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INTERVENTO DI RESTAURO SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI PRESSO PAPASIDERO
10-11-2006
Italia Nostra - Calabria

ItaliaNostraONLUS
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA DEL
PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E NATURALE
Consiglio Regionale Calabria-Presidenza
88900 Crotone (KR) - Via G.Filangieri, 3
Tel. 0962.962708 e-mail dedalokr@libero.it

Prot. 27/06


Alla cortese attenzione
On.le Ministro per i Beni e le Attivit Culturali
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma

e p. c.
Egr. Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Calabria
Piazza Valdesi 13, 87100 Cosenza

Egr. Sindaco di Papasidero
Via Municipio, 9
87020 Papasidero (Cs)


URGENTE


OGGETTO:
INTERVENTO DI RESTAURO SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI PRESSO PAPASIDERO (CS) (BENE VINCOLATO AI SENSI DEL D.L. 29.10.1999 E SS.)

Egregio MINISTRO,
si rimane sbigottiti nel constatare i risultati del recente restauro del Santuario di Santa Maria di Costantinopoli realizzato dal Comune di Papasidero (Cs), bene vincolato ai sensi del D.L. 29.10.1999 e ss., tanta lassoluta mancanza di qualsiasi corretto principio di restauro, tanta lassenza di qualsivoglia rispetto per lesistente e la consuetudine decennale di una simile tipologia di intervento, che dovrebbe connaturarsi come minimo, non invasivo, neutrale, reversibile, conservativo, filologico ecc.. Il restauro della piccola chiesa di Santa Maria di Costantinopoli si prospetta invece come un intervento incredibilmente distruttivo, alterante, incongruo e grossolano: salta con evidenza agli occhi linvenzione arditissima, poich slegata da qualsiasi motivazione storico-estetica, della decorazione multicolore dellintonaco del campanile, atto tanto insensato quanto fuorviante per una corretta visione dinsieme, ravvicinata e panoramica, del monumento rupestre. Non solo, infatti, la piccola chiesa nella sua posizione isolata e arroccata sulla sponda destra del fiume Lao suggerisce la natura e origine antica, testimone della straordinaria esperienza del monachesimo bizantino, in una zona popolata come quella della valle del Mercure-Lao gi dallVIII secolo ma soprattutto dal IX-X da una numerosissima comunit monastica italo-bizantina (Eparchia del Merkurion), cenobitica e eremitica, proveniente da diverse sponde del Mar Mediterraneo.
Ci si sarebbe aspettati, naturalmente, un intervento scientificamente appropriato, attento e sensibile alla ricchezza storica e alla complessit delle stratificazioni materiali del monumento prima di adoperarsi a sconvolgere irreparabilmente lidentit storica, culturale e estetica del monumento rupestre, sottoposto, bisogna ricordare, a specifico vincolo di tutela. Sfregio perpetuato, come se non bastasse, anche a danno di alcune importanti tracce di un dipinto rupestre, sito sulla parete rocciosa alle spalle del campanile, databile al XIV-XV secolo, raffigurante una Santa martirizzata, e che oggi vistosamente imbrattata da schizzi di materiale cementizio e resinato occorsi per la sistemazione della parete rocciosa che sovrasta ledificio. Lavoro di messa in sicurezza, questultimo, che non ha assolutamente tenuto conto della peculiarit del legame indissolubile con lambiente-monumento, connaturato dalla folta vegetazione mediterranea in cui la chiesa si inserisce da sempre.
In riferimento a quanto rivelato, e di cui si allega la relativa documentazione fotografica, ItaliaNostra Calabria chiede unurgente verifica dei nullaosta e autorizzazioni necessarie relative allintervento di restauro e lattivazione di questo dicastero per il doveroso ripristino dellaspetto autentico del monumento tutelato.
Convinti della Sua sensibilit istituzionale, oltre che culturale e umana, Le invio i pi cordiali saluti.
In attesa di un gentile riscontro in merito.

Crotone, 10.11.2006

Prof.ssa Teresa Liguori

Presidente Consiglio Regionale ItaliaNostra Calabria
Consigliera Nazionale


__________________

Breve nota storica
L'edificio, sito nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, ha un impianto planimetrico a croce commissa, con tre navate interne scandite da archi a tutto sesto poggianti su pilastri. La facciata principale a salienti e presenta sul lato sinistro un campanile cuspidato a base quadrata.
All'interno, sulla parete absidale, conservato un affresco che rappresenta la Vergine in trono col Bambino fra l'Arcangelo Michele e il Vescovo (San Procolo?) del XVI-XVII sec.; una statua lignea della Vergine col Bambino, realizzata a figura intera e impreziosita da un panneggio policromo a decorazione floreale (XIX sec.); un organo a canne del XVIII secolo.
molto probabile che la chiesa sia sorta su un precedente sito di culto pi antico, a chiusura di una grande grotta utilizzata in epoca altomedievale dai monaci italobizantini. Segu, inoltre, ledificazione di unedicola a custodia
dell'affresco della Madonna di Costantinopoli, intorno al 1656 anno in cui, a seguito di un intervento miracoloso durante la peste, i papasideresi la elessero
Patrona del paese, eventi che motivarono poi gli ulteriori ampliamenti architettonici.
L'edificio raggiungibile attraverso un ponte fatto costruire nel 1904 da Nicola
Dario, edificato al di sopra della campata, ancora visibile, di quello medievale gi
noto come "Ponte della Rognosa".

Intervento di restauro:
Comune di: Papasidero Provincia di: Cosenza
Lavori di: Restauro della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Committente: Comune di Papasidero (Cs)
Progettista: Arch. Franca Colino Arch. Rossana Droghino
Direttore lavori: Arch. Franca Colino Arch. Rossana Droghino
Direzione cantiere. Ing. Orlando Vicchio
Assistente tecnico: Geom. G. Capparelli
Coordinatore della progettazione: Arch. Antonella Russo
Coordinatore dei lavori: Sig. Schifino Pasquale/Arch. Antonella Russo
Impresa costruttrice: Vicchio Orlando
Data inizio lavori: 07/04/2005
Data fine lavori: 06/04/2006

Allegati fotografici

Situazione originaria
http://tinypic.com/2q8801e

I lavori proseguono: (20 Agosto 2005) la colorazione del campanile stata
stravolta, la roccia cementificata.
http://tinypic.com/40dgt5e

Situazione attuale. Dopo le proteste della gente la sommit del campanile stata
dipinta di colore grigio ma si ancora lontani dalla situazione originaria.
http://tinypic.com/3zc6421



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