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Arma: Dopo Vico Romano un'altra battaglia per un intervento edilizio. Il Comune prescriver l'assistenza della Soprintendenza?
04-11-2010
Mazza Claudio

LAssociazione denominata Cumpagnia Armasca (si scrive con la u), il cui scopo principale consiste a conservare e valorizzare il patrimonio artistico, storico, linguistico e folcloristico di Arma e dei suoi dintorni, ha intrapreso unaltra battaglia per impedire labbattimento di un muro che fa parte delle antiche mura di Arma, situato dietro il ristorante Giuan, che separa il parcheggio dal terreno soprastante.
La Stampa del 7 ottobre scorso scriveva che sullarea dellattuale parcheggio, dietro il ristorante Giuan, saranno eseguiti dei lavori per la costruzione di un altro ben pi capiente parcheggio. La Cumpagnia Armasca chiede si legge sul giornale di poter visionare il progetto e di evitare nel modo pi assoluto di rimuovere quelle mura, che sono una delle rare testimonianze di Arma antica. Se anche queste mura fossero sfuggite alla Soprintendenza afferma Laura Garberoglio fanno comunque parte di un patrimonio storico che vogliamo conservare.
Temo che la battaglia intrapresa da questa associazione non raggiunga il suo obiettivo, come nel 2005, quando si adoper per impedire lo sbancamento parziale di Vico Romano. Tale intervento, che fece incavolare gran parte di armesi (compreso il sottoscritto), fu autorizzato nel 2005 per permettere a privati imprenditori di costruire un vasto parcheggio interrato e due edifici sovrastanti ad uso di civili abitazioni.
Allepoca, anchio mi adoperai per tutelare lantica stradina. Inviai due lettere al Comune di Taggia e diverse missive alla Soprintendenza dei Beni Archeologici della Liguria chiedendo a questo Ente, che dipende dal Ministero dei Beni Culturali, di preservare Vico Romano. Per giustificare la mia richiesta, citavo nelle mie lettere diversi libri di cui gli autori sono noti scrittori ed autorevoli studiosi, che attribuiscono a questa stradina, nel centro citt, il toponimo di Vico Romano descrivendolo come facente parte dellantica strada romana. Nel libro dal titolo Vie Liguri e Romane tra Vado e Ventimiglia scritto da cinque studiosi, tra cui Nino Lamboglia fondatore dellIstituto Internazionale di Studi Liguri, si legge: Lev unampia regione del territorio di Taggia. Dal progetto originale della strada carrozzabile Taggia-Arma, fatto compilare dalla Repubblica di Genova verso il 1780 e redatto con matematica precisione, risultava che la Via Romana, scesa nel letto, quasi sempre asciutto, del Vallone Beglino, lo abbandonava in corrispondenza dellattuale imbocco di via Cristoforo Colombo nella strada della Cornice (tutte e due tuttoggi esistenti) e scendeva alla spiagge di Arma, entrandovi col vico, che appositamente nel Censimento, si disse romano. Questo libro reperibile pure in Francia, presso le Muse de Prhistoire Rgionale, a Mentone. Pubblico il pieghevole scritto in lingua francese dedicato alla Via Julia Augusta, nel quale citata come coordinatrice del progetto la Dott.ssa Daniela Gandolfi responsabile della sede centrale dellIstituto Internazionale di Studi Liguri (Bordighera) che porta il nome di Nino Lamboglia. In un altro volume intitolato Bussana, rinascita di una citt morta di cui lautore, il Dott. Enzo Bernardini noto scrittore ed ex Segretario dellautorevole Istituto Geografico De Agostini riferendosi ad altri noti studiosi locali (Fornara, Reghezza, Donetti Canepa e Calvini) e alla citt di Arma di Taggia, ha scritto nel suo libro che Vico Romano fa parte dellantica strada romana. Assieme alle lettere indirizzate alla Soprintendenza, allegavo copie degli stralci dei libri ai quali mi riferivo e una cartina turistica di Arma fatta stampare dal