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Rigassificatore ad Agrigento: lettere aperte
01-10-2007
AA. VV.

Lettera indirizzata a:
Romano Prodi (Presidente del Consiglio dei Ministri), Francesco Rutelli , Alfonso Pecoraro Scanio, Pierluigi Bersani, Francesco Bandarin Direttore Generale World Heritage Centre UNESCO Parigi,





Il Presidente e i Componenti del Consiglio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, a conclusione delle due giornate di studio e dibattito sul Piano del Parco che ci si appresta ad adottare, per raggiungere le finalit di tutela e di valorizzazione dei beni archeologici e paesaggistici della Valle dei Templi (cos come previsto dalla vigente normativa, L.R. 20/2000);

CONSIDERATO

che il Parco deve essere inteso come una risorsa ed un elemento dello sviluppo che preserva le ricchezze del territorio per farle evolvere attraverso la loro conservazione ed espressione delle loro potenzialit, in un quadro pi allargato rispetto ai confini del Parco stesso;
che il paesaggio storico della Valle dei Templi con i suoi monumenti archeologici e paesaggistici costituisce un sito unico al mondo, gi decantato dai viaggiatori e illustratori del Grand Tour, inserito nel 1997 nella World Heritage List dell'UNESCO ed , pertanto, patrimonio dell umanit;
che alla distanza di 1 Km da confine sud- occidentale del Parco si trova il Caos, casa natale di Luigi Pirandello, altro elemento fondamentale del complesso e ricco sistema integrato del patrimonio culturale agrigentino;
Che la Valle e il Parco, con i suoi beni archeologici e paesaggisti, hanno costituito e dovranno sempre pi costituire il motore propulsore di uno sviluppo economico per l'intero comprensorio, incrementando quell'industria turistica, basata sull'uso produttivo delle risorse culturali e paesaggistiche del territorio, che lo protegga e conservi anche per le future generazioni;


AVENDO PRESO ATTO

che il costruendo impianto industriale di rigassificazione da 8 miliardi di metri cubi previsto a Porto Empedocle, proprio sotto la casa natale di Luigi Pirandello provocher, se realizzato, un impatto ambientale e visivo disastroso;
che tale vulnus sarebbe devastante e irreversibile per i beni archeologici e paesaggistici che l'Ente Parco chiamato a tutelare;
che, in caso di incidente, di cui nessuno pu escludere la possibilit, verrebbero cancellati 2500 anni di storia e che, in ogni caso, la quantit di gas serra immessa quasi giornalmente dalla navi gasiere nell'aria danneggerebbe comunque gravemente i templi dorici, cos egregiamente conservati fino ad oggi;
che invertendo tale indirizzo si bloccherebbe il processo virtuoso di sviluppo economico che faticosamente si sta ponendo in essere, ingenerando in un'opinione pubblica disorientata il convincimento che la vera minaccia per la conservazione e la tutela del nostro immenso patrimonio culturale non sono i privati cittadini ma le Istituzioni che, negli anni Settanta, hanno permesso la costruzione del viadotto Morandi nella Valle e che oggi progettano il rigassificatore;
che la notizia del rigassificatore nella Valle ha suscitato stupore e sconforto nel mondo della cultura che ha stigmatizzato tale progetto come indecoroso;

EVIDENZIANDO

che ancora una volta la Sicilia ed il suo patrimonio vengono brutalmente e volgarmente aggredite nella pi assoluta indifferenza (si ricordino i casi di Himera e di Thapsos) dei Governi responsabili;

ESPRIMONO

indignazione all idea che venga costruito un impianto industriale di rigassificazione a Porto Empedocle, sotto la casa natale di Luigi Pirandello e a 1 km di distanza dal confine sud-occidentale del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei templi: in quello stesso scenario che fu visto, secoli fa, dai coloni greci che fondarono Akragas ;

FANNO APPELLO PERTANTO

alle Autorit in indirizzo perch venga immediatamente fermato l'iter autorizzativo dell'impianto, garantendo piena tutela al Parco Letterario Luigi Pirandello, ed al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.

