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Bocciare il progetto di autostrada tirrenica
2017-02-17
Associazioni di protezione ambientale e Comitati

Comunicato Stampa
Capalbio, 17/02/2017

Le Osservazioni VIA delle Associazioni e Comitati sui nuovi 57 km di A12 proposti da SAT

BOCCIARE IL PROGETTO DI AUTOSTRADA TIRRENICA

Gravi lacune su impatto ambientale, trasporti e mobilit, Piano Economico e Finanziario
Puntare sulladeguamento della Strada Statale Aurelia

Le Associazioni di protezione ambientale e i Comitati (FAI, Legambiente, WWF, Comitato per la Bellezza, Rete dei Comitati per la difesa del territorio e Comitato Terra di Maremma), che hanno presentato 68 pagine di Osservazioni nellambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sui progetti definitivi dei Lotti 4 e 5B (57 km circa) della Autostrada tirrenica - A12 presentato da SAT, chiedono oggi con uniniziativa che si svolta nella Sala del Frantoio a Capalbio al Ministero dellAmbiente e al Ministero per i Beni e le Attivit Culturali di bocciare un progetto ampiamente lacunoso ed omissivo, che non serve per gli spostamenti al territorio della Maremma. E chiedono al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di adeguare e mettere in sicurezza la SS1 Aurelia partendo dal progetto ANAS 2000 e politiche attive verso la mobilit sostenibile per il territorio della Maremma.

Nelle Osservazioni si denunciano in particolare:

- Una Valutazione di Impatto a rate (in 8 lotti diversi) che non consente di valutare limpatto complessivo dellopera come invece le norme e le procedure richiedono.
- La mancata ripubblicazione in VIA del tratto Ansedonia-Capalbio-Tarquinia, nonostante le modifiche di tracciato in corso sul progetto definitivo.
- Lelusione della Valutazione di Incidenza (pur in presenza di aree di grande pregio tutelate dalla Rete Natura 2000 come i Monti dellUccellina, la Laguna di Orbetello, il lago di Burano e dal il Parco Regionale della Maremma;
- La sottovalutazione dei delicatissimi equilibri idrogeologici (fiumi Albegna e Ombrone) come testimoniato dal ripetersi di eventi alluvionali gravi come quelli del 2012 e del 2014 e gli effetti sulla cassa despansione di Campo Regio della nuova infrastruttura.
- La mancata valutazione degli impatti paesaggistici dellopera, in particolare su Albinia, Terme dellOsa e Fonteblanda, dove il tracciato completamente in variante, ed il rischio per le aree di interesse archeologico.
- Lelusione degli indirizzi relativi alla Bassa Maremma del PIT della Regione Toscana, con valenza di Piano Paesaggistico approvato nel 2015, e i vincoli paesaggistici che insistono su 5 aree attraversate dal tracciato.
- Dati di traffico attuali e futuri carenti che non giustificano la realizzazione di una autostrada (gli attuali di 19.900 veicoli/g al 2040 diverranno 17.500 sul lotto 4 e 22.000 circa sul lotto 5b), dove il costo dei pedaggio il doppio rispetto a quello dellA1, e dove si considera un valore residuo a fine concessione dell80% dellinvestimento;
- Nessuna valutazione stata effettuata su barriere, pedaggi elevatissimi ed effetti sul traffico locale che resta sulle strade esistenti che non vengono adeguate. La realizzazione di una barriera infrastrutturale impermeabile alle relazioni locali tra aree interne e costa, dove sono stati eliminati 5 svincoli su 12 e la larghezza della carreggiata della viabilit locale viene lasciata a 7m ed in diversi punti anche meno; nessuna certezza sulle esenzioni per i residenti dal pedaggio e comunque limitate in entit e durata nel tempo.
- Le gravi carenze dellAnalisi Costi-Benefici, dove non si confrontano realmente le alternative a minor impatto ambientale, economico e sociale come ladeguamento della SS1 Aurelia, e si enfatizzano con numeri gonfiati i risparmi di tempo ed il loro valore. Si enfatizza strumentalmente la sicurezza stradale per giustificare lAutostrada mentre anche ladeguamento dellAurelia otterrebbe lo stesso importante risultato.
- Un quadro della politica dei trasporti vecchio e superato che non tiene conto come nellAllegato Infrastrutture al Documenti di Economia e Finanza 2015 e 2016 lAutostrada tirrenica non sia tra le opere prioritarie.
- La mancanza del Piano Economico Finanziario (che doveva essere presentato contestualmente ai progetti), che probabilmente non c perch anche i conti economici e finanziari non tornano. Ed in sede Europea resta aperta la procedura dinfrazione sulla concessione SAT.

Bocciare il progetto SAT 2016 e puntare sulladeguamento dellAurelia.

