LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il Polo museale come “agenzia” aggregante tra culture ed economia per un nuovo progetto di sviluppo dei territori
20-01-2016
Pierfranco Bruni

La potenzialità di essere Polo museale e di diventare struttura aggregante, in una visione culturale ampia e articolata di un territorio vasto, significa dare anche un senso allo sviluppo di quei processi che legano le risorse e le vocazioni di una geopolitica locale ad una geopolitica internazionale.
I Poli museali sono i presupposti e le matrici coordinanti di eventi che devono caratterizzare e trasformare l’economia culturale in assetti territoriali. Non riguarda soltanto l’esistenza di un museo e il depositato di un museo o l’allestimento, nel passaggio dalla tradizione alle forme post contemporanee. Un Polo deve, sostanzialmente, sottolineare una energia per le “sinergie” con i vari comparti delle culture.

In questo processo sono convinto, lo sono sempre stato, che la dialettica su una metodologia pedagogica debba significare una lettura armonica del territorio guardando con molta attenzione alle economie sommerse, al terziario culturale, alla vocazione e alla specificità delle istituzioni scolastiche. Una vera e propria metodologia didattica che rappresenti un filo conduttore per lo sviluppo, ripeto, di un territorio.
In fondo le tre coordinate, scientifica, economica, pedagogica, alle quali spesso ho fatto riferimento devono costituirsi come centralità. Educare alla economia dello sviluppo culturale per un versante. Adottare una metodologia formativa alla filosofia del bene culturale dall’altro versante. Mi pare che sia il percorso iniziale per identificare le nuove forme di confronto tra il bene culturale e le città, tra il patrimonio storico – archeologico e le università, tra la funzione della cultura e l’esperienza didattica nel mondo delle istituzioni scolastiche dei tre gradi.
Alcuni decenni fa si parlava di bene culturale come educazione permanente (cfr. “Bene cultural. Identità e Risorsa”, Iral, si tratta di un mio testo del 2005 e 2007) nella formazione delle generazioni. Oggi credo che possa essere integrato questo importante concetto con la visione del bene culturale per una conoscenza tra economia, sviluppo e apprendimento.
Sono delle direttrici con le quali costantemente confrontarsi. La Riforma Franceschini indicando la priorità dei Poli museali ha voluto puntare l’attenzione proprio su queste linee che considero fondamentali perché non si può dare (o fare) culturale senza riuscire a guardare la valorizzazione e con essa la fruizione. Temi legati al turismo e quindi strettamente connessi ad una cultura del bene culturale come conoscenza e sviluppo. Ed è qui lo status reale ed ideale di come vivere il patrimonio culturale di un territorio.
Una cultura che esca dal “Palazzo”, che riesca a realizzare il diffuso recuperando il sommerso. Un’idea importante per una società, antropologicamente variante e letta con la caratura di un diverso approccio sociologico, in costante transizione. Il Polo museale bisogna pensarlo come una agenzia diffusa delle culture con la capacità di interiorizzare la storia e l’umanità di un popolo, la ricerca e la progettualità del tempo nel quale viviamo.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news