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PIANO DI LOTIZZAZIONE LAGOCASTELLO DI MANTOVA
15-04-2006
Baldoni Stefano

15-04-2006: (Stef:Baldoni@tiscali.it)
Alla REGIONE LOMBARDIA D.G Territorio e Urbanistica
U.O Programmazione integrata E Valutazione di Impatto Ambientale
Struttura V.I.A.
Via Sassetti, 32/2
20124 MILANO

Per conoscenza AL MINISTERO DELLAMBIENTE
Divisione per la Valutazione di Impatto Ambientale
Via Cristoforo Colombo
00147 ROMA

Al Sindaco Brioni Fiorenza
Comune di Mantova
Via Roma, 39
46100 MANTOVA

Alla Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Storici
Brescia

Oggetto: Intervento relativo allapprovazione di un piano di lottizzazione Pa 4.5 Comparto Strada Cipata denominato LAGOCASTELLO
Comune di Mantova e della successiva presentazione della Valutazione di Impatto Ambientale.


Noi cittadini vorremmo che nella Valutazione di Impatto Ambientale tenesse in considerazione le nostre osservazioni.
1) Danno paesistico e architettonico.
La zona Cipata raffigurata nelle seicentesche e ottocentesche stampe storiche, durante gli assedi, prima da parte spagnola, che determin la caduta del Ducato di Mantova sotto i Gonzaga e poi da parte napoleonica.
Larea praticamente di fronte al meraviglioso profilo di Mantova antica, il lago inferiore, con i suoi meravigliosi tramonti, animata dal passaggio di uccelli migratori e stanziali di ogni specie, il famosissimo Palazzo Ducale dei Gonzaga, un monumento internazionale meta di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, comprendente la Camera degli sposi, che si affaccia frontalmente su futuro quartiere residenziale, dallaltra riva del lago. Inoltre sono presenti, il Castello di San Giorgio e la Cupola di SantAndrea di Leon Battista Alberti, seconda per bellezza dimensione e conoscenza internazionale, esclusivamente alla Cupola della Stato del Vaticano. La basilica di S.Andrea, secondo la tradizione millenaria, per i credenti e i numerosi turisti, custodisce i Sacri Vasi, ampolle contenenti la terra imbevuta del Preziosissimo Sangue di Ges, portato dal Legionario Longino prima della sua morte e conversione, che avvenne nella citt di Mantova.
In modo semplice, concludiamo, che c unelevata relazione e rapporto tra Mantova rinascimentale e la sponda dei tre laghi, in particolare del lago inferiore, oggetto in esame.
Ricordiamo che Mantova Rinascimentale una citt darte, con benefici e orgoglio di interesse nazionale e non semplicemente locale, come si vorrebbe far credere. Importante quindi che le Istituzioni intervengono nellinteresse della collettivit, che si deve anteporre a quella privata di grosse Imprese edili e di chi si pu permettere economicamente appartamenti e ville in riva al lago inferiore, frontalmente al paesaggio architettonico! Tecnicamente facciamo presente alcuni dati importanti: il livello altitudinale delle aree confinanti al Piano di lottizzazione in esame.
Larea in progetto di circa 24-26 metri daltitudine, il Parco Peri-Urbano di circa 16 metri, il lago inferiore 14,50 e questo molto importante perch, il livello altitudinale del Palazzo Ducale di circa17-18 metri. Per esempio: dalla famosissima camera degli sposi, presente allinterno del Palazzo Ducale un turista, un cittadino, vedrebbe un agglomerato urbano, che stonerebbe come un pugno in un occhio e nessuna iniziativa, come il piantonamento di piante dalto fusto limiterebbe il danno paesistico,architettonico e economico di Mantova Citt dArte.

2) Verifica del rispetto sulla distanza dalla riva del Lago inferiore, in ottemperanza al Decreto Galasso, facendo per riferimento alla seconda riva, che quella pi antica, in quanto il fiume e il lago in passato ne faceva parte.

