LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Stanno distruggendo il paesaggio intorno ad Urbino.
10-10-2013
Piero Demitri

Stanno distruggendo il paesaggio intorno ad Urbino.
Invece di sostituire i tetti dei capannoni delle fabbriche (in amianto) stanno letteralmente coprendo di pannelli fotovoltaici le più belle colline d’Italia senza che nessuno faccia nulla. Non capisco come mai non vi siano delle leggi che impediscano, come avviene negli altri paesi (civili), questi scempi inauditi intorno ad una città considerata”Città dell’Unesco Patrimonio dell’Umanità”. A pochi metri dalle mura di Urbino sono sorte, stanno sorgendo e sorgeranno sempre di più, se non li ferma qualcuno, le costruzioni più mostruose e inutili possibili, mentre stanno ormai chiudendo tutti i negozi del centro.. Non capisco come mai non vi siano delle leggi che impediscano, come avviene negli altri paesi (civili), questi scempi inauditi intorno ad una città considerata”Città dell’Unesco Patrimonio dell’Umanità”. Posso capire molti cittadini che ormai non si rendono più conto di trovarsi in una delle più belle città del mondo e posso anche capire i politici e gli amministratori che fanno i loro interessi o che sono effettivamente ignoranti a tal punto da non rendersene conto, ma non posso veramente credere che tutte le personalità della cultura di grandissimo livello che quotidianamente frequentano Urbino non si accorgano di ciò che avviene e che anche le più di ottanta associazioni culturali, la sovraintendenza, le associazioni ambientaliste, l’università e tutte le altre istituzioni scolastiche e culturali siano silenti nell’assistere a tale distruzione. Di solito le costruzioni nuove vengono previste ad almeno qualche chilometro dalle città di tale importanza e comunque realizzate rispettando criteri strutturali ed estetici in rispetto delle tradizioni e delle tipologie preesistenti.
Credo che questo sia il risultato di una mancanza di cultura estetica e di educazione alla valorizzazione e conservazione del bello. In un paese che detiene il più grande patrimonio d’ Arte del mondo, l’educazione al bello e all’arte dovrebbero essere insegnamenti fondamentali, mentre, sappiamo purtroppo che è tutto il contrario e per questo ora siamo il terz’ultimo paese in Europa nell’utilizzo di tali risorse.
Le vie di comunicazione, che, se ottimali favorirebbero il raggiungimento della città da parte dei probabili turisti e un più pratico spostamento dei residenti e studenti, sono ancora quelle della fine dell’ottocento, basta leggere le cronache del tempo che ritenevano Urbino isolata già allora per tali motivi.
La ferrovia Fano- Urbino, che, con pochi lavori (già iniziati in passato), avrebbe permesso di congiungersi al tratto Ancona- Roma e con un ulteriore sforzo alla costruzione del tratto Fabriano-Rimini è stato, per l’incapacità dei politici, l’unico tratto in Italia ad essere soppresso dopo che ne erano state ristrutturate tutte le stazioni.
Penso che la gente non si renda conto che questa città, nel giro di pochi anni, ha perso l’Identità di città d’Arte e centro di grande creatività in campo artigianale, scientifico e culturale in genere per diventare feudo di pochi che hanno devastato i suoi stupendi palazzi, smembrandoli, per ricavarne improbabili uffici e stanzette oscene da affittare agli studenti.
Girando per i più grandi musei di tutto il mondo non è difficile scoprire oggetti (ceramiche, quadri, orologi a pendola, oggetti scientifici) frutto dell’ingegno e della creatività degli urbinati del passato. Molti urbinati (i migliori) oggi ricoprono ruoli importantissimi in vari settori in giro per il mondo e ci si accorge di loro solo quando muoiono, famosi, lontano da Urbino.
A cosa sono serviti tutti i vari piani, piano del colore, piani urbanistici, piano per l’artigianato, per il commercio, piano di riqualificazione e quest’ultimo piano strategico se poi i risultati sono quelli cui assistiamo oggi: una città con le facciate dei palazzi in multicolor, senza più negozi, artigiani, abitanti e turisti.
La mia paura è che se hanno avuto il coraggio di costruire impunemente questi ECOMOSTRI a dieci metri dalle mura storiche, chissà che cosa saranno in grado di fare d’ora in poi. Spero che personalità molto più importanti e influenti di me si impegnino a bloccarli, io farò tutto quanto nelle mie possibilità per fermare tali mostruosità anche quando non abiterò più nel centro di questa meravigliosa città.
Spero che sempre più persone, soprattutto giovani, facciano con coraggio sentire il proprio disappunto e si uniscano in proteste che favoriscano dei cambiamenti, nella consapevolezza che, altrimenti, questa città sia destinata inevitabilmente a morire.

Prof. Piero Demitri
Docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino

Galleria di immagini alla Pagina Fan di Patrimoniosos su Facebook, al link qui sotto:

https://www.facebook.com/pages/Fan-di-Patrimoniosos/152094431494466


news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news