LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

FONDI EUROPEI PER GLI ASCENSORI DI FELTRE.
16-12-2006
Arnaldo De Porti

UNO SCEMPIO AMBIENTALE PER NON PERDERE I FONDI EUROPEI E PER MAL CELATE AMBIZIONI PERSONALI !



CHI SE LA SENTE DI METTERE NERO SU BIANCO PER CONFERMARE CHE ESSI VENGONO UTILIZZATI CORRETTAMENTE, SECONDO CAUSALE ED UTILITA’ PER LA QUALE SONO STATI RICHIESTI ?

E’ noto che i fondi europei, da utilizzare su regia regionale, per la realizzazione di alcuni ascensori nella Cittadella Storica di Feltre, sono stati giustificati con la motivazione “turismo”, come risulta da una lettera in data 4.3.2004, firmata dal Sindaco di Feltre, indirizzata all’assessore regionale ai programmi comunitari, volta ad ottenere il finanziamento finalizzato alla valorizzazione turistica del centro storico mediante accesso meccanizzato con...scale mobili (non ascensori).

Pur glissando dalla giustificazione, a mio avviso fasulla, utilizzata pertanto indebitamente-pretestualmente dall’Amministrazione di Feltre, in quanto il termine si presta ad una genericità di interpretazioni, (ma anche volendo essere di larghe vedute dando per fondata la giustificazione stessa anche se non lo è affatto), vorrei chiedere alla gente: “Ma vi pare che mettendo degli ascensori sotto terra, per superare un dislivello di soli 19 metri, si possa creare turismo o non sia più logico e verosimile che il turismo si sviluppi rendendo “visibili” i siti artistici e panoramici che a Feltre sono sopra terra ?

Come per esempio studiando un fac-simile di piccola scala mobile da adattare all’ambiente, anziché sventrare una montagna, come del resto era stato ipotizzato giustamente all’inizio dall’ex Assessore Floriano Prà, disegno fatto poi bocciare dalla Soprintendenza per ragioni più politiche che ambientali ?

O non sarebbe stata cosa più intelligente migliorare l’esterno della Cittadella, i Palazzi storici, per richiamare il turismo ?

Già qui sta una prima sconcertante ipocrisia che, a mio avviso, si nasconde appunto fra le pieghe della parola turismo. Qui infatti c’è da chiedersi come mai, stante i numerosissimi inghippi sin qui succedutisi (prima un progetto, poi un altro, prima un sì e poi un no della Soprintendenza, bocciature e successive modifiche, rifiuto di un referendum richiesto dai cittadini da parte del Comune di Feltre, richieste infinite di bloccare i lavori da parte di Enti ed Associazioni supportate da centinaia e centinaia di firme, pericoli vari, ma soprattutto una causale fasulla in quanto con degli ascensori sotto terra non si fa turismo prescindendo dal fatto che Feltre non è città turistica ma città a vocazione turistica, come lo suffragano i dati statistici invero assai deludenti ed insignificanti forniti dalla Provincia di Belluno, dati che possono connotare Feltre come “Città ad irrilevanza turistica”, etichettatura se vuoi anche opinabile che, se applicata dalla Regione significherebbe blocco e restituzione dei fondi europei), non sia ancora intervenuta una Istituzione “super partes” per far chiarezza. Non chiedo l’intervento di un P.M. che già avrebbe la facoltà di applicare l’art. 112 della Costituzione, ma semplicemente di una persona autorevole e di buon senso per dichiarare che detti ascensori, che nessuno vuole tranne gli addetti ai lavori, si fanno non perché interessano la città, ma - udite udite - per non perdere i finanziamenti UE.

Sia ben chiaro una volta per tutte ! Fatta questa considerazione, va da se che, essendo i fondi comunitari da utilizzare su regia regionale, l’amministrazione comunale ha finito per coinvolgere indirettamente nello stesso inghippo anche la Regione in quanto i fondi in questione sono lontani anni luce dalla voce “turismo”: in questo modo viene pertanto carpita la buona fede UE da parte di due soggetti istituzionali, quali Comune e Regione. E la legge, alla fin fine, finisce per implicare tutti e due i soggetti. E ciò a prescindere dal fatto che Feltre, come detto prima, e mi piace ripeterlo per una seconda volta, non è città proprio turistica, motivazione che da sola , anche se opinabile, ne escluderebbe non solo la legittimità, ma anche l’erogazione di questi finanziamenti..