In conclusione, quanto sopra riportato dimostra la debolezza del quadro programmatico, progettuale e le carenze dello Studio di Impatto Ambientale per le ricadute sul territorio, sullecosistema naturale di eccezionale valore ed il delicato sistema idrogeologico, su uneconomia agricola e unarea turistica di pregio.

Il progetto autostradale presentato da SAT non viene confrontato nel SIA con lalternativa dellintervento di adeguamento e messa in sicurezza della SS1 Aurelia da parte di ANAS ma soltanto con lalternativa 0 e cio non fare assolutamente nulla per migliorare la strada Statale attuale: si tratta di una grave carenza dello studio SIA e dellAnalisi Costi Benefici.

Si dimostra come il progetto prescinda dalle reali esigenze del territorio e ignori completamente come funzionano oggi gli spostamenti locali. A guidare le scelte progettuali non possono essere ‎le esigenze della Societ Autostrade per l'Italia e di SAT per ridurre i costi per gli svincoli e evitare spostamenti alternativi che aggirino le barriere di esazione.

Per questo si ritiene che lunica soluzione possibile sia quella, sempre sostenuta dalle Associazioni Ambientaliste in questi anni, cio il potenziamento e la messa in sicurezza dell'Aurelia come da progetto Anas del 2000. Soluzione che dovrebbe essere affiancata da politiche verso la mobilit sostenibile che puntino sul potenziamento del trasporto ferroviario per passeggeri e merci sia locale che nazionale sulla linea Tirrenica, sulla crescita dellintermodalit e della mobilit ciclistica. Ed infine sulla crescita del cabotaggio costiero come ulteriore modalit per ridurre il peso del trasporto su strada, con le sue emissioni inquinanti e di gas serra che inducono i mutamenti climatici.

Per questo le Associazioni Ambientaliste e i Comitati chiedono che i Ministeri competenti rispettivamente esprimano un parere negativo a conclusione della procedura di VIA e mettano in sicurezza e adeguino la SS1 Aurelia partendo dal progetto ANAS 2000 e politiche attive verso la mobilit sostenibile per il territorio della Maremma.


Ufficio stampa WWF Italia:
Antonio Barone email a.barone@wwf.it; tl. 0684497332; cell. 3409899147


Composizione Gruppo di Lavoro e Dedica delle Osservazioni
nellambito della Valutazione di Impatto Ambientale sul Completamento A12 Cecina Civitavecchia - Tratto Grosseto Sud Ansedonia, Lotti 4 e 5B


Le Associazioni di protezione ambientale riconosciute e i comitati e reti di comitati (FAI, Legambiente, WWF, Comitato per la Bellezza, Rete dei Comitati per la difesa del territorio e Comitato Terra di Maremma), hanno inviato nel termine del 4/2/2017 indicato sul sito WEB del Ministero dellAmbiente, le proprie Osservazioni riguardanti la procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) nel rispetto di quanto stabilito dallart. 216, commi 3 e 27 del decreto legislativo n. 50/2016, sul Progetto Definitivo e sui relativi studi di impatto ambientale elaborati da SAT SpA relativi al Completamento A12 Cecina Civitavecchia - Tratto Grosseto Sud Ansedonia, Lotti 4 e 5B, avviata a seguito dellAvviso al pubblico dell1 dicembre 2016.

Le Osservazioni sono state aperte con la seguente dedica:
In ricordo dellurbanista e attivista ambientalista Valentino Podest, che ha dedicato il suo lungo impegno contro lAutostrada della Maremma e la salvaguarda del territorio, scomparso il 30 novembre 2016.

Il gruppo di lavoro che ha redatto le Osservazioni composto da:

Fabio Cianchi, naturalista e coordinatore Oasi WWF provincia di Grosseto; Anna Donati, esperta dei trasporti, Green Italia; Leonardo Favilli, Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell'Ambiente Sezione di Scienze Ambientali, Universit di Siena; Andrea Filpa, Dipartimento di Urbanistica. Universit di Roma Tre e delegato WWF Lazio; Anna Giordano, esperta Rete Natura 2000 WWF Italia; Federico Gasperini, direttore Legambiente Toscana; Claudio Greppi, Universit di Siena e della Giunta della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio; Stefano Lenzi, responsabile dellufficio relazioni istituzionali del WWF Italia e coordinatore trasporti e infrastrutture; Giuseppe Manganelli, Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell'Ambiente Sezione di Scienze Ambientali, Universit di Siena; Valentina Mazzarielli, Circolo Festambiente; Fabio Tognetti, responsabile Mobilit Legambiente Toscana; Maria Rosa Vittadini, professore associato Tecnica e Pianificazione urbanistica presso la Facolt di Architettura della Universit IUAV di Venezia; Giorgio Zampetti, responsabile scientifico Legambiente; Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale Legambiente.



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