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2008-05-20 - Verona - Call for papers
Convegno sulla figura e l’opera di Piero Gazzola (1908-1979)

Piero Gazzola, una strategia per i beni architettonici nel secondo Novecento.
Conoscenza, tutela e valorizzazione nel contesto italiano e internazionale.

Call for papers

Il convegno di Verona dovrà offrire l’occasione per storicizzare con rinnovata attendibilità critica e documentaria il contributo di Gazzola, per fare il punto sugli studi sin qui prodotti e per restituire infine un profilo interpretativo il più possibile aggiornato e completo. Accanto all’analisi dei grandi eventi nazionali e internazionali, all’esegesi di leggi e carte del restauro, occorre riconsiderarne l’opera nella dimensione del funzionario impegnato nella gestione quotidiana del patrimonio; in questa dimensione emerge anche un approccio incisivo e “sperimentale” di Gazzola in materia di conservazione e tutela.
Obiettivo fondamentale è quello di far convergere l’insieme delle interpretazioni storiografiche elaborate fino ad oggi facendo dialogare gli studiosi della materia con i testimoni del tempo. Le ricerche finora compiute hanno attinto al ricco patrimonio bibliografico e archivistico conservato da Pia e Gianandrea Gazzola, rispettivamente Presidente e Consigliere dell’Associazione Archivio Piero Gazzola. Tuttavia restano non poche lacune che il convegno darà l’occasione di colmare.
Anche a questo scopo viene lanciato un call for papers, che dovrà toccare parti significative della biografia intellettuale di Gazzola e al tempo stesso riguardare altri personaggi, interventi, vicende e temi evocati dalla sua polivalente attività. A tal fine, accanto ai prevalenti contributi su Gazzola, potranno essere proposti figure e casi di studio a lui collegabili. In altre parole si potranno presentare papers che evidenzino analogie con esperienze, impostazione teorica, metodo di lavoro propri di Gazzola, nei diversi ambiti di pertinenza. Si auspicano perciò contributi e studi dedicati a complessi monumentali e realtà urbane direttamente o indirettamente comparabili, compresi tra la guerra e gli anni Settanta; vi rientrano profili storici di funzionari, architetti, studiosi e rappresentanti culturali a lui coevi, in comprovato e fertile rapporto di lavoro e di scambio con lui; testimonianze dirette di tecnici che con Gazzola abbiano lavorato.








Il call for papers si articola secondo queste specifiche linee tematiche:

· Il peso del milieu culturale milanese nella formazione e nella sua attività di tecnico intellettuale (in ambito accademico e nel mondo professionale)
· Le strategie di protezione dei monumenti dagli eventi bellici (campagne documentarie per la ricostruzione, “difesa passiva”)
· La definizione di una prassi e il contributo alla teoria del restauro architettonico (in singoli interventi e attraverso l’elaborazione di documenti d’indirizzo)
· L’azione di catalogazione e tutela dei centri storici e del paesaggio (strumenti di analisi e lettura, misure operative di tutela, politiche di vincolo)
· Il ruolo di animatore culturale in campo nazionale e internazionale (contatti a rete con associazioni ed enti culturali, curatore di congressi e riviste)
· L’opera di valorizzazione del patrimonio culturale e nel campo della museografia (allestimenti di mostre e ordinamento di collezioni, progetti di musei)
· L’attività didattico-scientifica (l’insegnamento del restauro e della storia dell’architettura, lo studio dei monumenti, il contributo alla formazione degli architetti restauratori).


Le proposte dovranno essere inviate entro e non oltre il 23 maggio 2008, attraverso l’invio di un abstract (una cartella da 2000 battute) all’indirizzo:
centenario.gazzola@comune.verona.it

Dalla metà di giugno 2008 sarà comunicata l’accettazione ai proponenti ed entro i primi di ottobre 2008 sarà reso noto il programma semi-definitivo del convegno. È prevista la pubblicazione degli atti. I contributi potranno essere presentati nelle due lingue ufficiali del convegno, italiano e inglese (è previsto il servizio di traduzione simultanea).


