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Ancora cemento nella citta dei Sassi a Matera
21-12-2006
Michele Morelli

Comunicato stampa: campagna di sensibilizzazione contro la cementificazione dellex giardino Porcari per favorire la realizzazione di un parcheggio pubblico per salvaguardare il CENTRO STORICO e le sue funzioni attrattive: culturali, commerciali, del tempo libero, residenziali, turistiche e sociali.


Il programma generale di recupero individua gli assi portanti della struttura urbana dei Sassi e del piano settecentesco a sostegno del ruolo simbolico-funzionale per il rinnovamento del centro storico.


Le direttrici secondo cui si collocano tali assi hanno come riferimento le cinque piazze pi rilevanti della nostra storia: la piazza della Cattedrale, piazza del Sedile, piazza V. Veneto, piazza Pascoli, piazza S. Giovanni.

Sono i segni che danno identit urbana allantico tessuto e coincidono con una serie di manufatti edilizi (palazzi, chiese, spazi pubblici, assi commerciali e di servizi, molti dei quali dedicati alla cultura). Il programma generale individua un anello di collegamento veicolare, interno e di avvicinamento, e una rete pedonale che rende accessibile e fruibile lintera trama urbana. Nellanello veicolare interno al centro storico laccesso, il transito e la sosta, secondo le previsioni, deve essere controllato, organizzato e consentito ai soli autorizzati, tenendo conto della capacit di carico degli spazi liberi disponibili. Questo quanto, in estrema sintesi, prevede uno dei documenti di programmazione/pianificazione pi importanti della citt (previsioni confermate nel PRG Nigro e nel Piano Urbano Traffico).

Gli abitanti e dimoranti, residenti e addetti alle attivit commerciali della zona, sono seriamente preoccupati. Molti di loro sono convinti che oltre a programmare gli interventi di riqualificazione urbana (piazza del Sedile, piazza san Giovanni, via san Biagio, via Duomo, via Margherita, via del Corso, via san Francesco e via Ridola), oltre agli incentivi economici destinati a qualificare le attivit commerciali e artigianali, sono necessari ulteriori interventi di arredo urbano e, soprattutto, risposte strutturali che riguardano la mobilit e i parcheggi. Altrimenti tutto questo sforzo finanziario non servir a nulla. LAssociazione di Strada promossa dai commercianti e dagli artigiani un segnale di buona pratica che va nella direzione giusta. Oltre ad una corretta disciplina del transito e della sosta, al potenziamento del trasporto pubblico, cos come si fatto nelle principali capitali culturali europee, per tutelare il patrimonio storico e i tanti investimenti, sia pubblici che privati, indispensabile e utile accrescere la dotazione dei parcheggi lungo lasse del piano.

I cittadini si aspettano dallamministrazione comunale queste risposte. Nelle prossime settimane il Consiglio Comunale sar chiamato ad approvare il piano di recupero del cosiddetto ex orto giardino Porcari.

Lamministrazione comunale tuttora convinta che non vi sono alternative ( 9.000 metri cubi al privato di carico edilizio in pi in cambio di improbabili 100 parcheggi in propriet pubblica). La trasformazione di questa area, invece, non pu che rispondere ad un elevato interesse generale cos come del resto aveva previsto il piano regolatore Piccinato. Se si vuole sul serio tutelare e valorizzare con coerenza i Sassi e la citt settecentesca, comprese le attivit produttive insediate, vitale destinare lultima area libera lungo lasse di via Lucana in prevalenza a parcheggio pubblico, al servizio dei residenti e delle attivit produttive. Come abbiamo pi volte suggerito, gli strumenti per intervenire non mancano e neppure le risorse economiche.

Lamministrazione ha la possibilit di proporre lo scambio con larea pubblica di via Gramsci, destinata a parcheggio silos ex fondi l. 64/86 sospeso da ventanni, con un presupposto di ulteriori vantaggi sulla destinazione duso degli immobili. Oppure, lamministrazione potrebbe utilizzare i fondi strutturali 2007/12, i meccanismi della perequazione, l imposta di scopo prevista nella finanziaria 2007, i Fas. C solo bisogno di un po di senso pubblico in pi. La politica non pu e non deve rassegnarsi alla logica della rendita del mattone. Solo in questo modo possibile immaginare via del Corso, via Margherita, piazza Duomo, piazza san Francesco e via Ridola, via san Biagio, quali luoghi pubblici dedicati alle relazioni sociali, alla cultura, al turismo e al commercio di qualit.

E lunica strada per contrastare il monopolio e linvadenza degli ipermercati ed essere competitivi. Nei prossimi giorni partir la campagna di sensibilizzazione dellopinione pubblica per favorire ladozione di un nuovo progetto urbano in grado di migliorare la qualit della vita dei residenti e rilanciare la ripresa economica del centro storico.

michele morelli


dicembre 06



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