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Da internet vario materiale su Villa Pignatelli di Montecalvo
13-03-2008
Raccolta a cura di Massimo Della Gatta

http://www.sangiorgioweb.it/ville/CdVille/Italiano/Pignatelli.htm

Villa Pignatelli di Montecalvo
Largo Arso, 1



Il palazzo stato edificato dalla principessa Emanuella Caracciolo Pignatelli duchessa di Montecalvo che, tra laltro, don la statua di San Giorgio, oggi ospitata nella Chiesa di Santa Maria del Principio, Santo Patrono della cittadina (come riporta D. Palomba). Dopo la duchessa, che fin i suoi giorni proprio nella villa, ledificio pass ad Emiddio Mele, le cui iniziali si leggono al centro del soffitto dellatrio. Ritornata nelle mani della famiglia Pignatelli di Montecalvo, la propriet fu infine divisa, alla fine dellottocento, tra due fratelli Carlo e Paolo. A questultimo, essendo il secondogenito, tocc la piccola cappella ed il resto delle strutture che costituiscono il corpo rustico che normalmente si dava in fitto. La Villa situata sul lato sinistro del Largo dellArso ed, a chi sale offre anche il fianco meridionale. Il lungo prospetto principia con la villa vera e propria e si prolunga con una grande terrazza ad est, sotto la quale si estendono la cappella ed il blocco basso che comprende le costruzioni costituenti la masseria, in origine di quattro ettari. Il corpo principale costituito da una pianta ad U, simmetrica rispetto al grande atrio a cupola ellittica dove nella metopa centrale ancora si leggono le iniziale di uno dei proprietari: Emiddio Mele. La villa, una delle maggiori ville vesuviane, secondo il Pane opera del Sanfelice, la cui mano si riconosce soprattutto nel modello del portale, decorato con bugne a punta di diamante inserito nel basamento del palazzo, che richiamerebbero il Palazzo Serra di Cassano. Il prospetto principale uno dei pochi che si pu godere nella sua interezza dal Largo su cui prospetta la Villa e che, su di un corto basamento, ospita due ordini di balconi inquadrati tra paraste giganti. Al centro del prospetto sul portale in rilevato riccamente decorato, si sviluppa il monumentale balcone del piano nobile sovrastato da sontuose decorazioni che superano laltezza della fabbrica in una marcata piega del cornicione che si solleva per ospitare le volute sovrastanti il balcone principale. Questa produzione architettonica restituisce un riuscitissimo effetto scenografico che trova il suo fondamento nella volont tutta barocca di movimentare ed alleggerire la staticit delle cortine murarie. Latrio, costituisce un ampio spazio ottagonale articolato ed originale. Quattro balconi sono ubicati nelle pareti secondarie con sottostanti panchine in piperno, mentre lungo lasse minore dalle pareti laterali, incorniciate da due archi, partono due brevi rampe in piperno che richiamano, nella forma leggermente svasata, le colate laviche del vulcano. Dal cortile si pu godere il controprospetto scenografico ed articolato, lungo il quale salgono le due scale simmetriche per raggiungere il terrazzo panoramico del piano nobile dove vi era il grande salone centrale a pianta ellittica e volta estradossata che sporge leggermente dalla copertura della fabbrica. Una nota
meritano le due scale a mezza elica, che sono chiaramente unaggiunta successiva, probabilmente resa necessaria per lutilizzo della villa e che, partendo dalla met del secondo rampante laterale, raggiungono il terrazzo al piano a danno della ritmica cadenza delle arcate. Le cornici leggermente flesse delle finestre del prospetto ed il modo in cui si raccordano agli stucchi della facciata, rientrano in quella decorazione superficiale tipica del rococ. Una nota meritano i capitelli pensili superstiti del cortile che conservano ancora il cartiglio di stucco alla base, carnosa decorazione di gusto rococ che con i suoi effetti chiaroscurali tende a negare la funzione di sostegno. Adiacente alla villa vi lantico oratorio privato dedicato allImmacolata, oggi trasformato in un box auto.


http://www.bap.beniculturali.it/patrimonio/giardini/dettaglio.asp?id=3290
Villa Pignatelli di Montecalvo
San giorgio a cremano (Napoli)
Indirizzo: Largo dell'arso, 2

Epoca: XVIII sec.
Legge di tutela: 1089/1939
Dichiarazione dell'interesse culturale: Notifica 9/7/1952
Propriet: Privata

Foglio: 2
Particella 588


http://www.flickr.com/photos/10083926@N04/1789354128/


http://www.dine.unina.it/Pubblicazioni/Fascia/fascia%2012.htm
Dipartimento Ingegneria Edile

LE PUBBLICAZIONI
Flavia FasciaLa Villa Pignatelli di Montecalvo in San Giorgio a Cremano in: AA.VV., Manuale del Recupero delle antiche tecniche costruttive napoletane - dal Trecento allOttocento, Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Provincia di Napoli - Dipartimento Ingegneria Edile, Universit degli Studi di Napoli Federico II, CLEAN, Napoli 1996
Nellambito del secondo volume del Manuale per il recupero della conoscenza delle antiche tecniche costruttive napoletane, relative al periodo compreso tra il Trecento e la fine del Settecento, stata studiata la Villa Pignatelli di Montecalvo che costituisce una delle testimonianze di pi alta valenza culturale di quel maestoso complesso di ville che sorsero nel Settecento lungo il Miglio dOro.Senza trascurare gli avvenimenti storici che hanno interessato la costruzione e la vita di questo antico palazzo nobiliare, lo studio teso alla individuazione delle caratteristiche funzionali dellorganismo edilizio e delle tecniche costruttive dei singoli elementi di fabbrica.Come afferma Giuseppe Zampino, Soprintendente ai Beni AA.AA. di Napoli e Provincia, la realizzazione di un manuale per la conoscenza delle tecniche costruttive degli edifici antichi il primo passo per una corretta e consapevole tutela monumentale ed ambientale. Considerato che il restauro non pu essere inteso come semplice recupero dellimmagine del monumento, appare importante conoscere gli aspetti materici e tecnologici delledificio antico per poter ipotizzare nuove destinazioni duso che, nel rispetto della cultura del passato, consentano la sua rivitalizzazione.



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