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LETTERA PER SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DEL MUSEO DELLA SHOAH NELL'AREA DI VILLA TORLONIA, A ROMA
10-09-2014
Paolo Coen

In altra sede PatrimonioSOS ha reso nota la proposta di mutare la sede del futuro Museo della Shoah di Roma. Tale cambiamento stato gi deplorato dall'Ordine Nazionale degli Architetti: qualora divenisse operativo, esso infatti pregiudicherebbe la messa in opera del progetto originario, destinato a sorgere nei prossimi due o tre anni in un'area di Villa Torlonia, su disegno degli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini. La presente lettera di sostegno si unisce alla prima, facendo leva piuttosto sulle ragioni della storia dell'arte e delle discipline del Museo, come pure sul comune impegno verso una una moderna educazione alla cittadinanza.
Al link sottostante possibile firmare per aderire a questo appello.

________________________________________________________________

Al Presidente della Repubblica Italiana - Prof. Giorgio Napolitano



e per dovere di conoscenza:



Al Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Matteo Renzi



Al Ministro per i Beni e le Attivit Culturali e per il Turismo Dott. Dario Franceschini



Al Sindaco di Roma Prof. Ignazio Marino






LETTERA PER SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DEL MUSEO DELLA SHOAH NELL'AREA DI VILLA TORLONIA, A ROMA





La memoria della Shoah costituisce un valore basilare della civilt moderna. Per certi aspetti pu addirittura considerarsi il valore per antonomasia. La stessa Unione Europea lha assunto a fondamento della propria esistenza. Nulla perci di strano se lesposizione installata nel 2012 in piazza Altiero Spinelli, a Bruxelles, per celebrare il conferimento allUnione del Premio Nobel per la Pace inizia con una gigantografia del cancello di Auschwitz: perch esattamente ad Auschwitz, non altrove, ha avuto principio lEuropa di oggi, quellEuropa che per oltre sei decenni ha contribuito allavanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani, per tornare alla motivazione del Premio.



LItalia tradizionalmente fra i principali interpreti di tale valore. Il Paese, che dal 2000 pu far leva su un apposito strumento legislativo - la Legge 211, o Legge della Memoria - ha profuso molti sforzi in questa direzione: sforzi che, particolarmente sensibili ed efficaci nel mondo della Scuola e dellUniversit, stanno indirizzando le generazioni dei pi giovani verso uno spirito di cittadinanza attiva e realmente condivisa.



Fin dal 1949, e ancor pi spesso dopo il crollo del Muro di Berlino, un congruo numero di nazioni individua nel Museo uno strumento essenziale per custodire, ricercare e trasmettere la memoria della Shoah. Istituzioni del genere sorgono oggi a Gerusalemme come a Washington, a Berlino come a Parigi, a Los Angeles come a Londra. E attenzione: sono organismi vivi e in piena efficienza, frequentati ogni anno da milioni di persone e particolarmente da giovani in et scolare.



Dal 2004 anche lItalia, su iniziativa del Comune di Roma, ha deciso di dotarsi di un proprio Museo della Shoah. Disegnato dallarchitetto Luca Zevi e dallarchitetto Giorgio Tamburini, ledificio ubicato in un lotto di terreno limitrofo a Villa Torlonia, negli ultimi anni peraltro divenuta un importante polo museale della citt. Il Comune ha acquistato il lotto attraverso una permuta immobiliare, finanziato la progettazione e ottenuto un mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti per lintero costo della costruzione. Tutto insomma pronto perch entro due o al massimo tre anni anche Roma e insieme a Roma, sintende, lItalia nella sua integrit finalmente si doti di uno strumento rivelatosi altrove di rara efficacia nel diffondere la memoria e nel contempo arginare pericolosi fenomeni come lantisemitismo, il razzismo e i negazionismo.



Le cronache recenti danno ora notizia di una pericolosa deviazione da questo percorso. In sintesi, lamentando i ritardi nel tradurre il progetto in opera concreta e nellurgenza del ricorrere del settantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz nel 2015, alcuni propongono di realizzare il Museo della Shoah in una sede alternativa, individuata in uno spazio dellEUR finora adibito a tuttaltra funzione.



Altri, specie nel mondo degli architetti, hanno gi deplorato questa proposta, che metterebbe in discussione la stessa realizzazione di un Museo della Shoah in Italia.

In questa sede e sulla base di quanto si premesso vale piuttosto rammentare che la mancata realizzazione del Museo della Shoah nellarea di Villa Torlonia si tradurrebbe per il Paese non solo in unoccasione persa, ma anche in un passo falso nel lungo cammino verso una moderna educazione alla cittadinanza.



Per tali ragioni chi firma questa lettera si rivolge a Lei, Gentile Presidente, perch faccia propria la causa della realizzazione del Museo della Shoah nellarea di Villa Torlonia secondo il progetto originario; perch imprima una decisa accelerazione al processo di realizzazione dellopera; perch per il 27 gennaio 2015 promuova una mostra temporanea fondata sui materiali del Museo della Shoah e sul progetto del Museo stesso, nellattesa che venga ultimato.



Con stima e fiducia immutate,




Paolo Coen, Universit della Calabria, Rete Universitaria per il Giorno della Memoria














http://firmiamo.it/museo-della-shoah-di-roma


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