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MA IN SICILIA CHI DOVREBBE DIFENDERE I TEATRI GRECI: SIRACUSA, TAORMINA E SEGESTA - DALL’USURA DEVASTANTE A SCOPO DI LUCRO COME CONCERTI ED ESIBIZIONI DI MASSA?
2016-02-17
Free Green Sicilia – SOS beni Culturali

SI FERMINO GLI SPETTACOLI O SI LIMITI L’ACCESSO AGLI SPETTATORI ALLE SOLE AREE CHE POSSONO TOLLERARE IL LORO CALPESTIO.

Gli antichi teatri greci di Siracua, Taormina e Segesta ogni anno di più vengono usurati in modo sempre più devastante da spettacoli di massa, come incompatibili concerti e spettacoli di varia natura, che peraltro hanno spesso poco da spartire con le origini di tali monumenti dichiarati, o candidati, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco ma trasformati di fatto in stadi ma al contrario di questi ( essendo di cemento armato e dunque rinnovabile) temono l’utilizzo sproporzionato e il calpestìo annuale di milioni di persone oltre all’installazione di invasive infrastrutture come tribune artificiali infilzate nel corpo dei teatri.

E’questo uno degli articoli apparsi su un quotodiano nazionale a proposito delle pessime condizioni in cui versa da tempo il teatro Greco di Siracusa, ma la stessa cosa se non peggio vale per quello di Taormina sfruttato all’inverosimile della sua sopportabilità e sacrificato al Dio denaro ma a danno della millenaria storia e cultura: ‘Molte delle pietre millenarie sono spezzate a metà e altre sono danneggiate da radici e arbusti, altre ancora da acquitrini mal bonificati. L’orchestra su cui viene montato il palco per gli spettacoli è degradata. La colpa, secondo i tecnici, è del sovrautilizzo’ iniziava così l’articolo denuncia che con tanto di enfasi cerca di fare conoscere lo stato di degrado in cui versa il più antico e il più bel teatro Greco dell’Occidente. Dunque o si fermino del tutto gli depauperanti spettacoli o si limiti l’accesso degli spettatori ma anche dei visitatori alle aree che possono tollerare il loro calpestìo.

Valorizzazione e fruibilità dei beni culturali – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – Sos Beni Culturali - non significa sfruttamento e sfregio magari al solo scopo di fare cassa ma loro conservazione per i secoli futuri e in quanto ogni generazione ha l’obbligo morale di rispettare e salvaguardare tali beni proprio per garantirne l’ esistenza per altre migliaia di anni. Ma se si continuano a sfruttare tali teatri classici, così come vengono sfruttati da tempo non ci sarà restauro che potrà riportarli in vita ovvero verranno trasfigurati immettendo materiale che nulla a che spartire con quello originale in qualcos’ altro ovvero uno stadio a cielo aperto.

Proprio per tale aspetto Free Green Sicilia- Sos Beni Culturali ha inviato un ennesimo esposto appello a tutte le Istituzioni pubbliche, regionali e nazionali oltre che all’Unesco, che dovrebbero avere a cuore la salvaguardia e la conservazione dei monumenti siciliani anche rispetto alla normativa vigente, quale il Codice dei Beni Culturali che vieterebbe iniziative di massa all’interno di tali monumenti in quanto, ovviamente , incompatibili con la loro conservazione, che qualcuno di questi vorrebbe interpretare a modo proprio per permetterne l’incivile e indecoroso sfruttamento da parte della Regione e di Comuni senza scrupoli dove i teatri insistono e . purtroppo, con il silenzio complice, non si potrebbe interpretare in altro modo, di certi sovrintendenti ai beni culturali di cui non se ne giustifica l’esistenza stessa.

Il professor Lazzarini, uno tra i maggiori esperti internazionali del restauro lapideo antico, durante un sopralluogo voluto dalla Soprintendenza di Siracusa ha potuto accertare il grave stato di degrado in cui versa il manufatto per eccellenza della Magna Grecia ma ancora oggi resta inascoltato!

Alfio Lisi
Portavoce



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