Dott. ssa Rosalia Camerata Scovazzo, Dirigente Assessorato BB.CC.AA., archeologa, Presidente del Consiglio del Parco;
Prof.ssa Teresa Cannarozzo, direttore del Dipartimento Citt e Territorio, Universit di Palermo;
Dott. Marco Zambuto, sindaco di Agrigento;
Dott. Vittorio Messina, Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Agrigento;
Dott. Enzo Fontana, Presidente della Provincia Regionale di Agrigento;
Dott.ssa Gabriella Costantino, Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento
Prof. Giuseppe Barbera, docente di Coltivazioni arboree, Universit di Palermo;
Prof.ssa Alessandra Molinari, docente di Archeologia Medievale, Universit di Tor Vergata;
Prof. Pasquale Novak, docente di Economia del Turismo, Universit di Messina;
Prof. Piermaria Luigi Rossi, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, Universit di Bologna;
Prof.ssa Caterina Busetta, esperto designato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali;
Avv. Adele Falcetta, delegato di Italia Nostra, sezione di Agrigento
Prof. Gaetano Gucciardo, delegato di Legambiente, Sezione di Agrigento



17 luglio 2007



LETTERA AL GOVERNATORE CUFFARO

Egregio on. Cuffaro,
sulla stampa locale di mercoled 1 agosto abbiamo letto della sua ferma presa di posizione a favore del rigassificatore a Porto Empedocle, per avvertire politici dissidenti e cittadini riottosi che questa opera s'ha da fare costi quel che costi.
Le sue argomentazioni sono le seguenti:
1 Il rigassificatore riqualificher l'area e rilancer l'economia della citt
2 Il rigassificatore porter risorse, sviluppo e occupazione al Comune di Porto Empedocle; permetter l'ampliamento del porto che accoglier le navi da crociera potenziando il turismo
3 Perfino la presidente del Fai ne riconosce l'utilit e la sicurezza.
Tralasciando, per ora, le prime affermazioni che sono facilmente confutabili, mi pare davvero sorprendente e, mi lasci dire, di pessimo gusto la chiamata in causa della presidente Giulia Maria Mozzoni Crespi del Fai, giacch all'accorata lettera aperta di marzo della presidente del FAI che, in modo articolato e sapiente, affrontava, stigmatizzandone la realizzazione, tutti i risvolti economici e culturali negativi di un tale impianto, Lei non ha avuto mai l'ardire di rispondere per il semplice motivo che l'unica risposta a quella lettera era: Ha ragione e chiedo scusa.
Per entrare poi nel merito delle valutazioni vere e proprie da Lei fatte, mi pare che parlare di riqualificazione dell'area, allocando un rigassificatore sotto la casa natale di Luigi Pirandello e a 1 km dal confine sud-occidentale del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei templi, dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanit e che Lei nel suo intervento non cita mai, davvero assurdo.
I rigassificatori, infatti, oltre ad essere impianti ad altissima intensit di capitali e a bassissima intensit occupazionale, sono impianti a rischio di incidenti rilevanti e per questo sottoposti alla normativa Seveso.
La scoperta delle cellule di Al Qaeda nel Marocco e in Algeria, a due passi da casa nostra, non dovrebbe proprio farci stare tranquilli. Se lo immagina signor Presidente quale impatto mediatico avrebbe infatti, per i terroristi, un'esplosione che cancellasse in un sol colpo 2500 anni di storia? Ma Lei dice che il rigassificatore sicuro e Lei, signor Presidente, come Bruto, uomo d'onore!
Il rigassificatore porter risorse al Comune di Porto Empedocle. Questa affermazione pu essere vera, in virt delle royalties, ma mi dica un po', signor Presidente, considerato che a lei dovrebbero stare a cuore le sorti, non solo di Porto Empedocle, ma dell'intera provincia in cui peraltro nato, quali risorse porter a Licata, dove si stanno costruendo il porto turistico e gli alberghi? Quale risorsa ad Agrigento dove c' una Valle dei Templi e un parco con 1300 ettari che hanno costituito e dovranno sempre pi costituire il motore propulsore di uno sviluppo economico per l'intero comprensorio, incrementando quell'industria turistica, basata sull'uso produttivo delle risorse culturali e paesaggistiche del territorio che lo conservi anche alle future generazioni? Quale risorsa porter a Realmonte, Siculiana e Montallegro, dove peraltro c' la riserva di Torre Salsa, annoverata tra le 10 pi belle riserve italiane?
