LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

SALVIAMO LE PIRAMIDI DELL’ETNA QUALE PATRIMONIO DELL’UMNITA’ E PRIMA CHE SIA TRPPO TARDI
2016-09-24
Free Green Sicilia - SOS Beni Culturali

APPELLO ALLA REGIONE: VINCOLI CON UN DECRETO AD HOC TALI ANTICHI E UNICI MONUMENTI IN PIETRA LAVICA

Salviamo prima che sia troppo tardi le singolari e tipiche Piramidi dell’Etna, Patrimonio dell’Umanità, prima che la speculazione e i piani regolatori manipolati li cancellino dalla storia. Le piramidi di pietra lavica dell’Etna, indagate recentemente anche dall’esperta ’archeologa francese Antoine Gigal e dalla sua équipe potrebbero risalire a più di duemila anni addietro. Potrebbero essere state edificate da una tribù originaria della Sicilia orientale, chiamata Shekelesh, vissuta mille anni prima di Cristo, o dai Siculi (III sec. a. C.), altro popolo indigeno della Sicilia orientale, che avrebbero edificato tali piramidi come veri templi sacri dedicati alle loro divinità. Tutte supposizioni che hanno bisogno, come riferito dagli stessi studiosi, di approfondimenti, ricerche, esplorazioni, aspetti che non sono stati permessi loro a causa della ritrosione dei proprietari dei terreni che temono che tale piramidi si trasformino in monumenti con tanto di vincolo di legge.
Proprio per questi aspetti afferma Alfio Lisi Portavoce di Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali - , e per quanto è successo ad altre piramidi scomparse nel nulla a causa della speculazione edilizia e della scarsa sensibilità di inerti e complici amministratori oltre che da opinai regolatori manipolati e falsati, o implose per mancanza di manutenzione e restauro, potrebbero rischiare di fare la stessa fine.
Comunque, e a prescindere dai risultati degli studiosi (che consideriamo attendibili) sull’origine di tali piramidi, la stessa presenza di tali manufatti di archeologia umana, per la loro storia etnoantropologica, la loro bellezza architettonica e artistica e per la loro testimonianza avente valore di documento ‘vivente’ della civiltà contadina etnea (anche in considerazione dell’imposizione UNESCO quale Patrimonio dell’Umanità al nostro vulcano ) nel rispetto del Codice dei Beni Culturali e paesaggistici (D.L.vo 42 del 2004 ) abbiamo chiesto formalmente alle autorità competenti (ad iniziare dal Ministero ai Beni Culturali e dalla Regione siciliana per finire alla Sovrintendenza, le quali hanno espresso formalmente il loro interesse ma niente di più tutto si è putroppo fermato a tale dichiarazione) di attivarsi con la massima urgenza per salvaguardare tali manufatti e di imporre loro (partendo dal censimento effettuato dall’archeologa francese) un decreto di vincolo di tutela e conservazione quale patrimonio culturale nazionale e mondiale, anche se in sé dovrebbero essere considerate già monumenti protetti in forza di legge (artt. 2, 10 e 11 D.L.vo. 42/2004).

Alfio Lisi
Portavoce
Free Green Sicilia



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news