.1968 prescrive una dotazione minima per abitante di di 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano, nellex VI Municipio sono al momento disponibili complessivamente solo 54 ettari di verde pubblico, corrispondenti ad una dotazione procapite di soli 4 mq per abitante, che la pi bassa tra i 19 ex Municipi del Comune di Roma.

Il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, adottato nel 2003 ed approvato nel 2008, si posto lobiettivo di dotare la citt di uno strumento urbanistico per quanto possibile conforme agli standard urbanistici prescritti dal citato D.I. 1444 del 1968. Stante la situazione urbanistica presente, costituita da densit abitative altissime e da carenza di spazi liberi, stato tuttavia possibile raggiungere nelle previsioni del PRG solo un risultato di complessivi 8,8 mq di verde pubblico per abitante, pur avendo destinato nel Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino SDO adottato nel 2002 a verde pubblico quasi tutta la superficie disponibile, ossia ben 90 ettari su una estensione complessiva di 136 ettari del Comprensorio, dei quali 105 ettari non edificati. La situazione urbanistica ed ambientale della periferia orientale del Comune di Roma ha infatti reso necessario rivedere le previsioni urbanistiche del precedente PRG del 1965, ridefinendo le funzioni dei quattro Comprensori del Sistema Direzionale Orientale (SDO), ossia Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle-Torre Spaccata.

Cos il Progetto Direttore dello SDO, adottato dal Comune di Roma con D.C. n. 75 del 20.4.1995, ha fortemente ridimensionato loperazione di decentramento delle strutture direzionali dal centro storico alla periferia orientale, ed ha dettato le linee guida per la pianificazione dei quattro Comprensori, da realizzarsi attraverso lelaborazione, ladozione e lapprovazione di singoli Piani Particolareggiati, finalizzate alla riqualificazione ambientale della periferia orientale ed alla salvaguardia dei beni culturali presenti in particolare nei Comprensori Casilino e Centocelle-Torre Spaccata.

Il Progetto Direttore dello SDO delinea quindi una strategia di intervento che tende a privilegiare la individuazione nei quattro Comprensori direzionali (Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle-Torre Spaccata) di vaste aree verdi irrinunciabili, organizzate in parchi urbani, con funzione di riequilibrio territoriale e ambientale del settore orientale, adeguando agli standard urbanistici di verde e servizi le aree gi urbanizzate adiacenti ai Comprensori medesimi In particolare il Progetto Direttore SDO conferma a tale riguardo la omogeneit dei territori dei Comprensori settentrionali Pietralata e Tiburtino e la loro diversit da quelli altrettanto omogenei dei Comprensori meridionali Casilino e Centocelle Torre Spaccata, caratterizzati questi ultimi dalla presenza di beni ambientali e culturali di notevole rilievo.

Il Progetto Direttore del 1995 riconosce inoltre la particolarit del Comprensorio Casilino nei riguardi delle esigenze di adeguamento dello strumento urbanistico rispetto agli standard per verde e servizi definiti dal D.I. 1444 del 2.4.1968, affermando che le quantit di spazi pubblici necessari a soddisfare i fabbisogni espressi nelle aree contermini sono addirittura superiori alla stessa superficie del Comprensorio per cui, ove non si rendano possibili compensazioni nellarea vasta le previsioni del Piano Regolatore non appaiono sostenibili.

E quindi necessario reperire gli standard urbanistici per i quartieri di Centocelle, Prenestino, Torpignattara, Quadraro in tutti gli spazi liberi presenti in prossimit dei quartieri medesimi, ed una opportunit unica a tale riguardo offerta dallex aeroporto di Centocelle, presente nel Comprensorio Centocelle-Torre Spaccata SDO.

Detto Comprensorio Centocelle-Torre Spaccata SDO, data la sua estensione, stato suddiviso nei tre Subcomprensori di seguito descritti:

Subcomprensorio Centocelle, ricadente nel territorio del Municipio V (ex VII)

Subcomprensorio Quadraro, ricadente nel territorio del Municipio V (ex VI)

Subcomprensorio Torre Spaccata, ricadente nel territorio del Municipio VI (ex VIII)

Il Subcomprensorio di Centocelle, compreso tra via Casilina, Viale Togliatti, Via Papiria, e Via di Centocelle, comprende tutta larea dellex aeroporto di Centocelle. A tuttoggi una parte del Comprensorio, che si affaccia su Via di Centocelle, occupata dalle strutture dellAeronautica Militare.