Quale beneficio a Cattolica Eraclea e Sciacca, dove il turismo una felice realt, grazie anche all'artigianato, alla marineria, all'industria ittico-conserviera, alle terme e si spera al pi presto anche al golf-resort di Rocco Forte che porter turismo ricco per tutto l'anno?
Ebbene, egregio Presidente, a tutte queste comunit della provincia di Agrigento il rigassificatore porter solo danni incommensurabili e irreversibili, che avranno il nome di erosione e distruzione delle coste, di inquinamento dell'acqua e dell'aria (con la tonnellata di gas serra scaricata quasi giornalmente dalle navi gasiere).
Signor Presidente, l'esperienza devastante di Gela, Augusta, Priolo, dove il miracolo industriale ha portato inquinamento, malattie e la pi alta percentuale di nati malformati avrebbe dovuto renderci immuni per sempre da tali tentazioni.
E' dissennato riproporre oggi, per una provincia che ancora incontaminata, lo stesso modello di sviluppo vecchio di 50 anni, che si rivelato fallimentare sotto il profilo ambientale e occupazionale. Signor Presidente, nella nostra provincia abbiamo bisogno dell'acqua, delle strade, delle ferrovie, dell'aeroporto. Non di un rigassificatore.
Neppure la Sicilia, egregio Presidente, ha bisogno di rigassificatori; ha bisogno invece di ammodernare le reti elettriche, per impedire gli scandalosi black-out, mentre esportiamo l'80% dell'energia che produciamo; ha bisogno che vengano metanizzati i piccoli centri, ancora senza metano, sebbene da noi passa il gas proveniente dall'Algeria e dalla Libia.
Ecco, signor Presidente, necessario che in un'Italia dove la politica ha scoperto la questione settentrionale, la Sicilia venga finalmente messa in primo piano, al di l delle convenienze partitiche, sempre pi coincidenti purtroppo con le ragioni del potere affaristico-lobbistico del nord.
Un rigassificatore a Porto Empedocle farebbe un unico esclusivo interesse, quello dell'Enel.
Da Milano, solo alcuni mesi fa, la Presidente del FAI diceva che il rigassificatore a Porto Empedocle pregiudicherebbe per sempre la vocazione turistica dell'area e invece che costituire fattore di sviluppo ne segnerebbe il suo de profundis.
Lei da Roma, d'altronde, solo un mese fa nella conferenza stampa tenuta a palazzo Chigi, in occasione della presentazione della cattedrale restaurata di Noto, annunciando il ritiro della Panther Oil dal Val di Noto, sottolineava che qualificazione e sviluppo sono irrinunciabili per la Sicilia che sul turismo si gioca la sua partita importante.
Se questo vale per la Sicilia in generale, per quale motivo non deve valere per la provincia di Agrigento? Forse che i politici agrigentini sono meno bravi di quelli del sud-est che, in modo trasversale e compatto, hanno fatto quadrato contro le trivellazioni in Val di Noto e il rigassificatore a Priolo?
Ecco, io penso che se i politici agrigentini, quelli cinici di lungo corso che sulla svendita del proprio territorio hanno fatto finora la loro fortuna politica e quelli giovani su cui, invece, molti di noi ancora fondano la speranza di riscatto, non sapranno, in uno scatto di orgoglio, salvare la Valle dei Templi, patrimonio dell'umanit, non solo segneranno inevitabilmente il de profundis dell'economia provinciale ma anche il loro personale de profundis politico, perch non penso che ci sar pi nessuno che, dinanzi alla prova provata di una politica dissennata e affaristica, sia disposto, per quanto rassegnato, a votarli ancora.
Signor Presidente, non Le chiedo un atto di amore per Agrigento che, con il rigassificatore vedr cancellata la Valle dei Templi dalla lista dell'Unesco, ma Le chiedo solo un atto di resipiscenza politica.
Cordiali saluti,
Caterina Busetta
Componente del Consiglio del Parco Valle dei Templi di Agrigento
Agrigento 3 agosto



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