Convegno sulla figura e l’opera di Piero Gazzola (1908-1979),
Verona 28-29 novembre 2008

Piero Gazzola, una strategia per i beni architettonici nel secondo Novecento.
Conoscenza, tutela e valorizzazione nel contesto italiano e internazionale.

Il convegno

Il Comune di Verona e la Regione Veneto promuovono un convegno internazionale per ricordare la figura e l’opera dell’architetto Piero Gazzola (1908-1979), in occasione del centenario dalla sua nascita. Il convegno si terrà a Verona il 28-29 novembre 2008.
Con questa iniziativa si intende dare un dovuto riconoscimento alla strategia di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio architettonico che Gazzola elaborò in una fase particolarmente delicata della storia italiana ed europea. Noto nei circuiti internazionali della conservazione di beni architettonici e monumentali, fu Soprintendente ai monumenti del Veneto Occidentale dal 1941 al 1973. Il suo nome si lega soprattutto a interventi sensazionali come quelli attuati sul Ponte Scaligero e Ponte Pietra a Verona e come quelli proposti per i templi di Abu Simbel. Fu anche protagonista nella realizzazione di importanti istituzioni pubbliche come la cittadella museale di Cagliari.
La restituzione storico-critica del polivalente e variegato contributo di Gazzola dovrà legarsi non solo ai temi del restauro, della tutela del patrimonio e del paesaggio, ma anche ai metodi e ai piani di inventariazione e catalogo dei beni architettonici, alla tutela dei centri storici e siti d’interesse monumentale, alla valorizzazione in chiave contemporanea del patrimonio culturale, compresi aspetti come la fruizione museale. Il tutto dovrà essere riportato a temi storiografici che caratterizzano il secondo dopoguerra italiano: il confronto con le preesistenze ambientali, il rapporto modernità e tradizione, il problema dei monumenti e della stratificazione urbana rispetto all’identità e alla memoria dei luoghi poi riassunto nelle questione dei centri storici). Dalla sua attività emerge una figura polivalente di intellettuale, di raffinata competenza in tema di monumenti e ambienti storici: consapevole delle dinamiche di trasformazione urbana, diventato attore incisivo nelle politiche di tutela post-belliche e durante il periodo del boom economico, soprattutto in area veneto-lombardo-emiliana (a Milano, a Verona, a Mantova, a Piacenza).
Fu anche animatore di una fitta e prestigiosa rete di contatti e scambi interdisciplinari che hanno alimentato istituzioni (dall’Accademia di S. Luca di Roma alla Triennale di Milano) e spesso dato vita a nuovi enti (come l’Istituto italiano dei Castelli, o l’ICCROM).
L’attenzione del convegno dovrà allargarsi anche alla dimensione internazionale, dove Gazzola ha svolto un ruolo importante come esperto del Consiglio d’Europa e


dell’UNESCO in materia di Monumenti Archeologia e Ambiente: il suo nome resta legato, con Roberto Pane, alla Carta di Venezia stilata nel 1964. È stato corrispondente di Europa Nostra e del World Monuments Fund di New York, nonché risulta tra i fondatori dell’ICOMOS, braccio operativo dell’UNESCO nel campo del restauro. A partire dalla sua scomparsa nel 1979 lo stesso ICOMOS ha istituito, con cadenza triennale, il Gazzola Prize.