2. Il comprensorio archeologico Ad duas lauros e la sua salvaguardia come occasione di riqualificazione ambientale
Nel territorio del Municipio Roma V presente il comprensorio archeologico Ad Duas Lauros, unarea dagli importantissimi valori ambientali, paesaggistici e archeologici, la cui tutela ritenuta prioritaria dalle scriventi Associazioni.
Il comprensorio archeologico Ad duas lauros, che si estende in direzione nord-sud dalla linea ferroviaria Roma-Guidonia fino alla Via Tuscolana allinterno della periferia orientale del Comune di Roma tra il centro storico ed il GRA, stato sottoposto a vincolo paesistico attraverso il D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, in quanto area di interesse archeologico ai sensi dellArt. 1, lettera m, della Legge 431/1985. Allinterno del comprensorio archeologico Ad duas lauros ricadono sia il Comprensorio Casilino SDO che il Subcomprensorio Centocelle SDO.

Il Subcomprensorio Centocelle SDO, che corrisponde allarea dellex aeroporto di Centocelle ed allinterno del quale sono presenti beni archeologici e storici di notevole interesse (ville romane, lantico tracciato della via Labicana, sepolcri, mausolei, catacombe, il tracciato in sotterraneo dellantico Acquedotto Alessandrino, il Forte Casilino, etc), stato oggetto di numerosi ed importanti interventi di tutela da parte delle competenti Istituzioni Statali preposte alla tutela dei beni archeologici e storici, che vengono di seguito elencati:

Villa romana, notifica del 7.1.1965 (vincolo archeologico sulla fascia che costeggia Via Casilina).

Osteria di Centocelle, D.M. 12.6.1966 (vincolo archeologico sul monumento presente su Via Casilina in prossimit dellincrocio con Viale Togliatti).

Forte Casilino, D.M. 23.2.1984 (vincolo monumentale sullex Forte Casilino).

Villa rustica, D.M. 19.12.1991 (vincolo archeologico diretto ed indiretto sulla villa romana prospiciente Viale Togliatti).

Campo Marzio, D.M. 9.7.1992 (vincolo archeologico sullintera parte centrale, corrispondente allantico Campo marzio di et imperiale).

La salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali presenti nel Comprensorio archeologico Ad duas lauros, e quindi anche nellarea dellex aeroporto di Centocelle, sono loccasione per riqualificare lintero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuit di tessuto edificato che si estende dal centro storico della citt fino alle pi lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare

3. La progettazione e lavvio della realizzazione del Parco archeologico di Centocelle
In considerazione delle linee guida contenute nel Progetto Direttore SDO, del vincolo ambientale Ad duas lauros apposto con D.M. 21.10.1995 e dei vincoli archeologici e monumentali sopra elencati, il Comune di Roma con D.C. 69 del 10.4.2003 ha adottato il Piano Particolareggiato del Subcomprensorio Centocelle, destinando a verde pubblico tutta larea dellex aeroporto non occupata dalle strutture dellAeronautica Militare, le quale sono presenti su una porzione di area su Via di Centocelle.

Detto Piano Particolareggiato stato successivamente approvato dalla Regione Lazio con D.G.R.L n. 22 del 31.1.2005.

Il Parco archeologico di Centocelle prefigurato dal Piano Particolareggiato riguarda 126 ettari di terreno, tutti sottoposti al vincolo di tutela Ad duas lauros. La maggior parte delle aree sono gi sottoposte a vincolo archelogico o monumentale. Infine la maggior parte delle aree sono gi di propriet comunale o comunque pubblica.