E questo la Regione lo sa…eccome ! Se poi si aggiunge, come in effetti è, che gli ascensori non servono a nessuno, come è estremamente chiaro e lapalissiano da “vox populi vox Dei”, allora la questione è ancor più grave. Va detto poi che gli eventuali ascensori non servono più il Teatro La Sena, collegamento modificato in itinere perché impossibile, ma si dovrebbe por mente al fatto, discorso abbastanza logico e coerente che, come succede nelle grandi Città, mi riferisco a Milano che conosco bene anche come Teatro, gli utenti non arrivano in ascensore, ma in macchina e “sbarcano” addirittura sotto l’arcata del Teatro La Scala, lasciando scendere le persone, macchina per macchina singolarmente, ….a meno che il Sindaco di Feltre non creda che le ”nobildonne” arrivino “sgioiellate”, con scarponi da montagna…come se si trattasse di andare ad una sagra paesana: la “noblesse che va a teatro” infatti si deve preoccupare anche di non arrecare pregiudizio all’abbigliamento che, di norma, viene “assemblato” in funzione di abiti lunghi, … decoltè più o meno stabili…, dovendo quindi evitare movimenti strani che camminando potrebbero scompaginare le cose……chiedetelo al gentil sesso, specie a quello meno giovane che deve necessariamente arrivare in macchina proprio all’ingresso del teatro ! Come a Milano o in altre città. Insomma, in fin della fiera, i cittadini devono sapere che gli ascensori per Feltre rispondono solo e soltanto a logiche antidemocratiche di schieramento politico che nulla hanno a che vedere con gli interessi della città, circostanza che, ora come ora, determina solo problemi alla Regione, erogatrice dei fondi, in quanto quest’ultima non se la sente più - come mi è stato confermato alla presenza di altri - di restituire i fondi UE.

Che figura ci farebbe ? E poi, quando mai UE, dopo una restituzione di fondi da parte del Veneto, sarebbe ancora disponibile ad erogare altri fondi in futuro se gli dimostriamo, come nel caso di specie che, pur avendo i soldi disponibili, non sappiamo spenderli ? Ed infine mi pare opportuno far riflettere i cittadini sul seguente aspetto essenziale nell’interesse della città di Feltre. C’è infatti da chiedersi quante opere importanti ed utili potevano o potrebbero essere fatte (e saremmo forse ancora in tempo a farle) sul territorio feltrino con tali fondi, magari proprio a favore dello sviluppo turistico, quello vero !

E non quello falso ! Qui ci si trova di fronte ad una bella responsabilità politica dell’amministrazione di Feltre verso l’intero comprensorio feltrino, dalla quale tutti i sindaci di questo nostro comprensorio dovrebbero prendere le distanze, come del resto le hanno già prese, evitando di esporsi per non invadere il campo amministrativo altrui ! Qui non si tratta di governare autonomamente Feltre perché l’attuale amministrazione ha vinto le elezioni, ma evitare che l’intero comprensorio abbia ad avere delle implicanze negative riflesse ed inutili. Anche in prospettiva di potenziali future richieste consimili all’Europa che, dopo esperienze della specie, risponderà senz’altro di no. Ecco perché mi rivolgo personalmente alle persone di buon senso affinché blocchino il progetto ascensori che, a parere dell’intera città di Feltre, costituisce uno scempio che non ha ne capo ne coda, essendo essi inutili, costosi, pericolosi e, se vuoi anche, almeno da come sono stati concepiti, perché non favoriscono certo il turismo ma lo sviliscono, oltre a costituire un raro esempio di sperpero ingentissimo di denaro cittadino e comunitario, frutto di una chiara ed oggettiva incoscienza progettuale. Sono legittimato a chiedermi democraticamente questo o, come al solito, di fronte a posizioni dominanti, si deve sempre stare zitti per paura delle carte bollate che, di norma, coloro che non hanno argomenti validi, paventano per intimorire le persone di buon senso ? Come mi è già stato paventato ? E di cui, a richiesta, posso citare il nome ?



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news