3) Rischio di pericolosit per popolazione locale, essendo larea confinante con il Polo chimico-industriale di Mantova, ci sia in relazione al rischio di tumori per abitanti difficilmente da provare e che in un passato recente ha fatto notizia, soprattutto per la pericolosit in caso di calamit, esplosioni, incendi, che non garantirebbero, un affluire della popolazione in aree pi sicure, visto anche la precaria condizione della Strada Cipata. Nellarea sono presenti tre Societ di importante valore per loccupazione mantovana e leconomia della nazione, Belleli, Enichen, e in particolare I.E.S,(ex I.C.I.P.) sempre oggetto di contestazioni da parte di numerosi abitanti della zona, per leccessivo inquinamento. Allinterno dellarea industriale sono concentrate tre frazioni (Lunetta, Virgilia e in particolare Frassino), oltre al vicino centro cittadino. Laumento di un ulteriore quartiere, di circa 1.200 abitanti, sarebbe troppo rischioso!

4) Danno naturalistico e faunistico. Larea era terreno agricolo-forestale, prima di essere di essere convertito in terreno edile, vi era installata una piantagione di circa 10.000 piante di ciliegi e noci , sono state risparmiate solo alcune migliaia di ciliegi, in quanto confinante con larea della raffineria IES. Precisiamo che sono stati avvisati, nellarea in esame fauna selvatica protetta quali rapaci diurni (Astore, Sparviero), rapaci notturni( Civetta, Gufo comune, Allocco) . Sono state osservate volpi, e aironi cenerini, tarabusi, numerosi fagiani e ogni specie di passeriformi protetti e non (pettirossi, scriccioli,fringuelli, codirosso spazzacamino) storni, gazze, ecc...

5) Legislazione ambientale e forestale: Il Parco del Mincio divenuto Parco Naturale Regionale del Mincio, di conseguenza facente parte dellElenco Nazionale delle Aree Protette. Inoltre larea in oggetto alla lotizzazione stata riammessa allinterno dei confini del Parco del Mincio e chiediamo che nel V.I.A., se ne tenga seriamente in considerazione. Facciamo presente che questarea, in passato faceva parte integrante del Parco del Mincio, per poi essere modificato.Inoltre larea praticamente confinante con la Riserva Naturale del Parco del Mincio denominata La Vallazza, area protetta umida di interesse internazionale.

6) Rispetto di una zona di protezione verde (che non siano giardini pubblici, ma un autentico rimboschimento, con specie autoctone di alto fusto, senza piste ciclabili e strade asfaltate per una fascia di almeno 300 metri, ma con percorsi pedonali) in considerazione che larea confina direttamente con il Parco Peri-Urbano del Parco Naturale del Mincio, ma anche per evitare il danno paesistico, visto sia la relazione Mantova antica e laghi e le relative altezze altitudinali gi accennate, che un filare di alberi non cambierebbe niente,. Come sarebbe unoffesa alla nostra intelligenza, la disponibilit dei nuovi proprietari a feste pubbliche (che causerebbero ulteriori danni ambientali) e a rimboschimenti, su unarea esterna al Piano e rientrante nel Parco Peri-Urbano confinante.

Ci aumenterebbe di fatto il valore economico e di immagine dellarea lottizzabile a vantaggio dei proprietari, senza per ridurre realmente limpatto paesistico e ambientale e architettonico. Proponiamo in modo estremamente idealistico quanto concreto e fattibile: Crediamo opportuno un collegamento tra il Parco Peri-Urbano e la possibile fascia verde di protezione, che non deve essere limitata a pochi metri e con un filare di piante dalto fusto, in considerazione anche delle differenze altitudinali-topografiche delle aree circostanti, precedentemente accennate. In tal modo, con la collaborazione dellAmministrazione regionale forestale (EX ASFD) e del Corpo Forestale dello Stato, si creerebbe un Parco di stampo anglosassone, con lintroduzione di piante autoctone e di animali selvatici, quali scoiattoli, di un centro agrituristico, che sostituisse lalbergo ( con eventuale inserimento di una serie di piccoli bed and breakfast) e con la massima riduzione di abitazioni da dislocare in prossimit della Strada Cipata, spostandone una parte dallaltro lato di Via Bassano, non frontale al profilo di Mantova rinascimentale e pertanto meno dannosa dal punto di vista paesistico. Ci permetterebbe, oltre a una limitazione del danno ambientale, un elevato incentivo turistico nazionale e internazionale, a beneficio della comunit.

I Parchi Urbani londinesi, il Parco borbonico della reggia di Caserta, con stile anglosassone, il Parco Giardino Sicurt di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, privato, con ingresso e visita a pagamento ( ritenuto tra 5 giardini pi belli al mondo), sono esempio tangibile di come un territorio deve essere utilizzato e sfruttato per la sua caratteristica e vocazione principale.

