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Grave rischio di smantellamento del Teatro Lirico di Cagliari
00-00-0000
Claudia Zuncheddu - Massimo Zedda

Al Sig. Sindaco dott. Emilio Floris

AllAssessore alla Cultura, Attivit Culturali, Musei, Spettacolo

A tutti gli Assessori competenti

Mozione urgente

Su

Grave rischio di smantellamento del Teatro Lirico di Cagliari



Premesso che

- da diversi mesi gli operatori del Teatro Lirico di Cagliari stanno portando avanti una tenace e civile protesta contro lo smantellamento di questa importante struttura della vita culturale e sociale di Cagliari;

- gli effetti devastanti della cosiddetta Riforma Bondi hanno innescato una serie di numerose proteste e mobilitazioni non solo fra gli stessi operatori dellEnte ma anche di parte dei cagliaritani che non tollerano di vedere mortificato uno dei pi importanti punti di riferimento della Cultura non solo della Sardegna ma anche Italiana e Internazionale;

Sottolineato che

- la qualit della produzione artistica del Lirico stata mortificata da una gestione che per troppi anni si sottratta alle responsabilit circa bilancio e conti, gi fortemente compromessi dalla crisi che si abbattuta in particolare sul settore della Cultura, messo in ginocchio dai tagli indiscriminati e dalla politica scellerata del governo Italiano di Centro Destra alla quale questa Amministrazione Comunale, e in particolare il Sindaco non solo in veste di primo cittadino ma anche di Presidente della Fondazione Lirica, non si mai opposta e rispetto alla quale non ha mai preso posizione, in difesa del Teatro in quanto centro propulsore dellarte e della cultura isolana, in rispetto dei professionisti che per anni hanno garantito il prestigio e la qualit artistica e per la tutela dei posti di lavoro che la Struttura garantisce;

- il tentativo di smantellare questa Istituzione fondamentale sia sul piano culturale che su quello sociale per la nostra citt del tutto in contrapposizione con il tanto e incomprensibilmente sbandierato slogan di cui si fregia questa Amministrazione Comunale di Cagliari Capitale del Mediterraneo che non pu prescindere da politiche di valorizzazione della cultura e della tutela del lavoro;

Sottolineato che

- i disagi arrecati alla regolare attivit del Teatro e quindi anche la sospensione della messinscena delle opere in calendario da tempo, come accaduto per la prima de La Cenerentola di Rossini, sono il risultato di una gestione che dopo anni di scelte poco auspicabili e avvedute ha causato il malcontento oltre che del pubblico pagante soprattutto dei dipendenti, che insieme a sindacati e ad Associazioni di categoria protestano contro:

1) i tagli salariali e del personale contemplati dal decreto del Ministro ai Beni Culturali, che hanno rappresentato per il nostro Teatro uno scippo di ben 2.600.000 Euro e soprattutto perch ad essi corrisposto un notevole incremento dei compensi dei dirigenti, poco auspicabile in un periodo di forte crisi come quello attuale;

2) linspiegabile e poco trasparente assunzione di personale precario a tempo determinato per ricoprire cariche di tipo tecnico - amministrativo e comunque sistemazioni ad hoc a discapito di professionisti gi in servizio da anni e che hanno maturato una decennale anzianit di servizio presso gli stessi settori del Teatro;

3) le scelte poco auspicabili della dirigenza, che si vista negare la fiducia dei professionisti del settore e dei sindacati per questioni non trascurabili quali:

- l esternalizzazione degli appalti per scenografia e sartoria, scelta poco auspicabile e piuttosto dispendiosa visto che le professionalit, altamente specializzate, presenti nellorganico del Teatro hanno sempre garantito la realizzazione di scenografie di alta qualit riuscendone a fare uno dei pi rinomati a livello internazionale;

- le designazioni di cariche di alto livello a favore di soggetti del tutto privi dei requisiti previsti;

- la dislocazione della biglietteria del Teatro presso gli spazi esterni del Box Office (avvenuta senza nessuna gara dappalto ma tramite affidamento diretto), con notevoli disagi per il pubblico pagante e con grosse ripercussioni a livello economico sullo stesso Ente. Nel 2006 infatti lallora Sovrintendente ha rinnovato e modificato la convenzione con Le Biglietterie s.r.l. rendendola pi onerosa della precedente. Essa infatti prevede un dispendio di 370.000 Euro annui a fronte dei 220.000 necessari per far fronte al costo complessivo dei 6 dipendenti in servizio presso la stessa.

Tutto ci premesso,

si impegna il Sindaco, lAssessore alla Cultura e tutti gli Assessori competenti

1) A farsi portavoce presso il Ministro dei Beni Culturali degli effetti devastanti arrecati dai tagli imposti al Teatro Lirico di Cagliari e affinch si trovino in concerto con le Amministrazioni e gli Enti competenti delle misure urgenti volte ad evitare, anche attraverso un mirato piano di risanamento, che lo smantellamento di questa Istituzione diventi realt, a danno della Cultura e dei 300 posti di lavoro che essa ha finora garantito

2) A vigilare e fare chiarezza circa gli incarichi e i doppi incarichi affidati, il mancato rispetto dei requisiti stabiliti per la selezione del personale e la reiterata ciclicit di certe nomine accordate dallo stesso Presidente della Fondazione, nonch Sindaco di Cagliari, bench lo stesso si sia pronunciato pubblicamente sulle criticit e le mancanze dellattuale dirigenza ;

3) A vigilare e fare chiarezza circa leventuale assunzione di personale precario a tempo determinato a danno dei dipendenti gi in servizio presso gli stessi Uffici e con maturit di servizio decennale nello stesso settore e a provvedere non pi in maniera unilaterale ma in concerto con questi ultimi ad un loro eventuale trasferimento presso altri uffici qualora questo sia necessario;

4) A far si che la realizzazione di scenografie e sartoria siano di nuovo realizzate dal personale altamente specializzato interno al Teatro anzich essere esternalizzate, evitando cos linutile dispendio di preziose risorse che possono essere impegnate in modo pi proficuo e garantendo il lavoro alle professionalit interne;

Cagliari, 11/10/2010

Claudia Zuncheddu

Massimo Zedda



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