LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il crollo della Cattedrale di Noto
03-05-2007
Ercole Noto

Nellimminenza della riapertura della ricostruita Cattedrale di Noto, stato consentito a Biagio Iacono, direttore de La Gazzetta di Noto, di fotografare, a cantiere ancora aperto, l'interno del monumento, e le foto si possono vedere in anteprima nel sito on line. Quelle immagini non appartengono certamente alla mia memoria; la cattedrale che io ricordo era adorna di decori, e ora la sua nudit interna mi rattrista; eppure esiste. E quasi un miracolo poterla rivedere ricostruita nel rispetto delle sue originarie forme architettoniche. Alla notizia della sua caduta improvvisa, oltre dieci anni fa, manifestavo il mio sentimento di collera e indignazione in Archeologia Il crollo della Matrice di Noto: monito alla stupidit umana (Anno IV n. 4 aprile 1996). Ne riporto qualche brano, scusandomi con il lettore per i tempi chiaramente al passato. [La cattedrale, lentit pi rappresentativa di una collettivit, crollata soprattutto per lincuria degli uomini, che non hanno saputo e/o voluto intervenire al momento opportuno, per riparare i danni provocati dal tempo e dal sisma del 90, che aveva indebolito ulteriormente la struttura del san Nicol, gi provata da una mancata opera di manutenzione che ne aveva irrimediabilmente segnato il precario stato di conservazione (si veda inoltre, dello stesso autore: A. Ragonese, Noto cade a pezzi 300 anni dopo il terremoto in Archeologia, 1982). E pensando a Noto mi tornano in mente i versi del poeta arabo Ibn Hamds (circa 1055-1133), la cui nostalgia per la Sicilia trova espressione pi di una volta nelle panegirizzanti sue quaside e che, nella versione di Francesco Gabrieli, si concretizza in quei versi di doloroso rimpianto per la sua casa di Noto e per la sua isola invasa dagli infedeli, che lasci sui ventanni e non rivide mai pi. Ma il ricordo della patria gli rimase in cuore per il resto della vita trascorsa presso le corti di Spagna e dAfrica, dove scrisse qualche saggio di profondo sentimento di recriminazione verso i musulmani di Sicilia che si erano adattati al dominio dei Normanni. Approfondire questultimo aspetto cui fa riferimento il poeta potrebbe forse aiutarci a capire meglio perch sia potuto accadere un cos grave danno al patrimonio monumentale della citt definita dallUnesco capitale europea del barocco. Sicuramente perch non si sono applicate quelle procedure che tutelano e valoriz zano i beni culturali, attraverso le quali si incrementerebbe il turismo e quindi lo viluppo delleconomia dellisola. L dove infatti si registra una scarsa attenzione da parte degli organi tecnici di controllo per i sempre pi emergenti problemi di tutela o di restauro degli edifici storici e monumentali, o mancano precisi piani di intervento per il recupero dei centri urbani, pu succedere quello che successo alla cattedrale di Noto, implosa in un nefasto crollo che ha squarciato la cupola, il cui profilo monco, instabile e svigorito dalla drammaticit dellevento, reso ancor pi evidente dal contrasto cristallino col cielo africano. Le foto della basilica dopo il crollo mettono a nudo i segni di un generale decadimento da decenni sotto gli occhi di tutti, e che hanno portato al catastrofico evento con grave perdita dellapparato architettonico e decorativo. Lumidit capillarmente diffusa su gran parte delledificio esterno, svilendo come fiori appassiti di un giardino (cos Cesare Brandi definiva i campanili e le cupole) le pietre dai riflessi dorati; penetrando allinterno ha reso guaste le pitture murali rendendone incoerente il supporto. Per non parlare delle piante infestanti: le loro radici fratturano il materiale poroso che richiama altra acqua meteorica, che bagna le centine, inzuppa le arelle e fa marcire le volte. Il terremoto ha completato lopera di abbandono degli uomini, lesionando i punti critici della muratura, che] solo recentemente, dalla lettura di un reportage su La Stampa, si scopre essere riconducibile al secondo pilastro di destra che sosteneva la navata centrale che si s fald al centro e che quindi, stando alla linea di interpretazione emersa dallanalisi del crollo, quasi fosse un assunto da cui prendere le mosse per la ricostruzione, la vera causa del crollo venne imputata alla cattiva costruzione del manufatto gi allorigine. Sicuramente la muratura a cassa utilizzata nella formatura dei pilastri, dopo il sisma del 1693, era la pi povera delle regole costruttive possibili; ma perch mai a crollare fu espressamente il secondo pilastro di destra della navata centrale, e non ad esempio quello angolare del transetto? Lesatta indicazione del pilastro ha risvegliato in me il ricordo del pulpito; la sua obsoleta funzione, dopo ladeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica, improvvisamente mi aveva fatto capire la vera causa del crollo. (Si segnala anche su codesto sito web lintervento a cura dello scrivente Val di Noto. Viaggio nella memoria sulla Cattedrale di Noto). Quello specifico pilastro era cavo; il suo interno era stato in parte scavato per realizzare la scala daccesso al pulpito aggettante nella navata centrale. Ne ricordo ancora, stranamente dopo tanti anni, la porticina daccesso camuffata nel contesto della navata laterale dalla tinta simile al pilastro. Quindi non croll per ingenuit costruttiva, parafrasando il titolo eloquente di un contributo pubblicato su Il Giornale dellArte, ma per debolezza e svilimento della sua struttura interna, magari mai pi utilizzata e quindi non controllata negli anni, dopo le nuove esigenze di adeguamento degli antichi spazi e ambienti per il culto poste dalla riforma del Concilio Ecumenico Vaticano II. Da quel pilastro nefasto e quindi da quel pulpito non vi fu perci ammonimento - (forse non pi utilizzato neanche la notte di Pasqua, o per il preconio del venerd santo, secondo il rito tradizionale delle sette parole: sette episodi degli ultimi momenti di Cristo sulla croce, che e sperti predicatori commentavano dalle ore 13 alle ore 15 di quel simbolico giorno di passione, e che ricordo particolarmente anche per luso del tric-trac: costruito artigianalmente, consisteva di un pezzo di legno rettangolare con manico borchiato sul quale erano appesi due bastoncini in ferro; girando velocemente verso destra e sinistra il pezzo di legno, i bastoncini sbattendo sulle borchie creavano del rumore; una sorta di strumento che serviva a richiamare lattenzione dei fedeli, non potendo usare la campana legata al rispetto del silenzio) ma mancamento, reso possibile dalle concause del degrado sopraesposte. Ora, dopo tante polemiche, tempo di pensare al nuovo evento che ci si prepara a celebrare, con la riapertura della basilica al culto e al futuro abbellimento della cattedrale. Si auspica soprattutto un impegno di maggiore partecipazione dei netini alla salvaguardia e valorizzazione delle bellezze di Noto, loro che a buon diritto sono da ritenere i veri protagonisti e i primi conservatori di quel patrimonio darte che appartiene allumanit. Facciano, inoltre, qualcosa di pi concreto quei giovani intellettuali che furono attivamente impegnati nella riuscita del Simposio sullArchitettura di Noto (1977) e che sono, in parte, rimasti in Sicilia [siciliani di scoglio]. Non pi tempo di sit-in n di preghiere, ma di un maggiore fervore culturale; tempo di vigilare sulloperato degli amministratori locali o sulla inefficienza del governo regionale, esponendosi coraggiosamente contro ogni tentativo di prevaricazione del privato sullinteresse della collettivit.
Ercole Noto



news

21-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 21 agosto 2019

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

Archivio news