Poco è stato finora prodotto su Gazzola, in termini di ricostruzione storico-critica: tra le prime manifestazioni pubbliche in memoriam, la commemorazione di Licisco Magagnato, direttore dei civici musei a Verona e “committente” dell’intervento di Carlo Scarpa al museo di Castelvecchio. Da segnalarsi poi la mostra bolognese del 1990 da cui sortì la prima pubblicazione monografica dedicata a Gazzola e la recente monografia di C. Aveta.
Recentemente, alla Terza mostra internazionale del restauro monumentale del 2007, la sezione italiana dell’ICOMOS ha rievocato la sua figura collocandola, assieme ai colleghi Roberto Pane e Piero Sanpaolesi, tra i padri fondatori della disciplina. Questo ruolo gli viene riconosciuto anche per l’attenzione particolare da lui riservata all’insegnamento del restauro e della storiografia in ambito universitario, e alla formazione specialistica delle giovani generazioni di tecnici. Si profilano così i contorni di una figura di protagonista nella stagione della Ricostruzione e dei decenni successivi. Rimangono però ancora inesplorati alcuni aspetti particolari della sua attività e alcune fasi della sua vita professionale, come i decenni della maturità tra anni Sessanta e Settanta.


Bibliografia di riferimento

· AA. VV., Il monumento per l’uomo. Piero Gazzola architetto e umanista, numero monografico di «Castellum. Rivista dell’Istituto italiano dei castelli», 31-34, Roma 1990
· Aveta C., Piero Gazzola. Restauro dei monumenti e tutela ambientale, Napoli 2008
· Borsa D., Castiglioni G., Conte P., Gottardo F., Raffaelli M., Piero Gazzola e l’intervento di Carlo Scarpa a Castelvecchio di Verona: un restauro del restauro?, in Architettura e materiali del Novecento. Conservazione, restauro, manutenzione, Atti del convegno di studi Bressanone 13-16 luglio 2004, a cura di G. Biscontin e G. Driussi, Venezia 2004, pp. 969-979
· Boschi R., La ricostruzione dei monumenti veronesi. Criteri di restauro e il ruolo del soprintendente Pietro Gazzola, in Verona la guerra e la ricostruzione, a cura di M. Vecchiato, Verona 2006, pp. 180-191




· Di Lieto A., Piero Gazzola (1908-1979), in L’architettura a Verona dal periodo napoleonico all’età contemporanea, a cura di PP. Brugnoli e A. Sandrini, Verona 1994, pp. 448-451
· Guerriero L., Piero Gazzola: un itinerario intellettuale, in Monumenti e ambienti. Protagonisti del restauro del dopoguerra, a cura di G. Fiengo, L. Guerriero, Napoli 2004, pp. 214-258
· Magagnato L., Commemorazione di Piero Gazzola, in «Atti dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti», tomo CXL (1981-1982), pp. 67-74, ora anche in Id. Arte e Civiltà a Verona, a cura di S. Marinelli, P. Marini, Vicenza 1991, pp. 407-413
· Morgante M., Omaggio a Gazzola, in Viaggio nell’Italia dei restauri e della didattica ai cantieri: 1964-2006, «Ananche», 50-51, (numero monografico), gennaio-maggio 2007, pp. 16-23
· Morgante M., Salvare il volto delle città. L’azione di Piero Gazzola Soprintendente della ricostruzione veronese, in Tra guerra e Pace. Società, Cultura e Architettura nel secondo Dopoguerra, a cura di P. Bonifazio, S. Pace, M. Rosso, P. Scrivano, Atti del Convegno Internazionale di Studi, Politecnico di Torino 5-7 giugno 1997, Milano 1998, pp. 221-230



Conference on the Role and Works of Piero Gazzola (1908-1979)
Verona, November 28-29, 2008

Piero Gazzola, an Architectural Heritage Strategy in the Second Half of the Twentieth Century.
Knowledge, Protection and Promotion in Italy and Abroad.

