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CATANIA 25 AGOTO 2001- 25 AGOSTO 2016: GIARDINO MONUMENTALE BELLINI: INCENDIO DISTRUTTIVO DEL CHIOSCO CINESE DELL800
2016-08-24
Free Green Sicilia - SOS Beni Culturali

15 ANNI PASSATI SENZA CHE SI SIA VOLUTA CERCARE LA VERITA SU UN INCENDIO SICURAMENTE DOLOSO E CHE HA CANCELLATO IL SIMBOLO DEL GIARDINO BELLINI

Sono passati forse inutilmente ben 15 anni colmi di irresponsabili silenzi afferma Alfio Lisi Portavoce di Free Green Sicilia SOS Beni Culturali - da quel famigerato 25 agosto del 2001 quando un incendio doloso distrusse il simbolo ultra centenario del Giardino Bellini, da sempre nel cuore dei cittadini, l'esotico Chiosco cinese (come lo definivano i catanesi) unico esempio di architettura liberty lignea orientale della nostra citt cancellato dal fuoco dalla storia della citt e dal Giardino Bellini.

Nota storica: Il Chiosco cinese, esempio dei neostili dell'800, forse dono dallImperatore della Cina, venne installato sulla collina nord del Giardino Bellini intorno al 1869, utilizzato come caff concerto, tipico di quei tempi allinterno dei giardini ottocenteschi europei.

Il Chiosco Cinese avrebbe dovuto essere inaugurato nel mese successivo allincendio (e dopo il suo restauro, necessario dopo decenni di incuria istituzionale, che, secondo notizie di stampa, peraltro sarebbe costato alla collettivit ben 400 milioni di lire in fondi POR) ma una variante, forse a tempo scaduto o forse no, n avrebbe fermato allimprovviso i lavori. Molte le dichiarazioni allora da parte dell'Amministrazione comunale, Sindaco (che peraltro subito dopo dichiar di aver subito "inequivocabili minacce" cos come riportato dalla stampa) e Assessore alla Cultura in primis, ma anche da parte di Consiglieri comunali.
Cos come necessita di essere approfondita l'esclusione da parte della Regione del rifacimento originario del Chiosco cinese all'interno del progetto di "riqualificazione" del Giardino Bellini, riqualificazione costata una montagna di denaro e che peraltro ha fatto pi danno di una bomba atomica trasfigurando la peculiare bellezza architettonica e botanica della Villa e a cui si dovr rimediare con altri milioni di euro: alla faccia dello spreco di denaro pubblico!.

Una pagina nera indelebile della citta' a cui le Istituzioni competenti e responsabili devono ancora dare ancora una chiara risposta, anzi dieci, anche se sono trascorsi ben 15 anni in un silenzio assordante e moralmente complice:

1) L'incendio stato attivato volontariamente?
2) La Villa quella notte era sorvegliata dai vigili urbani?
3) E' stata presentata dal Sindaco pro-tempore e dalla Sovrintendenza una denuncia specifica agli organi competenti ?
4) Sono state fatte le dovute indagini dagli organi preposti e quali gli esiti?
5) La ditta che si occupava del restauro doveva garantire l'integrit� del manufatto?
6) I lavori di restauro dovevano avere termine il mese successivo ?
7) La Commissione Consiliare Cultura aveva programmato prima dell'incendio un sopralluogo ?
8) E' vero che i lavori di restauro erano fermi per una tardiva variante?
9) E' vero che secondo contratto la ditta che svolgeva i lavori avrebbe dovuto risarcire i danni, cos come dichiarato al Consiglio comunale da un Assessore (verbale docet) in risposta ad un consigliere d'opposizione?
10) l'Assessorato Regionale alla Cultura rifiut l'inserimento del rifacimento del Chiosco all'interno del progetto di riqualificazione della Villa Bellini?

A tali interrogativi- afferma ancora Lisi - non stata mai data alcuna risposta n dal Sindaco pro-tempore n da quelli che si sono susseguiti n dagli altri organi istituzionali preposti allaccertamento e alle responsabilit dei fatti: sembrerebbe una sorta di normalit alla siciliana!
I macigni che incombono sulle verit dei fatti che hanno coinvolto, come in questo caso, in modo pesante la nostra citt nei decenni trascorsi, se non rimossi in tempo, condizioneranno per sempre la crescita sociale, morale e culturale della stessa e dunque di ognuno dei suoi cittadini.
Dunque come in tanti altri gravi fatti che hanno coinvolto la Sicilia non possiamo dimenticare, (come fa il sottoscritto ,oggi come portavoce di Free Green Sicilia SOS Beni Culturali, ogni anno da ben 15 anni ad ogni incancellabile e nefasta ricorrenza ma abbiamo tutti cittadini e organi istituzionali competenti il dovere civico e etico di cercare la verit e di chiedere giustizia.

Alfio Lisi - Portavoce - Free Green Sicilia - SOS Beni Culturali



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