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Restauri a Morsasco
03-05-2007
Antonella Barbara CALDINI

Sono partiti lunedì 23 aprile 2007 i lavori di conservazione e restauro dell’immobile di proprietà comunale di Via Delfini a Morsasco, già da diversi anni oggetto di studi che si sono resi indispensabili per l’avvio regolare dei lavori (l’immobile è infatti vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). L’esecuzione dell’intervento è stata affidata all’impresa Edil Ferrando Costruzioni S.r.l. di Prasco, aggiudicataria in via definitiva dei lavori. L’indagine stratigrafica della porzione residua di elevato, contraddistinta sul lato ovest da un pregevole arco in conci di pietra arenaria, eseguita nel corso del 2004 dall’impresa Gazzana Restauri di Acqui Terme, ha permesso di ricostruire l’insieme dei processi di costruzione e distruzione del manufatto oggi esistente. Nell’autunno 2004 su precisa richiesta dell’Ente vigilante e del funzionario di zona che sta seguendo l’istruttoria, Arch. Marco Motta, è stato effettuato uno scavo circoscritto in corrispondenza dei due piedritti dell’arco (lato ovest) che ha permesso di constatare, sulla profondità sondata di circa 1 metro, la continuità e soprattutto il buono stato conservativo dei conci posti sotto il manto stradale . Il progetto di restauro è stato redatto dall’architetto Antonella B. Caldini di Acqui Terme in collaborazione con l’arch. Grazia Finocchiaro di Genova e si è avvalso per l’analisi documentaria della consulenza esterna della sezione acquese di Italia Nostra. L’intervento è teso al restauro del fabbricato e delle immediate adiacenze e rappresenta un passo importante per il recupero di questa estesa area, il cui valore storico potrebbe assumere una valenza significativa per il paese di Morsasco, nell’ottica di un recupero globale del Parco e degli edifici pertinenziali. La sistemazione dell’intera area è stata pensata proprio in funzione di questa preesistenza storica il cui recupero permetterà la restituzione dell’originaria funzione di corpo di passaggio al parco (quadriportico) ma anche di sosta e luogo di incontro. Sarà necessario anzitutto mettere in sicurezza il fabbricato tramite opportune operazioni di presidio e procedere alla rimozione della struttura di copertura provvisoria posta in opera nel novembre 2004. Quindi si procederà all’eliminazione dei tamponamenti esistenti (prospetto nord e ovest), predisponendo opportune strutture di presidio. L’intervento successivo riguarderà anzitutto il consolidamento della scatola muraria, notevolmente indebolita nel corso degli anni, tramite idonee procedure di restauro e la posa in opera di un adeguato manto di copertura con adeguati sistemi di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche. Durante lo svolgimento di queste operazioni saranno compiuti alcuni saggi stratigrafici di indagine sull’intradosso della volta, per verificare l’eventuale presenza di coloriture o decorazioni. Infatti, in accordo con la Committenza e l’Ente di Vigilanza preposto, si è deciso di intonacare l’intera massa muraria (che non presentava peraltro una tessitura di particolare pregio) e la scelta delle coloriture di finitura sarà valutata anche sulla base degli esiti della campagna stratigrafica. Gli interventi successivi interesseranno le immediate adiacenze del fabbricato: in modo specifico l’accesso alla struttura avverrà attraverso due rampe laterali che dalla Via Delfini serviranno l’ingresso ai due arconi dei prospetti nord e sud. Questo intervento richiederà anche la ricostruzione parziale del muretto di cinta (oggi in parte demolito) per favorire i raccordi con le rampe. In aderenza al prospetto ovest, il più significativo in quanto incorpora la struttura più antica composta da conci in pietra arenaria, sarà realizzato uno scavo a sezione obbligata teso a riportare a vista i singoli elementi dell’antico arco di ingresso. Lo scavo ottenuto sul piano stradale sarà successivamente coperto con lastra di vetro trasparente, al fine di rendere visibile dalla Via Delfini la porzione di arco posta sotto quota stradale, anche l’interno del fornice (lato Via Delfini) sarà chiuso con una lastra di vetro trasparente ancorata alla struttura e sarà predisposto un opportuno parapetto a protezione dell’arco. La parte interna del fabbricato sarà, infine, adeguatamente pavimentata con lastre di luserna disposte anche a contorno del fabbricato al fine di segnalizzare i percorsi attraverso camminamenti ben definiti.



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