Comune di Taggia dove si legge Arma un paese che pu vantare origini preistoriche, tra le pi antiche dEuropa. Il territorio di Arma era attraversato dalla via Julia Augusta e che rimane un tracciato in Vico Romano, che oggi collega Via Magellano con Via Queirolo. Anche nel libro dal titolo Arma, da una grotta una citt, nel suo capitolo dedicato allantica strada romana viene citato Vico Romano. In una delle lettere inviate alla Soprintendenza, scrivevo che avevo trovato un altro libro di archeologia intitolato Vie Romane in Liguria e che nella sua pagina di presentazione, firmata dalla Soprintendente Reggente (che dirigeva la Soprintendenza alla quale scrivevo) lei stessa faceva riferimento al volume Vie Liguri e Romane tra Vado e Ventimiglia, che descrivendo Arma di Taggia precisava che la Via Romana entrando nel vico, questo fu chiamato Romano.
Nonostante la cospicua documentazione trasmessa e la mia segnalazione allIstituto Internazionale di Studi Liguri (il Comune aderisce a questo Istituto e gli versa annualmente una quota), la Soprintendenza non riconosceva il valore storico di Vico Romano. Come ultima risorsa, scrivevo alla Soprintendenza che colui che afferma che Vico Romano non un percorso dellantica strada romana, avr lonere di dimostrare da quale punto passava la Via Romana, che dalla costa si inoltrava in via Cristoforo Colombo, passando da via della Cornice per raggiungere la zona di Lev (tuttoggi esistenti) e, infine, raggiungere Taggia che (dopo Genova) il secondo sito archeologico della Liguria. La Soprintendenza mi rispose limitandosi a precisare: Mai stata chiesta n tantomeno concessa dalla loro Soprintendenza, alla propriet dellarea, al Comune o altro Ente alcuna autorizzazione a demolire il tracciato della strada.
Oggi rimane una parte di questa antica stradina, sottolineo comunale, dalla quale si pu accedere a diverse abitazioni. Raggiunto il pontino dellex ferrovia, Vico Romano sbarrato dal complesso edilizio (si veda galleria fotografica). Anche i due parapetti in muratura del pontino sono stati demoliti pur essendo tutelati ai sensi dellart. 12 del Decreto Legislativo 42/2004. Non dovevano essere graditi a qualcuno che ha preferito sostituirli con due ringhiere metalliche. Nella galleria fotografica si vede il pontino di Vico Romano con i parapetti in muratura e nello stato in cui si trova adesso. Si vedono pure i pontini adiacenti, in Vico Vivaldi e Via Boeri. A questi due pontini non sono stati demoliti i parapetti in muratura.
Torno sul parcheggio dietro il ristorante Giuan, dove insite lantico muro oggetto della battaglia intrapresa da la Cumpagnia Armasca. Il terreno sul quale verr fatto lintervento si trova tra lantico muro e il sedime ferroviario dismesso, sul quale stata realizzata la pista ciclabile.
Nel permesso di costruire di cui pubblico una pagina rilasciato alla societ Area 24, per realizzare la pista ciclabile e le opere connesse nellarea ferroviaria dismessa di Arma, il Comune di Taggia ha prescritto che per tutti i lavori che comporteranno scavi e movimentazione di terra, previsti dal progetto, verranno seguiti tramite assistenza archeologica continuativa da parte di archeologi referenziati. Praticamente dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici della Liguria.
Concludo ponendomi la domanda seguente: Nel permesso di costruire che sar rilasciato per la costruzione del nuovo parcheggio dietro il ristorante Giuan, dove molto probabilmente faranno pure posteggi e box interrati, il Comune di Taggia stipuler le stesse prescrizioni?

http://leonardo666.splinder.com/post/23529986/arma-dopo-vico-romano-unaltra-battaglia-per-un-intervento-edilizio-il-comune-prescrivera-lassistenza-della-soprintendenza


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