LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Visita al Museo Egizio di Torino
07-09-2007
Marco Cappello

Il Museo Egizio di Torino conserva reperti straordinari, la Fondazione che attualmente lo gestisce ha operato un miracolo eccezionale riportandolo al suo antico splendore. Il successo di pubblico è eccezionale, l’allestimento dello statuario realizzato dallo scenografo Dante Ferretti è stato unanimemente elogiato, finalmente ci sono le didascalie, l’atrio è ripulito, e, infine, è stato bandito il concorso per il riallestimento, cui hanno preso parte super architetti. Questo è quanto si legge sui giornali, cronache torinesi, quindi sono andato a visitare il “miracolato” museo. Quanto ho osservato però mi ha lasciato lievemente perplesso. Non ho preso l’audioguida perché confidavo nelle rinnovate didascalie e ho appurato che queste non sempre ci sono: proprio a inizio percorso la mummia con corredo, nella teca centrale, non ha alcun testo di accompagnamento. In altri casi i testi serigrafati su vetri o pannelli sono abrasi e difficilmente leggibili. I supporti sono comunque disomogenei e spesso e volentieri si tratta di cartoncini appiccicati alle vetrine e in fase di distacco. Nella sala dedicata alla scrittura permangono foglietti volanti con diciture sommarie. Nello statuario si ritrova per tutte le statue esposte della dea Sekhmet (una quindicina credo) la stessa didascalia, all’interno della quale il nome è anche scritto Sakhmet, la descrizione è uguale, anche se le sculture non sono affatto identiche tra loro.
I pavimenti delle sale espositive sono decisamente sporchi, ragnatele si trovano un po’ ovunque, molte pareti sono scrostate, le tende abbisognano di un lavaggio urgente. Addirittura indecente è la sporcizia che si vede risalendo dalle sale sotterranee verso lo statuario. Anche sulle mura romane si notano cartacce e porcheria varia. Molta polvere si trova all’interno delle vetrine ma tantissima sulle statue non riparate dalle teche e ben illuminate dalle luci di Ferretti.
Il meglio si osserva in alcune vetrine del sotterraneo dove appaiono “musealizzati” degli insetti che, non essendo scarabei, assomigliano purtroppo a volgari blatte germaniche. Questi stessi insetti, non meglio identificati, si trovano in tre diverse vetrine. In particolare in una grande vetrina, dove sono ospitati reperti dal sito di Asjut, fanno bella mostra di sé 3 insetti mummificati e elementi di sostegno di due faretti precipitati dal soffitto e caduti vicino a un sarcofago e a una barca in miniatura, non ho individuato le lampadine, ma forse si trovano anche quelle sparse tra gli oggetti.
Nella prima sala dello statuario la volta dipinta di nero, mal celata dalla contosoffittatura di supporto dei faretti, presenta ampie lacune bianche da cui pencolano pezzi di felce. Mi hanno spiegato che si tratta dei “resti” di un’opera di arte contemporanea realizzata da un artista inglese per un allestimento temporaneo nel 1995.
Ho osservato in più casi oggetti in pessimo stato di conservazione, con evidenti “sfarinature”. Gli splendidi papiri funerari del primo piano sono in condizioni pietose, incollati sopra cartone ingiallito, riparati dietro vetri rotti, su cui è colata della vernice. Sempre al primo piano c’è un grande vuoto in una vetrina a parete dove è rimasta una grappa che probabilmente serviva a ancorare una stele, che ora non c’è più, non è dato sapere dove si trovi. Anche in altre vetrine compaiono buchi evidenti, ma i reperti mancano e non si sa dove siano. Mi sarebbe del resto piaciuto vedere la statua di Amenofi I, che si trova sulla copertina del pieghevole del Museo, ma che non si trova attualmente in esposizione.
Complimenti vivissimi ai numerosi giornalisti che si sperticano in elogi per l’attuale gestione e che chiudono compiacenti gli occhi su quelle che sono da sempre le “magagne” del Museo Egizio e che tali rimangono. Francamente, a parte il night club di Ferretti, per altro già molto fané, tutti questi grandi miglioramenti non si vedono. Ci si aspetta che nel 2011, a lavori di ristrutturazione finiti, il Museo possa essere perfetto, però nel frattempo i pezzi devono pur essere conservati ed esposti in modo decoroso, oppure si pensa di continuare a vivacchiare tra sporcizia e insetti? Del resto questi reperti sono sopravvissuti per tanti millenni, se la caveranno ancora per qualche anno…

Dr. Marco Cappello



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news