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FONDAZIONE AQUILEIA PERCHE SONO CONTRARIO
02-08-2007
Gianfranco Cerasoli

Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici


DICHIARAZIONE STAMPA DI GIANFRANCO CERASOLI COMPONENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI




Al Consiglio superiore sono stati presentati alcuni documenti quali:

La bozza di accordo interistituzionale fra Ministero e Regione Friuli-Venezia Giulia per la definizione delle strategie e degli obiettivi comuni di valorizzazione con riguardo allarea di Aquileia.
Lo Statuto
Laccordo, dovrebbe definire, sulla base delle risorse disponibili, le strategie e gli obiettivi comuni fra Stato e regione per la valorizzazione del sito di Aquileia; cio a tracciare le linee dello sviluppo culturale dellarea, nella logica dellaccrescimento delle conoscenze relative al sito e dellampliamento della sua fruibilit.
Invece, il documento proposto al nostro esame, non ha chiari n gli obiettivi da perseguire, n le modalit procedurali funzionali.
Larticolato , generico, ripetitivo di formule e stilemi ripresi dalle norme del codice, ma senza alcun effettivo approfondimento operativo; per altri aspetti, decisamente distonico, se non addirittura fuorviante, rispetto ai compiti istituzionali da attuare.
Infatti nel primo comma dellart. 2, si dice che il fine dellaccordo quello di sostenere la conoscenza, la conservazione e di promuovere la valorizzazione dellarea archeologica di Aquileia, il che equivale a ripetere il contenuto dellart. 6 del codice; ma non si dice cosa concretamente ci si propone di fare per realizzare tale finalit.
Inoltre nel comma 2 dello stesso articolo, si afferma che le finalit di cui al comma 1 (non specificate, come gi detto) e gli obiettivi indicati nei successivi articoli si conseguono mediante la costituzione della Fondazione. Per conseguenza, la fondazione, da strumento di pianificazione per lattuazione degli obiettivi strategici, diventa strumento di attuazione di scelte strategiche peraltro non definite; quindi, da ente di programmazione (come prevede lart. 112, comma 5, cod.) diviene ente di gestione (in contrasto con la giurisprudenza comunitaria e quella nazionale).
Vi sono altre anomalie come quelle in cui si attribuisce al Ministero una finalit, estranea ai suoi compiti istituzionali ed afferente alla materia del governo del territorio, rispetto alla quale lo Stato non pu che limitarsi alla elaborazione di norme di principio. Il dato pi preoccupante che tale attribuzione di compiti a detrimento della finalit di valorizzazione culturale, la quale pu attuarsi solo secondo un modello socialmente sostenibile;
Negli articoli successivi, la pianificazione delle attivit di valorizzazione archeologica viene posta a supporto della pianificazione urbanistica, senza che siano chiari i titoli di legittimazione in base ai quali la Fondazione od anche il Ministero possano intervenire in un ambito tematico afferente alla materia governo del territorio.
Poi ancora peggio poich si prevede che la valorizzazione delle aree archeologiche si attui nel quadro dello sviluppo coordinato delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria delle infrastrutture a servizio delle aree residenziali e di quelle destinate alle attivit produttive, agricole, artigiane, turistiche, culturali e sociali; mentre alla lett. c) del medesimo articolo previsto il cofinanziamento degli interventi di cui alla lett. a). Come dire che, le scelte di valorizzazione debbono essere compatibili con quelle concernenti le opere fognarie, di elettrificazione, di posa di cavi telefonici, etc. e che il Ministero deve contribuire anche alla spesa per dette opere.
Tra laltro viene altres previsto che la Fondazione provveda alla gestione diretta delle attivit di valorizzazione, cosa che in patente contrasto con le norme del codice, oltrech con il consolidato orientamento giurisprudenziale nazionale e comunitario in materia di affidamenti in house.
E per finire la parte relativa alle risorse, la Regione ha istituito un fondo di 160.000 euro, suddivisi in due tranches di 80.000 euro per ciascuno degli anni 2007-2008. E si solo genericamente impegnata a dotare, per il futuro, la Fondazione di risorse idonee a garantire il conseguimento delle finalit.. Per cui laccordo, al di l del merito, un mero libro dei sogni che mi convince ancor di pi dellinutilit del ricorso ad una Fondazione.


Roma 1 agosto 2007

Gianfranco Cerasoli



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