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Piano di riordino del Ministero per i Beni e le Attività culturali
13-12-2007
Il Personale della Sezione PSAE della Soprintendenza BAP.PSAE di Napoli e Provincia

Condividendo pienamente la protesta dei colleghi della soprintendenza di Lucca in relazione al piano di riordino del ministero , si precisa quanto segue:
Con l’entrata in vigore del D.P.R. di riordino del Ministero spariscono le Soprintendenze miste in tutta Italia e vengono costituite in Campania la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per le province di Napoli, (con esclusione della città) Caserta e Benevento con sede a Caserta, e la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, che assume le competenze sui beni mobili della città di Napoli denominandosi Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli.
Diversamente che in altre regioni la Soprintendenza per il patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico non è regionale, ma frammentata in due (Provincia di Napoli,Caserta,Benevento e Salerno,Avellino) e tutta l’operazione, più che piano di riordino, può definirsi un’azione di scardinamento di strutture di tutela che esistono da diversi anni (in Campania dal 1980) ed hanno conseguito risultati positivi.
A Napoli la Soprintendenza mista, costituita nel settembre 2002, in un quinquennio di attività ha condotto una tutela integrata che non sarà più possibile attuare, e si verificherà inoltre la separazione tra capoluogo e provincia, che non ha alcuna giustificazione culturale se non, forse, quella di generiche opportunità politiche.
I funzionari Storici dell’arte distaccati dall’attuale Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano in servizio presso la Soprintendenza BAP PSAE, ritengono pertanto che i criteri con i quali è stato realizzato questo piano di riordino non rispondono a requisiti di organicità ed ottimizzazione delle funzioni di tutela e valorizzazione del PSAE; inoltre tale operazione, definita “a costo zero”, deve, al contrario, prevedere la copertura economica necessaria a garantire la dignità del lavoro al personale, e cioè sede e attrezzature; infine, non sono in alcun modo chiare le scelte con le quali sarà costituito l’organico delle due Soprintendenze sopra dette.
E pertanto, da parte del personale tutto interessato al piano di riordino si ribadisce il totale dissenso per l’intero progetto, nel quale, peraltro, a fronte della nascita di nuove Soprintendenze per il PSAE corrisponde l’abolizione della Direzione Generale competente; si sottolinea inoltre la totale indisponibilità allo spostamento della propria sede di servizio fuori da Napoli; infine, si chiede di conoscere le modalità relative al passaggio dalla Soprintendenza BAP-PSAE ad altro Ufficio e, contestualmente, si chiede la più piena assicurazione che le competenze acquisite nel settore della tutela e valorizzazione del patrimonio vengano conservate ed in alcun modo penalizzate da strategie non condivisibili.




Il Personale della Sezione PSAE della Soprintendenza BAP.PSAE di Napoli e Provincia.



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