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LA REGIONE SVENDE I SITI ARCHEOLOGICI E MUSEALI DELLA SICILIA AI PRIVATI SARANNO I SICILIANI A PAGARNE LE CONSEGUENZE DI UNA SCELTA SCELLERATA
2016-06-29
FREE GREEN SICILIA – SOS BENI CULTURALI

Eccoci, ci risiamo, un ‘altra scelta scellerata della Regione a danno dei siciliani! Un Governo regionale fantasma- afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali - incapace di gestire come dovrebbe, e come in una qualsiasi regione italiana ed europea, svende di fatto, ma solo per quanto riguarda gli incassi, i siti archeologici e museali regionali ad imprese private per una manciata di denaro (alla Mondadori di Berlusconi,alla Lega delle Cooperative, alla Civita Cultura di Luigi Abete, e così via, ci sono tutti e di tutte le parti politiche! Assurdo: solo meno del 30% degli incassi per gli sbigliettamenti e solo il 7 % per la vendita di materiali didattico dei book shop andranno nelle casse della Regione, ovvero dei cittadini siciliani, mentre il 70% per i biglietti e il 93% delle vendite dei book shop invece verranno incassati dalle imprese private affidatarie. Ovvero, per fare un esempio, dei 5 milioni di incassi annuali del Teatro Greco di Taormina il 70% andrà nelle casse dei privati il restante, si fa per dire, nelle casse della Regione. Un vero ‘ affare’ per quella Regione di cui pensavamo di essere cittadini di diritto, altro che beni culturali come risorsa e come sviluppo!
Mentre a Roma- sottolinea il portavoce Alfio Lisi - la Corte dei Conti boccia la Regione e gli altri enti pubblici per l’affidamento ai privati dei siti archeologici o museali proprio per il 70% degli incassi che andrebbero nelle tasche dei privati, in Sicilia si segue come sempre la strada opposta quella peggiore: siamo o non siamo in Sicilia dove a dispetto delle casse regionali vuote, con la triste conseguenza per i servizi essenziali ai cittadini siciliani, si svendono di fatto i siti archeologici e museali per una manciata di denaro quando invece tali beni culturali resteranno a carico della Regione per quanto riguarda l’aspetto amministrativo, tecnico e scientifico, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria, la vigilanza e così via. Tutto ciò ovviamente sarà pagato con le tasse ulteriori dei cittadini siciliani.

Alfio Lisi
Portavoce
Free Green Sicilia



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