LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

LAVORI ALLA CONGREGA DEL LORETO
26-06-2006
Mariano Nuzzo

LAVORI ALLA CONGREGA DEL LORETO: RESTAURO TRA LIBERA INTERPRETAZIONE E RICOSTRUZIONE.

Sono in fase avanzata di esecuzione i lavori tanto attesi alla Congrega del Loreto di Piazza Roma in S. Maria a Vico (CE), ma oggi il vero dilemma è classificarli: si
tratta di un restauro o di una “ricostruzione in stile”, propria degli architetti francesi dell’Ottocento?
L’oggetto del nostro interesse risulta vincolato “ope legis” con L. 1089/39 (poi Testo Unico dei Beni Culturali nel 1999 e dal 2004 Codice dei Beni Culturali) e,
pertanto, il progetto di restauro è sottoposto al vincolo del “visto” della Soprintendenza dei Beni Architettonici e per il Paesaggio (…) di Caserta e
Benevento. L’iter progettuale si è concluso e il progetto esecutivo è stato vistato dal funzionario di zona incaricato, come appare evidente anche dal cartello informativo
esibito fuori il cantiere. Le pratiche amministrative sono state esperite con “successo”, ma dai lavori eseguiti si può osservare che il vero fine del restauro è
stato disatteso, forse per la forte “miopia” dell’organo di controllo che appare
poco sensibile ai valori delle “architetture minori”.
Le normative sui Beni Culturali emanate dallo Stato Italiano hanno da sempre consentito a tutti gli architetti, anche quelli privi di opportuni titoli di
specializzazione, di operare restauri sulle opere monumentali. Questo aspetto è legato al fatto che esistono organi ministeriali territoriali di controllo dei Beni
“vincolati” e di individuazione di quelli “vincolabili”, ossia le già citate Soprintendenze, che hanno il compito di controllare ed indirizzare le scelte progettuali su tali beni. Si ritiene, pertanto, che il titolo di architetto sia una
condizione necessaria ma non sufficiente per l’esecuzione dell’intervento perché tutte le scelte, in fase di progettazione approvata e di direzione dei lavori,
devono essere condivise dalla Soprintendenza. Tutto ciò implica anche una condivisione delle responsabilità.
La Congrega del Loreto, opera sicuramente di valore storico, ma anche di chiaro valore architettonico ed artistico è testimonianza di una capacità costruttivo-architettonica di provenienza popolare. La Congrega è un’istituzione di
carattere laico legata al culto cristiano, che nasce per volere e con l’impegno economico dei confratelli del Loreto di S. Maria a Vico (nel libro in corso di stampa “La Congrega del Loreto”, di cui lo scrivente è co-autore, si pubblica
l’elenco delle quote versate dai confratelli). La sua costruzione risale alla prima metà del ‘700 e la conclusione dei lavori impegnò l’intero secolo; pensiamo al coro
costruito nel 1779, l’organo nel 1778, fino agli ultimi arredi apposti nel ‘900.
Un’opera, quindi, ricca di storia e di cultura che conserva tutte le tracce del suo “trapasso storico” visibili negli intonaci, nella sua configurazione planimetrica e
spaziale, negli elementi di copertura, nei solai e nelle volte in muratura, nelle differenti quote dei piani di copertura.
Negli anni passati, in ambito nazionale, si è tanto discusso degli “intonaci”, considerati superfici di sacrificio, poi il dibattito è giunto alla sua sintesi e
gli stessi sono stati definiti elemento essenziale avente una funzione tecnologica e una valenza figurativa, pertanto, portatori di valori storici ed artistici del
monumento.
Tutte le acquisizioni della cultura della conservazione, nel caso in esame, sono state interamente disattese. Il risultato è una ricostruzione legata alla libera interpretazione progettuale. Le teorie e i metodi della scienza (conoscenza) del
restauro, dal dopoguerra ad oggi, si sono molto evolute ed è principio condiviso a livello internazionale, se consideriamo i numerosi documenti e le Carte redatte nell’ultimo cinquantennio, che la finalità del restauro è la conservazione. Tutte le
“ricostruzioni in stile”, proprie dell’Ottocento, sono bandite ed ogni operazione deve essere supportata da una completa conoscenza storica e costruttiva della fabbrica.
Ricostruzione e libera interpretazione, si diceva, questo è il risultato di quanto si legge nei lavori che sono in fase di esecuzione.
Chi è coinvolto in tutto ciò? Il Committente, il progettista, l’organo di controllo.
La manchevolezza del committente sta nel non aver approfondito la ricerca delle giuste professionalità per l’esecuzione dell’intervento. I pur accorti interventi
del progettista non garantiscono il rispetto delle moderne acquisizioni della cultura del restauro dei Beni Architettonici che dovrebbero essere rispettose del
testo storico-artistico originale. La colpevolezza della Soprintendenza è quella di aver sottovalutato il valore dell’opera in oggetto e di aver concesso “in piena
libertà” l’attuazione del progetto.
I cittadini lamentano l’indifferenza di tale ufficio ministeriale e la superficialità della committenza nel valutare una delle più significative opere di
architettura della nostra città. È encomiabile, a mio avviso, lo sforzo fatto dalla Curia Vescovile di Acerra (NA) e dalla passata Amministrazione Comunale nel reperire
i fondi per il restauro, ma nello stesso momento esso stesso è stato reso vano dalla inadeguatezza anacronistica dei lavori che si eseguono. Si ricostruiscono parte
delle murature e degli intonaci settecenteschi, si demoliscono stucchi, si sostituiscono i legni del tetto, si armano impropriamente pareti, si realizzano
solai in cemento armato in sostituzione di strutture ottocentesche. Le lesioni superficiali degli intonaci sono male interpretate ed in conseguenza a ciò si
operano pesanti ricuciture, sostituendo il tufo con il mattone, con grosso sacrificio della muratura originaria, degli intonaci, degli stucchi. Le finte
monofore ovali, che guardavano la sca
la di accesso sono state demolite, ricostruite in mattoni e aperte, ignorando il valore storico della configurazione ottocentesca.
Resta ancora in assegnazione il restauro della tela dipinta, raffigurante la Madonna del Loreto, di copertura all’aula, che rischia, secondo quanto appreso da “voci di
corridoio”, di essere affidato a presunti restauratori, privi dei requisiti necessari e di notorie capacità nel restauro delle tele.
Le competenze locali potrebbero non essere sufficienti a garantire la conservazione dell’opera e sarebbe opportuno consultare gli istituti nazionali ministeriali di
restauro, quali l’OPD (Opificio delle Pietre dure) di Firenze e l’ICR (Istituto Centrale del Restauro) di Roma, per avere un giusto ed adeguato indirizzo.
Chi ignora è in errore, ma chi sa e finge di ignorare lo è doppiamente!
Questo articolo non vuole essere una critica a quanti stanno lavorando nell’intento
di fare bene, ma una chiave di lettura per quanti non sono del settore al fine di agevolarne la comprensione e di fornire un indirizzo, scientificamente corretto e
culturalmente avanzato.
Un plauso, in ogni modo, va al progettista che nel corso degli anni ha sempre lavorato nell’interesse comune, dovendo spesso gestire i lavori con esigue somme di
denaro.


Mariano Nuzzo
Dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici



news

20-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 20 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news