Call for papers

The conference in Verona will be an opportunity to provide a historical context with renewed critical and documentary evidence on the role played by Gazzola, to focus on research produced and to have the most updated and complete profile possible of Gazzola. Along with analysis of important national and international events, and the review of regulations and charters of restoration, it is necessary to reconsider his works as the result of a public bureaucrat involved in daily heritage management; it is here that Gazzola’s “experimental” side regarding preservation and guardianship comes out.
One of the main objectives of the conference is to bring together historical research produced to the date, fostering dialogue between researchers and real witnesses from the era. Research thus far carried out has drawn on the wealth of Piero Gazzola’s archives and library which have been preserved by Pia and Gianandrea Gazzola, President and Advisor to the Piero Gazzola Archive Association, however there is still much ground left uncovered.
It is also for this reason that a call for papers is being announced: to investigate the main aspects of the Gazzola’s roles and works, as well as other important personages, works, events and themes in some way related to his wide-ranging activity. To this end, and together with the major contributions focusing Gazzola, work on public figures and case studies linked to Gazzola may be proposed, and papers will be considered from different areas dealing with similar situations where the experiences, theoretical context and working methods are analogous to those of Gazzola. We are looking for contributions and research on monument site complexes and urban realities that are directly or indirectly pertinent, and that refer to the years between the war and the seventies; this may include studies on related bureaucrats, architects, researchers and cultural representatives, where there is a demonstrable and fertile working relationship with Gazzola and interested parties from the period.







The call for papers relates to the main themes of the conference as follows:

· The importance of the Milan cultural milieu on his training and his intellectual technical activity (in a professional and academic context);
· Post-war preservation strategies for monuments (documentary campaign for reconstruction, “passive protection”);
· Definition of methods and theoretical output on architectural restoration (in single works and drafting of guidelines);
· Inventory and guardianship of historical centres and the landscape (analysis instruments, active conservation measures, restriction policies);
· The role of cultural promoter, at the national and international levels (contact networks with associations and cultural organizations, organizer/curator of congresses and journals)
· Reclaiming cultural heritage and museums (organization of shows and collections, museum projects);
· Scientific/Educational activity (teaching of restoration and history of architecture, monument research, training of restoration architects).


Proposed abstracts (2000 keystrokes) must be sent via email to:
centenario.gazzola@comune.verona.it
no later than May 23, 2008.

Approvals will be sent out starting starting in the middle of June 2008, and a draft of the conference programme will first be issued at the beginning of October 2008. The conference’s proceedings will be published. Papers may be presented in any of the official languages of the conference: Italian and English (simultaneous translations will be provided).




Conference on the Role and Works of Piero Gazzola (1908-1979)
Verona, November 28-29, 2008

Piero Gazzola, an Architectural Heritage Strategy in the Second Half of the Twentieth Century.
Knowledge, Protection and Promotion in Italy and Abroad.

The Conference

The City of Verona and the Veneto Region are promoting an international conference to celebrate the role and works of the architect Piero Gazzola (1908-1979), on the occasion of the centenary of his birth year. The conference will take place in Verona on November 28-29, 2008.
This initiative is meant to give due recognition to the strategies for promotion and safeguarding of architectural heritage which Gazzola carried out in a particularly delicate stage of Italian and European history. Known at the international level for the preservation of monuments and architectural heritage, Gazzola was the Soprintendente ai Monumenti for the Western Veneto region from 1941 to 1973. Above all, his name is linked with impressive projects such as the restoration of Ponte Scaligero and Ponte Pietra in Verona and the plans for the Abu Simbel Temples. He played a principal role in public building projects such as that realized for Cagliari’s museum citadel.
The analysis of Gazzola’s multi-talented and multi-faceted personality will not only cover restoration and heritage and landscape guardianship, but also procedures and plans for cataloguing architectural heritage, saving historical centres and important monument sites, as well as reclaiming of cultural heritage, including fostering museums. These themes are to be related to the historical, post-war context: comparisons with pre-existing environment, the dialectic of tradition and modernity, the social-historical identity related to monuments and urban stratification (later relegated to historical centres). His activity clearly reveals a man of a wide-ranging intellect with a refined talent in the field of historical monuments and environment. Acutely aware of the issues surrounding urban transformation, he played a decisive role in the politics of guardianship after the war and up through the years of the economic boom, particularly in the Veneto, Lombardy and Emilia regions (in Milan, Verona, Mantua and Piacenza).
He was part of a complex and distinguished network of interdisciplinary contacts with institutions (Accademia di S. Luca of Rome, the Triennial of Milan, etc.), and supported the creation of new institutions (such as ICCROM and the Istituto italiano dei Castelli).
The conference also aims to develop its themes at the international level, where Gazzola had an important role as an expert in the Council of Europe and at UNESCO