La progettazione del Parco di Centocelle, per limportante funzione che chiamato a svolgere nel macrosistema delle aree verdi della citt, tra il grande Parco dellAniene a nord ed il Parco Regionale dellAppia Antica e degli Acquedotti a sud, e per il ruolo di parco urbano a servizio dellintero settore orientale, nonch per le particolari caratteristiche storico-ambientali, stata cos oggetto di un Concorso Internazionale di idee che si svolto negli anni dal 1996 al 1998, coordinato dallUfficio SDO del Comune di Roma.
I finanziamenti concessi dalla Legge per Roma Capitale hanno permesso di effettuare negli anni dal 1995 al 2000 delle indagini archeologiche preventive su vaste porzioni del futuro Parco di Centocelle, interessando tra laltro la fascia lungo la Via Casilina (gi Via Labicana), la Villa Ad duas lauros, la Villa della Piscina e la Villa rustica con impianto termale. Sulla parte di propriet comunale che si affaccia su Via Casilina il Comune di Roma ha gi realizzato un primo stralcio di parco pubblico esteso per 33 ettari, con accessi pedonali e carrabili su Via Casilina, inaugurandolo in data 9.9.2006.

Il Parco stato poi successivamente chiuso al pubblico, compresi gli accessi pedonali, in data 14.9.2008 per motivi di ordine pubblico, derivanti anche dalla presenza del campo nomadi Casilino 900. Successivamente, anche a seguito della rimozione del campo nomadi Casilino 900 avvenuta nel 2009, il primo stralcio del Parco di Centocelle stato finalmente riaperto.

Nello scorso anno sono partiti i lavori per la realizzazione di un secondo stralcio di parco nellarea estesa circa 18 ettari tra la cosiddetta La tagliata a nord e la villa della piscina a sud in direzione di Via di Centocelle, a cura del Dipartimento X Servizio Giardini del Comune medesimo. I lavori hanno riguardato peraltro la bonifica della cosiddetta Tagliata, ma purtroppo da qualche mese i lavori si sono fermati.

4. I valori naturalistici del Parco Archeologico di Centocelle
Il WWF Lazio Gruppo Attivo Pigneto Prenestino nel corso del 2014 ha dato avvio ad una attivit di censimento e monitoraggio delle specie di avifauna e fauna selvatica che vivono o frequentano i parchi e le aree verdi del territorio del V Municipio e dintorni.
Dal mese di dicembre dello stesso anno questi monitoraggi sono stati estesi anche allarea del Parco di Centocelle (dove proseguono tuttora). Ad oggi in questarea stata censita la presenza di 35 specie di avifauna, nello specifico le seguenti: Allodola, Balestruccio, Ballerina bianca, Ballerina gialla, Beccamoschino, Cappellaccia, Cardellino, Cinciallegra, Cinciarella, Codirosso spazzacamino, Cornacchia grigia, Fagiano comune, Fringuello, Gabbiano reale, Gheppio, Lu piccolo, Merlo, Occhiocotto, Parrocchetto dal collare, Parrocchetto monaco, Passera dItalia, Passera mattugia, Pettirosso, Piccione domestico, Pispola, Poiana, Rondine, Rondone comune, Saltimpalo, Storno, Taccola, Tordo bottaccio, Tortora dal collare, Verdone, Verzellino.

La tipologia del parco, caratterizzato da ampie aree aperte e prati, favorisce la presenza di specie particolarmente legate a questa tipologia di habitat, che di fatto, pur in assenza di aree coltivate, ricorda quello tipico delle campagne. E stata quindi riscontrata la presenza di un buon numero di esemplari di Cappellacce (specie in diminuzione in molti paesi europei, a causa delle trasformazioni ambientali e delluso di pesticidi), Allodole, Pispole e Tordi bottacci, specie appunto legate a questa tipologia di territorio. Tra laltro la presenza, nelle vicinanze, di unarea dalle medesime caratteristiche, ossia la zona della Tenuta della Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda (questultima, tra laltro, con discreti appezzamenti di terreno coltivato), favorisce sicuramente una connessione tra queste aree, con relativi scambi delle popolazioni di avifauna che sostano o frequentano entrambi i siti. Alcune persone, assidue frequentatrici del parco, ci hanno segnalato la presenza delle Pavoncelle, che per non abbiamo avuto ancora occasione di osservare direttamente sul posto.

