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Quel che resta dell’Odeon
25-09-2007
Comitato Difesa Cinema e Teatri Livornesi

Alla fine lo scempio si è consumato. L’ex cinema Odeon non c’è più. Sventrato e abbattuto. Desolante, davvero. Ma animo cittadini, avremo un bel parcheggio nuovo di zecca! Chi se ne frega dei beni architettonici, della storia, del modernismo, del cinema (a Viareggio hanno fatto una mostra su cinema e architettura in Toscana, e ovviamente si parlava di Odeon e di altri cinema labronici). Tanto siamo a Livorno, mica altrove, dove hanno una tradizione culturale e dove sulla cultura si investe per il futuro (il cinema, ad esempio, potrebbe rappresentare un elemento di richiamo per i turisti), siamo a Livorno, a nessuno interessano queste cose. Bell’opinione che hanno gli amministratori della città, bell’immaginario alimentano nella testa dei cittadini. E comunque cosa si poteva fare: era una proprietà privata.. Bel teorema, non c’è che dire. Peccato non convinca. E noi del Comitato si disse subito, fin dall’inizio. E visto il seguito alle nostre iniziative (nel 2005, vedere www.o deonlivorno.tk), non era vero che ai livornesi non interessava la cosa. Interessava eccome, dell’Odeon, così come degli altri cinema che sono chiusi, così come del proprio patrimonio e territorio. Insomma, non si può dire che la città sia stata zitta. Magari qualcuno non si ricorda e non vuole ricordare: ma la storia non si cancella. E la storia va avanti e noi continueremo a farla e raccontarla, non ci fermeranno certo le macerie. Anzi, approfittiamo per chiedere a tutti quelli che piangono l’Odeon adesso, dai sensibili giornalisti agli ex assessori, ma anche ai residenti, di fare autocritica per il passato e di essere più presenti per il futuro: con un poco più di forza avremmo potuto impedire lo scempio. Le responsabilità della distruzione di un edificio architettonicamente singolare e di alto valore storico, che poteva costituire un vanto per la città, e la sua sostituzione con un parcheggio (e poi ci si lamenta se i giovani non hanno sensibilità e attenzione per il patr imonio), è responsabilità di molti: nessuno si può chiamare fuori da questo incesto urbanistico. Il giochino pubblico-privato non regge (e comunque esistono, e andrebbero tutelati, i beni privati di interesse pubblico). Un po’ perché la Spil, società che ha comprato la struttura e che realizzerà i parcheggi, è composta prevalentemente da capitale pubblico: ben il 63,454% dal Comune di Livorno, cioè, fino a prova contraria, capitale nostro (altri azionisti Comune di Collesalvetti, Provincia di Livorno, Camera di Commercio di Livorno, Monte dei Paschi e Cassa di Risparmio); un po’ perché gli atti relativi all'Odeon partono nel luglio ‘03 (deposito progetto): già nel marzo del ‘04, mentre chiudeva il Metropolitan, si parlava sulla stampa di offerte per trasformarlo in parcheggio. Insomma inutile cascare dalle nuvole. Cosa resta? Rabbia, delusione, un facciata, un ellisse per il nulla, molti ricordi, foto, immagini, vecchie locandine ingiallite nel tempo. Ombre di un luogo magic o consegnato alla storia. E la storia, prima o poi, darà il suo giudizio.

Comitato Difesa Cinema e Teatri Livornesi

Livorno, 24 settembre 2007



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