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Occorrono piani paesaggistici prescrittivi - Sanna: lo Stato faccia rispettare le regole
29-11-2007
Gian Valerio Sanna

Sintesi dell'intervento di Assisi al convegno nazionale sul Paesaggio.

"La nostra l'unica Regione italiana ad aver realizzato un piano
paesaggistico davvero serio e prescrittivi, in linea con il Codice
Urbani del 2004". Gian Valerio Sanna, assessore degli Enti Locali,
Finanze e Urbanistica della Regione Autonoma della Sardegna, non usa mezzi termini: la pianificazione paesaggistica deve essere sovraordinata a qualunque disciplina, sia essa urbanistica o ambientale, e lo Stato deve tutelare le Regioni a norma e commissionare quelle che non seguono le regole, anche sfidando l'impopolarit. Perch "i principi costituzionali non sono giocabili sul tavolo delle alternanze politiche".
"La globalizzazione, le dinamiche dei mercati e la modernizzazione
rendono sempre pi labili i confini delle regole, che inevitabilmente diventano pi deboli degli interessi che nascono a causa della competizione. Ma proprio in questo momento che necessario serrare le fila di quei principi che sono parte integrante del patrimonio culturale e della nostra esperienza costituzionale". L'applauditissimo discorso di
Gian Valerio Sanna, assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione Autonoma della Sardegna, poggia in profondit i suoi pilastri in quei valori universali che derivano direttamente dall'art. 9 della nostra Costituzione, secondo il quale la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Un principio ripreso dalla stessa Convenzione Europea del Paesaggio, nella quale si sottolinea come l'utilizzo del territorio debba essere innanzitutto sostenibile e in grado di tutelare la componente "umana", non solo quella del progresso economico. Un principio che, secondo Gian Valerio Sanna, "dovrebbe appartenere alla cultura della politica delle
istituzioni, che devono dimostrare la capacit di contenere nelle
proprie delibere, ogni giorno, quella lungimiranza che consentirebbe di prendere oggi delle decisioni nella prospettiva di tutelare il mondo di domani".
La stessa lungimiranza dimostrata dalla Regione Sardegna che, come
sottolinea l'assessore Sanna, " l'unica Regione italiana ad aver
realizzato un piano paesaggistico davvero serio e prescrittivi, in linea con il Codice Urbani del 2004. Come ci ha spiegato il nostro Presidente Renato Soru, quando sono in gioco i valori universali e i diritti costituzionali le istituzioni devono essere disposte a sfidare l'impopolarit. A seguito dell'uscita del Codice Urbani, nel maggio 2004, la nostra Regione realizz il piano paesaggistico in un solo anno, a fronte dei quattro previsti dall'articolo 135 del Codice stesso. E
cos come le Regioni commissaria i Comuni se questi non redigono i
bilanci, che sono atti obbligatori di trasparenza, a nostro avviso lo Stato dovrebbe commissionare le Regioni che non hanno redatto piani paesaggistici a norma".
Il problema prima di tutto concettuale. Per far s che il dettame costituzionale della tutela del paesaggio sia rispettato necessario che la pianificazione paesaggistica sia sovraordinata a qualunque disciplina, sia essa urbanistica o ambientale. E' quindi indispensabile far passare la disciplina paesaggistica da un concetto soggettivo e percettivo, a un concetto analitico e disciplinare che sia oggettivo.
Perch, ricorda Sanna, "il paesaggio oggi da intendere come un insieme di valori che mettono in gioco direttamente la dimensione umana e la qualit della vita di ognuno di noi, e devono quindi essere la cornice per qualsiasi visione economica dei modelli di sviluppo".
Da qui la proposta al ministro per i Beni e le Attivit Culturali,
Francesco Rutelli: "noi - conclude Gian Valerio Sanna - ci siamo
impegnati a proseguire nel completamento della pianificazione
paesaggistica seguendo il dettato del Codice Urbani. Il ministro
Rutelli, dal canto suo, ha sottoscritto l'impegno per cui la Regione non potr modificare il piano paesaggistico se non attraverso il consenso del Governo e del Ministero. Perch i principi costituzionali non sono giocabili sul tavolo delle alternanze politiche".


Commenta l'articolo sul sito: www.gianvaleriosanna.it



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