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TRECASTAGNI: LE MISERE SPOGLIE DEL MONUMENTALE PALAZZO DEI PRINCIPI DI GIOVANNI DEL '600 ABBANDONATO DI FATTO AL DEGRADO
2016-03-19
Free Green Sicilia

Ecco lintero testo dellaccorato appello, rimasto lettera morta, che Free Green Sicilia SOS Beni Culturali - ha inviato nel 2014 sullo stato di avanzato degrado ed evidente abbandono in cui versava e versa tuttora il monumento seicentesco, dichiarato bene culturale, Palazzo dei Principi di Giovanni di Trecastagni (si allega foto della facciata principale) alle istituzioni regionali e nazionali competenti , di cui non si sono visti gli effetti ma possibile vedere le conseguenze del suo inesorabile declino anche in quanto alla merc di incendi, delle intemperie e del vandalismo a ci seguita nel 2015 la segnalazione della messa in vendita su un sito commerciale web di alcune pertinenze di tale monumento ridotte a ruderi di cui le istituzione ne sconoscevano la presenza dando anche limpressione di non sapere se tali immobili facessero parte dellintero complesso monumentale comunale:

E o non un monumento? O meglio: da monumento seicentesco a relitto del terzo millennio?
Ci riferiamo allantico Palazzo di Trecastagni - esempio straordinario di architettura costruito nel 1641- residenza ordinaria del Principe Domenico I Di Giovanni, che da decenni versa in uno stato visibile di totale abbandono e depauperamento, cos come quello che doveva essere il suo bel giardino oggi un deserto di sterpaglia e rifiuti.
Ci riferiamo allantico Palazzo di Trecastagni - esempio straordinario di architettura costruito nel 1641- residenza ordinaria del Principe Domenico I Di Giovanni, che da decenni versa in uno stato visibile di totale abbandono e depauperamento, cos come quello che doveva essere il suo bel giardino oggi un deserto di sterpaglia e rifiuti.
Ledifico in questione uno dei monumenti pi belli e pi importanti del Comune di Trecastagni, acquistato dallo stesso alla fine del 900 stato di fatto lasciato degradare e spogliato di gran parte del decoro architettonico interno ed esterno, anche in quanto pi che facilmente accessibile a causa di una incerta recinzione e di una totale mancanza di sorveglianza.
Per pi di una volta durante i mesi estivi le sterpaglie secche non eliminate dal Comune sono state date alle fiamme dai vandali di turno bruciando gli ultimi alberi esistenti nel parco e danneggiando la struttura fino ad inoltrarsi allinterno tramite i balconi e le finestre in quanto da sempre sprovvisti di infissi, anche provvisori, come lo stesso portone principale, anche questi scomparsi nel nulla. Lo stesso edificio pare sia rimasto per anni quasi del tutto sprovvisto di tetto, rifatto solo da pochi anni e di cui si conoscono le somme finanziate e quelle spese nel tempo. Tutto ci fa facilmente pensare ai danni in parte irreversibili che ha dovuto subire tale magnifica struttura con buona pace di tutti gli amministratori.
Ci chiediamo: ma la Sovrintendenza, di cui si nutre ancora fiducia, cosa ha fatto in questi anni per imporre al Comune, proprietario da decenni del bene, la salvaguardia e la conservazione di tale monumento visto e considerato quanto esposto sopra?
Ed inoltre cosa intende fare per i danni subiti dal monumento a causa dellinerzia istituzionale? Non osiamo parlare di sensibilit degli stessi per il bene, dei vari Sindaci che si sono susseguiti dallacquisto ad oggi, ma anche prima di ci in quanto anchessi responsabili della sua conservazione.
Dobbiamo dire, per senso di giustizia, che la stessa cosa varrebbe per tutti i Sovrintendenti e responsabili per la Sovrintendenza dei luoghi, anchessi a nostro avviso responsabili, per quello che sono le competenze normative, dello stato di avanzato degrado in cui versa il palazzo storico.

A tale appello non seguita alcuna risposta formale ma, cosa pi grave, neanche alcun impegno tangibile da parte di quelle istituzioni a salvaguardia del bene culturale a partire dal proprietario del Palazzo cio il Comune di Trecastagni, che per legge ne il diretto responsabile, che non si permesso neppure di chiudere anche provvisoriamente gli ingressi, i balconi e le finestre delledificio per evitare ulteriori danni allinterno forse richiesto dalla Sovrintendenza.

Alfio Lisi
Portavoce Free Green Sicilia SOS beni culturali



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