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TRAM FIRENZE, INTERROGAZIONE A RUTELLI, NECESSARIO PERCORSO ALTERNATIVO
10-04-2007
COMUNICATO STAMPA RAMPELLI-MIGLIORI (AN)

Roma, 4 aprile 2007



"Il tram non deve passare davanti al Battistero e al Duomo, non si possono sventrare le strade storiche del centro di Firenze, patrimonio dell'Unesco, per consentire il passaggio di un mezzo pubblico che sfregerà per sempre il volto della capitale mondiale dell'arte e dell'architettura. Le proposte di modifica del Comitato tecnico scientifico ministeriale non sono sufficienti per giustificare uno scempio di tale portata. Sappiano i comitati dei cittadini locali che le loro rivendicazioni non resteranno inevase. I governi, né quello di oggi né quello precedente, possono oltraggiare città e paesaggi che rappresentano l'identità culturale, artistica e ambientale di tutto l'Occidente". È quanto dichiarano i deputati di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli e Riccardo Migliori, a commento dell'interrogazione presentata al ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli. "Mi auguro - ha detto l'on. Migliori - che il governo e il ministro Rutelli recepiscano le nostre preoccupazioni e l'allarme dei cittadini. Non si tratta di una questione locale ma nazionale e internazionale". "Quello che sta succedendo a Firenze e in tutta la Toscana - ha sottolineato Rampelli - minacciata da speculazioni edilizie nella incontaminata Val d'Orcia, dovrebbe rappresentare un campanello di allarme sulla reale politica del Governo in materia di tutela dei beni culturali". "Ci auguriamo - hanno concluso i due esponenti di Alleanza nazionale- che il ministro Rutelli voglia ripensare il progetto e rivalutare le decisioni sancite durante l'ultima riunione del 12 febbraio. Ci s'incontri di nuovo con il Comune di Firenze per trovare una soluzione o un percorso alternativo affinché il Battistero, il Duomo e tutto centro storico siano salvaguardati dalle radicali trasformazioni urbanistiche e architettoniche che tale linea comporta. Il punto centrale è: siamo davvero sicuri che sia così indispensabile quella linea? Il centro di Firenze non è così esteso da rendere insopprimibile quel collegamento". segue interrogazione Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03133 (Tramvia di Firenze) presentata da FABIO RAMPELLI giovedì 29 marzo 2007 nella seduta n.137 RAMPELLI e MIGLIORI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: il Comune di Firenze, per risolvere il problema della viabilità e dell'inquinamento della città, ha deciso di realizzare un sistema pubblico di trasporto definito «tramvia», consistente in 3 linee di treni i cui binari saranno posizionati su strade cittadine e protetti da barriere (cordoli o muretti o scalini) e alimentati elettricamente mediante cavi aerei sostenuti da pali posizionati ogni 50 metri o, in alternativa, nelle strade del centro, ancorati a palazzi (storici); la Linea 2 - che dovrebbe collegare l'aeroporto e la stazione - prevede il passaggio della tramvia davanti al Duomo e al Battistero, due capolavori artistici mondiali; le rotaie si avvicineranno fino a un metro o poco più dal Battistero, la cui costruzione è anteriore al decimo secolo; tale realizzazione è oggetto di numerose e motivate proteste da parte dei cittadini per l'inadeguatezza e le molteplici criticità del progetto; i binari, di fatto, sventreranno il centro storico della città di Firenze, dichiarato «Patrimonio dell'Umanità», causando un inestimabile danno urbanistico, architettonico e ambientale; oltre allo sfregio estetico che si profila nel contesto artistico e urbano di piazza Duomo, sono forti i rischi strutturali che potrebbero derivare dal passaggio tanto ravvicinato di una vera e propria metropolitana di superficie qual è la tramvia; oltre alle vibrazioni prodotte dai bus, i quali continueranno a circolare nella piazza, si sommeranno quelle prodotte dalla tramvia, il cui passaggio sarà ogni tre minuti per senso di marcia, ossia un treno ogni 90 secondi; il sistema renderà pericolosa la fruizione delle strade ai pedoni, alle biciclette, agli anziani, ai disabili e ai bambini e difficoltoso, se non impossibile, il transito dei mezzi di soccorso; il Comune di Firenze non ha elaborato alcun progetto alternativo talché i problemi evidenziati dalla cittadinanza e quelli che dovessero sorgere in corso d'opera, saranno risolti nel tempo nell'ottica di una «navigazione a vista»; si rende necessario proporre un tracciato alternativo, posto che non esiste alcuna utilità reale del passaggio davanti a Duomo e Battistero; la tramvia, come evidenziato da numerosi cittadini, potrebbe passare dai viali di circonvallazione di Firenze anziché dal centro o, al limite, sarebbe auspicabile il passaggio da piazza Indipendenza, piazza San Marco e piazza Santissima Annunziata, una soluzione meno pericolosa rispetto a quella della tramvia davanti al Duomo; va segnalato che il Comitato tecnico-scientifico per i Beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i beni e le attività culturali ha espresso - lo scorso 12 febbraio - parere favorevole sul progetto della linea tranviaria nel centro storico di Firenze, prescrivendo ulteriori garanzie di tutela per contenere l'impatto della tramvia, che comunque sono, a giudizio degli interroganti, insoddisfacenti -: se non ritenga opportuno riconsiderare il parere positivo espresso dal Comitato tecnico-scientifico per i beni architettonici e paesaggistici in merito alla compatibilità urbanistico-ambientale del progetto, ascoltando all'occorrenza altri esperti, anche di fama internazionale, e valutando altresì l'ipotesi di individuare un percorso alternativo che non metta a repentaglio i monumenti storici di Firenze. (4-03133)



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