on architectural, archaeological and environmental issues: his name remains permanently linked with Roberto Pane and the Venice Charter drafted in 1964. He was
a correspondent for Europa Nostra and for the World Monuments Fund (New York), as well as one of the founders of ICOMOS, UNESCO’s restoration operations agency. In the year of his death, 1979, ICOMOS instituted the Gazzola Prize, which is awarded every three years.

There is little critical or historical material written on Gazzola. Worth remembering though is the post memoriam speech by Licisco Magagnato, Director of the City of Verona’s civic museums and “commissioner” of Carlo Scarpa’s restoration work at Castelvecchio Museum, and the Bologna exhibition 1990 with the first published monograph on Gazzola, the recent volume by C. Aveta and a few other short essays (see bibliography below).
Just recently, at the Third International Monument Restoration Exhibition in 2007, the Italian section of ICOMOS commemorated Gazzola, together with Roberto Pane and Piero Sanpaolesi, as one of the founders of this discipline, which Gazzola also contributed to by teaching history and restoration at the graduate and post-graduate university level. These are the elements that make Gazzola an outstanding figure in the period of reconstruction and the following decades. There are some aspects of his work which have never been confronted however, along with certain phases in his professional life, such as the later, mature years of the sixties and seventies.


Related Bibliography

· AA. VV., Il monumento per l’uomo. Piero Gazzola architetto e umanista, numero monografico di «Castellum. Rivista dell’Istituto italiano dei castelli», 31-34, Roma 1990
· Aveta C., Piero Gazzola. Restauro dei monumenti e tutela ambientale, Napoli 2008
· Borsa D., Castiglioni G., Conte P., Gottardo F., Raffaelli M., Piero Gazzola e l’intervento di Carlo Scarpa a Castelvecchio di Verona: un restauro del restauro?, in Architettura e materiali del Novecento. Conservazione, restauro, manutenzione, Atti del convegno di studi Bressanone 13-16 luglio 2004, a cura di G. Biscontin e G. Driussi, Venezia 2004, pp. 969-979
· Boschi R., La ricostruzione dei monumenti veronesi. Criteri di restauro e il ruolo del soprintendente Pietro Gazzola, in Verona la guerra e la ricostruzione, a cura di M. Vecchiato, Verona 2006, pp. 180-191
· Di Lieto A., Piero Gazzola (1908-1979), in L’architettura a Verona dal periodo napoleonico all’età contemporanea, a cura di PP. Brugnoli e A. Sandrini, Verona 1994, pp. 448-451




· Guerriero L., Piero Gazzola: un itinerario intellettuale, in Monumenti e ambienti. Protagonisti del restauro del dopoguerra, a cura di G. Fiengo, L. Guerriero, Napoli 2004, pp. 214-258
· Magagnato L., Commemorazione di Piero Gazzola, in «Atti dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti», tomo CXL (1981-1982), pp. 67-74, ora anche in Id. Arte e Civiltà a Verona, a cura di S. Marinelli, P. Marini, Vicenza 1991, pp. 407-413
· Morgante M., Omaggio a Gazzola, in Viaggio nell’Italia dei restauri e della didattica ai cantieri: 1964-2006), «Ananche», 50-51, (numero monografico), gennaio-maggio 2007, pp. 16-23
· Morgante M., Salvare il volto delle città. L’azione di Piero Gazzola Soprintendente della ricostruzione veronese, in Tra guerra e Pace. Società, Cultura e Architettura nel secondo Dopoguerra, a cura di P. Bonifazio, S. Pace, M. Rosso, P. Scrivano, Atti del Convegno Internazionale di Studi, Politecnico di Torino 5-7 giugno 1997, Milano 1998, pp. 221-230



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