Avendole per avvistate e fotografate in pi occasioni nella vicina area della Tenuta della Mistica, assai probabile la loro frequentazione anche di questo sito, che confermerebbe quanto ipotizzato pocanzi circa gli scambi di specie tra le due aree. Altri frequentatori dellarea hanno riferito anche di avvistamenti, in pi occasioni, di uno o pi esemplari di Volpe, segnalazione pi che verosimile se si tiene conto del fatto che sul finire dell800 larea era utilizzata dalla nobilt romana proprio per battute di caccia alla volpe, ma soprattutto tenendo conto del fatto che ne abbiamo osservati direttamente diversi esemplari nelle vicine aree della Caffarella e del Lago ex Snia. Tornando allavifauna numerosi sono i Fagiani comuni che abbiamo contato nel corso dei nostri monitoraggi, la cui presenza favorita dal fatto che ampi settori del parco presentano una vegetazione spontanea che, in particolare nel corso dei mesi primaverili ed estivi, si sviluppa rigogliosa e alta costituendo cos lhabitat tipico di questa specie, che vi nidifica (osservati anche diversi piccoli nel periodo riproduttivo, nascosti nella vegetazione) e vi trova grandi quantit di cibo, in particolare graminacee spontanee. Numerosi anche i Beccamoschini, che prediligono anchessi aree con presenza di vegetazione fitta e spontanea, e significativa la presenza di alcuni esemplari di Saltimpalo, specie indicata in diminuzione dopo le nevicate dellinverno 2012.

Il progetto Centocelle Forest di M. Ruthven, vincitore del concorso internazionale di idee bandito nel 1997 dal Comune di Roma, prevedeva tra le altre cose la realizzazione di alcuni laghetti e aree umide, il che rappresenterebbe loccasione per arricchire larea di altre specie di avifauna, nello specifico quelle che vivono o frequentano gli ambienti umidi, come gli Anatidi, gli Ardeidi (aironi), alcune specie di limicoli, i Rallidi (Folaghe e Gallinelle dacqua) e gli Alcedinidi come il Martin pescatore, tutte specie gi presenti nelle vicine aree del Parco degli Acquedotti e della Valle della Caffarella a sud, della Tenuta della Mistica a est, del Parco delle Cervelletta e del Lago ex Snia a nord. La posizione strategica del Parco di Centocelle, che si trova pressappoco al centro delle altre aree verdi sopracitate, renderebbe questo sito un luogo di transito, svernamento e nidificazione per numerose specie, rafforzandone anche la consistenza numerica nelle aree limitrofe dove ne gi stata censita la presenza.

5. Le criticit che rallentano la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle
Si costretti tuttavia a riscontrare che a fianco dei due nuovi accessi al Parco previsti su Via di Centocelle sono presenti due autodemolitori su terreno di propriet comunale. Inoltre restano al momento escluse dal secondo stralcio le aree su Via di Centocelle adibite a campi sportivi ed a rimessaggio di automezzi.

Anche altre aree del Parco di Centocelle sono oggi occupate da insediamenti non compatibili con la necessaria tutela dei luoghi e comunque con la realizzazione del Parco medesimo. Si tratta della presenza di numerosi autodemolitori su Viale Palmiro Togliatti (su aree di propriet demaniale, privata ed INCIS e sottoposte a vincolo archeologico e paesaggistico). Il Comune di Roma ha recepito la necessit di trasferire le suddette attivit di autodemolizione e rottamazione dalle attuali collocazioni per la loro incompatibilit con la situazione ambientale e vincolistica, individuando con D.G.M. n. 451 del 23.12.2009 gli interventi per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione del Comune di Roma Procedura per lindividuazione di nuove aree. Anche di recente il Comune di Roma con Delibera della Giunta Capitolina n. 181 del 25.6.2014 ha definito le linee di indirizzo programmatiche per la delocalizzazione e/o stabilizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione nel territorio di Roma Capitale.

A tuttoggi si tuttavia costretti a riscontrare lassenza di un programma concreto di delocalizzazione di dette attivit con tempi e modalit definite.

Va peraltro rilevata la presenza su Via Casilina di un ampio rimessaggio di roulotte, nellarea tra la Via medesima e la cosiddetta La tagliata, su area di propriet comunale, sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico, e destinata a parco pubblico. Va tenuto infine presente che il Comune di Roma, attraverso la D.C. n. 118 del 17.12.2009, ha purtroppo definanziato alcuni interventi precedentemente gi finanziati e riguardanti la valorizzazione e la realizzazione del Parco di Centocelle.