Non rappresentano nessuna utopia ambientalistica, politica o peggio estremista, indipendente, di conseguenza, da ogni strategia partitica. Si pu edificare, secondo le caratteristiche che lo permettono, che non deve essere a vantaggio di grosse imprese edili e di cittadini benestanti che ne vorrebbero lutilizzo edificabile solo per scopo di torrnaconto personale. Si pu costruire, ma mantenendo massima attenzione ai luoghi circostanti, nei tempi, nei luoghi e nei dimensionamenti pi opportuni per la collettivit. Non ci stancheremo mai di dire, il quartiere in esame, in prossimit di aree di interesse internazionale, sia dal punto di vista architettonico, che naturalistico e questo sinergismo, ripetiamo il termine molto importante, sinergismo tra ambiente naturale e quello artistico-architettonico, di interesse e orgoglio non semplicemente locale, ma nazionale, che pu accrescersi maggiormente, a seconda dellinteressamento delle Istituzioni, che possono rilanciare stupendamente la piccola citt di Mantova a livelli mondiali, per bellezza e turismo! Particolare, non trascurabile, su casi di valore, non puramente locale, ma di estremo interesse e orgoglio nazionale, che se ben gestito susciterebbe un sempre maggior interesse turistico internazionale, considerazione, come pi volte detto, dovuto allestrema relazione tra Mantova, citt darte e le sponde dei laghi e che nella Valutazione di Impatto Ambientale se ne dovrebbe tener conto.

7) Verifica della capacit della Strada Cipata sullo smaltimento di un aumento di traffico, inquinamento gassoso e acustico,sicurezza stradale, in particolare nelle ora di punta, in considerazione dei stabilimenti vicini.

8) Verifica dellelevatissimo danno ambientale faunistico, paesistico, acustico che porterebbe la strada pi interna al Piano di lottizzazione LAGOCASTELLO, confinante col Parco Periubano. Tale strada, a doppio senso di circolazione,con pista ciclabile, sarebbe uno degli elementi pi dannosi . Andrebbe eliminata e ripristinato lambiente precedente, considerando lavvallamento che aveva prima dellinizio dei lavori.

9) Verifica, ridimensionamento, spostamento dei parcheggi per auto, in prossimit della Strada Cipata, anzich del Lago inferiore e del Parco Peri-Urbano

10) Verifica dellaltezza dei palazzi e dellalbergo, allo scopo di preservare il paesaggio.

11) Ci lamentiamo dellinsensibilit del Parco del Mincio e in particolare della Giunta precedente che ha approvato il Piano Urbanistico. Ci lamentiamo della mancanza di una valutazione seria e professionale del Parco del Mincio, sulla valutazione ambientale del progetto LagoCastello allatto dellapprovazione che si ridotta a limitazioni irrisorie e prive di significato tecnico, che ha sfiorato il ridicolo( lilluminazione ecologica dei parcheggi per circa 200 veicoli). Che ha scoperto, successivamente (stando a quanto abbiamo letto sui quotidiani), quando la Regione Lombardia ha chiesto chiarimenti, che larea in esame in prossimit della Riserva La Vallazza, zona umida di interesse internazionale e che ha successivamente, per ricorrere ai ripari, convertito il Parco del Mincio, in Parco Naturale del Mincio, definendola finalmente Area protetta, da includere nellelenco nazionale.

Da ci sorta, anche la polemica sulla necessit del V.I.A, se ci larea era da definire protetta e soggetta a questo obbligo. Quindi si verificata molta confusione burocratica, e ritardi di intervento, a sfavore dellarea Cipata, sia da parte del Parco e soprattutto della precedente Giunta comunale. Ci lamentiamo perch queste iniziative sono dovute soprattutto a un pugno di cittadini, che si rifiutano di accettare tali condizioni e che si sono rivolti a Istituzioni Superiori, che hanno preso seriamente e prontamente la segnalazione.

Ci lamentiamo, soprattutto, perch non stata consultata la Sovrintendenza ai beni Artistici e Architettonici di Brescia, allatto dellapprovazione del piano lagoCastello, senza alcuna valutazione sullimpatto paesistico. Ci lamentiamo, perch la prima lettera del Ministero che chiedeva maggior chiarimento sul Piano di Lottizzazione al Comune di Mantova, datata 15/03/2005 ( protocollo ministeriale n DSA/2005/06778, in particolare sulla reale estensione del Piano di Lottizzazione e sulla possibilit del ricorso al V.I.A, stata sottovalutata con una risposta futile, superficiale, priva di dati tecnici ad unIstituzione Superiore meritevole, anche per motivi gerarchici, di maggiore considerazione.