Valorizzazione delle ville romane presenti nel Parco di Centocelle, attraverso il restauro delle ville romane interrate e la musealizzazione dei reperti trovati nel corso degli scavi gi effettuati, per un importo di 1.300.000,00 euro

Ponte di accesso al Parco di Centocelle su Via Casilina, necessario a garantire lattraversamento in sicurezza di Via Casilina e laccesso al Parco da parte dei pedoni, per un importo di 2.800.000,00 euro.

6. La particolare situazione del monumento Osteria di Centocelle
Nel settore nordorientale del Parco archeologico di Centocelle, su Via Casilino ed in prossimit dellincrocio con Viale Palmiro Togliatti, presente il monumento Osteria di Centocelle, denominato anche come Rotonda di Centocelle o borraccia di Centocelle. Si tratta di un manufatto composto da una serie di ambienti, disposti intorno a un nucleo principale a pianta circolare con nicchie e finestre, con copertura a cupola, databile nella sua prima fase tra il III e il IV secolo d.C., indubbiamente connesso alle vicine costruzioni imperiali del vasto complesso Ad duas lauros.

In considerazione della necessit di salvaguardare lintegrit del monumento, lOsteria di Centocelle stata dichiarata di interesse archeologico-monumentale con D.M. 12.1.1969, e quindi sottoposta a vincolo archeologico.

Successivamente, costituendo un monumento importantissimo, oggetto fin dal Seicento di disegni e rilievi, il competente Ministero per i Beni Culturali e Ambientali attraverso il D.M. 21,9,1990 ha esercitato il diritto di prelazione ai sensi della Legge 1089/1939, facendo confluire il monumento in questione nelle propriet del Demanio Statale.

Al momento lOsteria di Centocelle versa in uno stato di conservazione quanto mai precario. Le coperture risultano infatti essere in parte crollate, mentre le murature antiche, cos come quelle successive che vi si sono addossate, presentano in pi punti importanti lesioni, causate anche dalla vegetazione spontanea cresciuta attorno ed a ridosso del monumento.

Si rende quindi necessario un immediato intervento teso a salvaguardare le strutture del Monumento dal rischio di ulteriori danneggiamenti, ed a bonificare larea circostante dai rifiuti che si vanno accumulando.

7. Le richieste per la realizzazione del Parco archeologico di Centocelle, la riqualificazione della periferia orientale e la salvaguardia dei beni culturali ed ambientali presenti.
Le scriventi Associazioni ritengono che la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle nella sua interezza sia necessaria per la riqualificazione ambientale ed urbanistica dei quartieri circostanti e dellintero settore della periferia orientale, e per la salvaguardia dei beni culturali ed ambientali in esso presenti.

Le scriventi Associazioni chiedono quindi ai destinatari della presente nota, ciascuno per la parte di propria competenza di adottare i seguenti provvedimenti:

Garantire la fruibilit del primo stralcio di parco gi realizzato sulla Via Casilina, realizzando adeguati accessi pedonali e carrabili, e garantendo una adeguata sorveglianza

Riavviare al pi presto i lavori relativi alla realizzazione del secondo stralcio di parco su Via di Centocelle, attraverso la contestuale delocalizzazione dei due autodemolitori presenti in prossimit dei due ingressi su Via di Centocelle.

Delocalizzare con sollecitudine tutte le attivit economiche (autodemolitori e rimessaggi di autoveicoli) non compatibili con la realizzazione del Parco Archeologico e con la necessaria tutela dei luoghi, attraverso un programma con tempi e modalit definite.

Completare la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, estendendolo a coprire tutte le aree gi di propriet comunale o pubblica, fino ad interessare anche le aree oggi ancora di propriet privata.

Intervenire con urgenza sul monumento Osteria di Centocelle, tutelato da vincolo archeologico e di propriet statale, per riparare i danni gi presenti ed evitare ulteriori danneggiamenti.

Roma, 8.2.2016

www.abitarearoma.net


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