Ci ha fatto trascorrere tempo prezioso inutilmente e obbligando i cittadini a un secondo intervento del Ministero dellAmbiente (protocollo ministeriale n DSA/2005/18729) e conseguentemente della Regione Lombardia; ma ci ha fatto trascorrere almeno 6 mesi di tempo, che hanno dato origine allinizio dei lavori di scavi e livellamento dei terreni per tre mesi, fino al blocco cautelativo del Sindaco della nuova Giunta comunale, in attesa del responso del VIA, richiesto dalla Regione Lombardia ai privati. Vorremmo sapere se la lettera in risposta al Comune alla prima comunicazione ministeriale, sia stata in riferimento, alla superficie lottizzata, cio solo dei semplici lotti per le abitazioni o dellintero Piano di lottizzazione, che riguarda strade, parcheggi ecc..



Nel primo caso, avrebbe potuto influire sulla mancata necessit del VIA, nel secondo caso, invece sarebbe solo un falso allarme, in considerazioni del fatto, che non ne abbiamo la certezza, desideremmo cortesemente che Ve ne interessaste. Particolarmente, ci lamentiamo della eccessiva fretta della precedente Giunta comunale, oramai uscente, nel far approvare il Piano, che pur effettuando le procedure formalmente corrette, non stata sensibile alle segnalazioni dei cittadini, anche tramite i quotidiani locali ( lettere al direttore, interviste) e per leccessivo carico di abitazioni in unarea cos delicata e preziosa; come gi citato di circa 1200 abitanti.

Siamo certi, che con la Giunta successiva al Piano di lottizzazione (quella attuale), non ci sarebbe stato un simile comportamento nei confronti dei cittadini, questo comportamento ci ferisce nei nostri sentimenti e ideali. Concludiamo: simili Piani di Lottizzazione, non rispondo neppure alle reali esigenze in materia di domanda della grande maggioranza della popolazione locale, che non ci pu concedere abitazione ad elevato valore economico, in aree residenziali.

Ringraziamo Ringraziamo i funzionari del Ministero dellAmbiente-Ufficio Impatto Ambientale e della Regione Lombardia- D.G.Territorio e Urbanistica, che hanno creduto importante la verifica sulla Valutazione di Impatto Ambientale, del Sindaco di Mantova della Giunta comunale attuale, Brioni Fiorenza, che intelligentemente e coraggiosamente, a scopo cautelare, ha bloccato temporaneamente i lavori, in attesa del responso regionale sul V.I.A.
Diamo atto, comunque, che il Parco Naturale del Mincio, ha cercato di ridurre i danni, sia pure tardivamente, con la modifica territoriale del Parco, fino alla Strada Cipata e linserimento nellelenco come Area protetta.

Non nostra intenzione danneggiare nessuno, vogliamo semplicemente maggior tutela per unarea cos preziosa.

Concludiamo Ricordiamo Auspichiamo
a) Concludiamo: Occorre, dunque, che otre ad essere drasticamente ridimensionato il Piano di lottizzazione LagoCastello, larea in esame venga utilizzata in modo pi consono alla sua principale caratteristica e vocazione, considerando anche gli eventuali rischi dovuti ad un eccessivo addensamento urbano nellarea chimico-industriale di Mantova.

b) Ricordiamo: la piccola citt di Mantova, in virt delle sue caratteristiche artistiche, architettoniche e naturalistiche meta, ogni anno, grazie al Festival Internazionale della letteratura, di migliaia di turisti e intellettuali, provenienti da tutti i continenti.

c) Auspichiamo: in conseguenza dei fatti verificati, un intervento deciso e drastico della Pubblica Autorit, ricordando che linteresse pubblico deve esse anteposto, non sottoposto allinteresse privato. Fatti,ad esempio, come limponente albergo, sulle coste pugliesi, definito Ecomostro, che dopo 10 anni di battaglie legali stato demolito e in particolare della cementificazione in prossimit dellarea archeologica di Agrigento, sono un esempio che occorre sempre prevenire e non intervenire a fatto compiuto!

Cogliamo loccasione di porgere distinti saluti.



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